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Alla riscoperta del gioco organizzato Pokémon di inizio millennio

Alla riscoperta del gioco organizzato Pokémon di inizio millennio

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Bentornati a Storie di Carte Collezionabili, la rubrica che vuole portare alla luce le storie raccontate dalle carte Pokémon, svelando civiltà perdute, regioni misteriose, segreti e retroscena non solo del mondo dei mostriciattoli tascabili, ma anche del nostro.

La vita di chi condivide la nostra passione per il mondo Pokémon è inevitabilmente cambiata in un preciso momento. Per molti bambini e ragazzi sul finire degli anni ’90 quel momento è coinciso con la visione di un episodio della prima serie animata Pokémon, con la lettura delle parole sullo schermo del Game Boy “Ciao a tutti! Benvenuti nel mondo dei POKÉMON” o ancora con il tenere in mano la propria prima carta Pokémon.

In quel momento molti hanno scelto di seguire il sogno di diventare Allenatore Pokémon. Ebbene, se il mondo videoludico offriva un’immersione totale e la serie animata stimolava l’immaginazione dei più, il gioco di carte si mosse in una direzione totalmente diversa. Se le prime due realtà miravano a portare i ragazzi nel mondo Pokémon, il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon ambiva a portare il mondo Pokémon nel nostro.

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Ricostruire la situazione del gioco organizzato nel dedalo di fonti analogiche e digitali risalenti a quel periodo sarebbe un’impresa eccessivamente ardua e poco si presta allo scopo di questa rubrica e ai tempi della moderna comunicazione. Ci piacerebbe però provare a ripercorrere con voi le pagine del diario di un Allenatore qualunque che si è ritrovato a inseguire il proprio sogno agli albori del mondo Pokémon.

Diamo un contesto storico. Dal 1998 al 2003 la Wizards of the Coast fu detentrice della licenza per la traduzione la distribuzione delle carte collezionabili Pokémon in Occidente.

La prima generazione Pokémon vide, durante la gestione WOTC, ben 7 espansioni dedicate alla prima generazione Pokémon: Set Base, Jungle e Fossil introdussero tutti e 151 Pokémon di Kanto, con l’eccezione di Mew. A seguire furono distribuite Base Set 2 e Team Rocket, e per concludere fuorno rilasciate le espansioni Gym Heroes e Gym Challenge.

Alla seconda generazione Pokémon furono dedicate le 4 espansioni della serie Neo, e la collaborazione con il brand Pokémon si concluse con il rilascio della serie e-Card che contava le espansioni Expedition, Aquapolis e Skyridge.

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Il primo passo che ogni Allenatore degno di questo nome ha dovuto compiere è stato letteralmente mettere piede all’interno della sua prima Lega Pokémon. Si resta affascinati nel realizzare che neanche un anno dopo la release del Set Base in Occidente, avvenuta nei primi mesi del 1999, Pokémon avesse già attivato una rete capillare del gioco organizzato.

Diversi anni prima che il programma Play! Pokémon nascesse (ndr. 2003) dalle ceneri del Pokémon Organized Play, una struttura del gioco organizzato era già in essere, sorprendentemente ben diffusa e supportata.

Allenatore

Essendo cresciuto in una piccola città del Sud Italia non mi riesce difficile, tramite i ricordi, paragonare le sensazioni dell’epoca a quelle provate da Rosso nel lasciare Biancavilla alle spalle. Con internet ancora uno strumento non diffuso, scoprire l’esistenza nella propria città di una Lega Pokémon ufficiale, nel mio caso grazie al numero 02-39005006 fornito dalla WOTC per il territorio italiano, è ancora oggi per me come per tanti altri, un punto cardine, essenziale, fissato nella memoria nel mio percorso da Allenatore.

All’interno delle Leghe Pokémon ufficiale si poteva svolgere ogni attività legata al mondo delle carte collezionabili e non solo. Incontri spesso settimanali con l’unico obiettivo di creare un luogo dove condividere una passione comune. Giocare, scambiare, collezionare, insegnare ad altri il gioco e risolvere dei minigiochi ne solo un esempio. L’obiettivo era collezionare dei punti, dei timbri solitamente, sul proprio Badge Book (libretto delle Medaglie).

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Si ringrazia Lost and Found Vintage Toys per le immagini

In quella che si ricorda come la prima stagione della Lega Pokémon, gli Allenatori che completavano diversi obiettivi nei loro personali Badge Book avevano accesso alle ambite Medaglie Pokémon. Il livello di cura del dettaglio del gioco organizzato era entusiasmante: le Medaglie consegnate seguivano per filo e per segno le avventure di Pokémon Rosso e Blu. Vincere una partita, scambiare l’ennesima carta o dedicare un pomeriggio a insegnare ai nuovi Allenatori in erba poteva fare la differenza nella conquista della Medaglia Sasso, Cascata, Tuono, Arcobaleno, Anima, Palude, Vulcano e Terra. E c’è di più: tutte le medaglie erano delle vere e proprie spille da potere appuntare alla propria maglia o zaino.

Certo, il nostro Allenatore poteva anche aver conquistato tutte le medaglie, ma è altrettanto vero che nel nostro mondo, con la Lega Pokémon nella propria città, era un po’ come essere rimasti nel Percorso 1. E si sa, le avventure più grandi ci aspettano sempre al di là dell’erba alta.

Prima di procedere con il nostro percorso, è bene fare un passo ulteriore indietro nel tempo e volgere lo sguardo alla terra natale dei mostriciattoli tascabili. In Giappone, grazie al lavoro di Pokemon Card Resource, abbiamo tracce di un primo torneo Pokémon già nel 1997 seguito, nei due anni successivi, dagli eventi Charizard Mega Battle, Parent/Child Mega Battle Tournament, Pokemon Second Official Tournament e Blastoise Mega Battle. Se vi state chiedendo se qualche riga sotto troverete la Venusaur Mega Battle resterete delusi, o forse no.

Nel 1999, con la Pokémania che aveva ormai conquistato il mondo intero, il gioco organizzato nel Paese del Sol Levante diede una spaventosa accelerata. Si passò in breve da eventi isolati a veri e propri tornei in serie. Il tutto si concretizzò con la SUMMER 99 Challenge series.

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Secret Super Battle logo (ricostruzione)

Chiunque aspirasse a diventare un Allenatore Pokémon fu chiamato a competere nelle 7 tappe della Secret Super Battle. Con un parco di partecipanti che andava dall’adolescenza all’età adulta, molti riportano la testimonianza di atmosfere decisamente intense e competitive.

Ogni giocatore poteva scegliere tra 3 Gym Decks e vincere una delle tappe garantiva l’accesso alle finali che ebbero luogo il 22 agosto 1999 in una location che era, ed è rimasta, segreta. Proprio da quest’ultimo dettaglio la serie prendeva il suo nome.

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Tropical Mega Battle logo

Parallelamente agli appuntamenti della Secret Super Battle, l’estate giapponese del ’99 vide una seconda serie di eventi: la Tropical Mega Battle. Condivise con la SSB le 7 tappe, il parco di giocatori che partecipò a questi tornei era decisamente più giovane, nella fascia delle scuole elementari, e l’obiettivo era la conquista di un viaggio. Il premio altro non era che l’appuntamento finale della TMB, tenutosi dal 24 al 29 agosto 1999 sull’isola di Oahu, Hawaii.

Di quel torneo in rete si trovano diverse testimonianze come questo report di un giocatore arricchito da alcune foto dell’evento. Era il 1999, ben lontani dall’idea di fotografia che abbiamo oggi, ma nonostante la qualità restano dei veri tesori che scatenano negli appassionati un turbine di emozioni. Vi invitiamo a scorrerle tutte, noi abbiamo scelto di riportare le foto con la storica illustratrice delle carte Kagemaru Himeno, con lo spiritosissimo musicista Imakuni? e con l’illustre Kouichi Ooyama, forse la persona più vicina a essere considerata il padre del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon.

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Promo Tropical Mega Battle 1999

Ci sarebbero una marea di dettagli e curiosità da dire su questo gran finale, come la distribuzione della prima versione della carta promozionale Tropical Wind. Ma il tempo stringe ed è giunto il momento di capire il perché di questa digressione sul panorama giapponese dal gioco organizzato per come lo abbiamo conosciuto in Italia, e più in generale in Occidente.

Professor Oak che cerca di ricostruire la storia del Gioco Organizzato Pokémon

Riportare anche brevemente la struttura verticale degli eventi ufficiali Pokémon in quel periodo risulterebbe in qualche imprecisione. Le fonti di errore avrebbero origine in primo luogo all’attendibilità delle testimonianze, spesso basate sui ricordi, e in secondo luogo alla regione di interesse in quanto, nel Nordamerica, il gioco organizzato condusse eventi più o meno importanti e molto diversi rispetto al panorama europeo.

Aver discusso della situazione giapponese nell’estate del 1999 ci è servito dunque a compiere un salto. Dalle attività della Lega Pokémon, dal giocare con i propri amici e compagni di scuola al primo evento assoluto di carattere mondiale dell’intero universo dei mostriciattoli tascabili.

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Foto commemorativa Tropical Mega Battle 2000
Si ringrazia Jason Klaczynski

Il 26 e 27 agosto 2000 circa 42 Allenatori Pokémon provenienti da tutto il mondo furono invitati dalla Wizards of the Coast al Hilton Hawaiian Village in Honolulu per la Tropical Mega Battle, che con questo passo viene ancora oggi ricordata come il progenitore dei Campionati Mondiali Pokémon.

A partecipare furono giocatori dai 14 anni a scendere che si erano qualificati grazie ai diversi eventi nei rispettivi paesi. Le nazioni conivolte furono numerose, tra queste Stati Uniti, Canada, Giappone, Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, Olanda e Francia.

Di quell’evento conosciamo praticamente tutto. Nel primo giorno i partecipanti affrontarono i Capipalestra della regione di Kanto. Dagli indovinelli di Blaine alla caccia al tesoro di Misty in spiaggia, ogni sfida non era solo una partita al gioco di carte ma una vera e propria dimostrazione delle abilità che ogni buon Allenatore Pokémon deve avere. Il secondo giorno furono consegnate a tutti le medesime 90 carte con cui costruire un mazzo di 40 carte per affrontare gli altri partecipanti in un torneo.

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La fonte di tutti questi dettagli è un report di quel torneo. Ma non un report di un giocatore qualunque, bensì quello di Jason Klaczynski. Per i non addetti ai lavori il vincitore dei Campionati Mondiali Pokémon 2006, 2008 e 2013 e vincitore della Tropical Mega Battle 2000 e dell’ultimo evento che vide la collaborazione con Wizards of the Coast, il 2003 Fan Appreciation Tournament.

Grazie al suo ricchissimo report della Tropical Mega Battle 2000 abbiamo la possibilità di dare uno sguardo dall’interno al gioco organizzato Pokémon e alla gestione della Wizards of the Coast sempre caratterizzata da una grande cura dei dettagli e da un continuo gratificare l’Allenatore Pokémon attraverso eventi, incontri, premi e riconoscimenti.

Sono passati oltre vent’anni dall’evento che ha coronato la prima parte della storia del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon e molte cose sono cambiate e continuano a cambiare di anno in anno. Grazie al successo del mondo Pokémon, all’universo di social media e la facilità di reperire informazioni il programma Play! Pokémon del gioco organizzato è alla portata di tutti.

Da quel lontano anno 2000 si è forse perso molto in termini di sensazione di scoperta ma si è acquisito tanto altro. Non è detto che in futuro TPCi proporrà a milioni di giovani Allenatori Pokémon pù che semplici tornei ma vere e proprie avventure a tema e chissà che non si ritorni alle origini, dove la pietra miliare del gioco organizzato è stata posta, vale a dire nella bellissima Honolulu delle isole Hawaii.

Infine vorrei ringraziare il mio amico Ben Robinson, ptcgarchive.com, per l’aiuto dato e la disponibilità dimostrata nel reperire le fonti che mi hanno permesso di condividere con voi questa riscoperta dei primi passi del gioco organizzato.

FONTE: Wizards of the Coast, Bulbapedia, Pokémon Card Resource

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Articolo di Giuseppe Flavio Canonaco
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Quanti soldi spesi per il Set Base, Jungle e Fossil ovviamente senza riuscire a completarli :asduj1:

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Quanti ricordi, avevo trovato charizard, blastoise e venusaur che erano le carte più rare. Poi probabilmente le ho scambiate senza sapere il loro reale valore. Io però non ho giocato spesso alle carte Pokemon, al massimo le collezionavo.

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Quanti bei ricordi... quando mio fratello mi comprò la prima busta di espansione del set base ero felicissimo.

Da lì poi cominciai a collezionare anche queste carte. Le adoravo tantissimo, peccato che dalle mie parti non era facile reperirle come invece succede oggi.

Tra internet, spedizioni ecc oggi si può avere tutto e subito.

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