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[RECENSIONE] Good Job!: lavorare non è mai stato così divertente

[RECENSIONE] Good Job!: lavorare non è mai stato così divertente

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Il lavoro in azienda alla lunga stanca e ogni impiegato vorrebbe passare il tempo solo a divertirsi. Good Job! porta sul vostro Nintendo Switch il sogno di ogni dipendente aziendale: scorrazzare liberamente per gli uffici indossando buffi cappelli e distruggendo qualsiasi oggetto, parete o vetrata che si trovi sul suo cammino.

Good Job! è un puzzle game sviluppato dallo studio indipendente olandese Paladin Studios e pubblicato da Nintendo in esclusiva per la sua console ibrida. È stato presentato in occasione del Nintendo Direct Mini dello scorso 26 marzo.

Ci si può fidare di un dirigente così?

I primi minuti di gioco già ci fanno capire l’indole del protagonista: il figlio pasticcione del capo di una prestigiosa azienda. Ormai a fine carriera, il dirigente deve trovare un successore per la sua carica e, nonostante non sia per niente un tipo affidabile, si rivolge a suo figlio che viene assunto nella speranza che possa regolarizzare le sue abitudini e divenire a sua volta un dirigente coi fiocchi.

La scalata verso la dirigenza

Da questo momento in poi inizia la nostra avventura, divisa seguendo 10 piani di una tipica azienda: Reception, Gestione, Logistica, Area Ricreativa, Ricerca, Marketing, Produzione, Robotica, Direzione e Penthouse.

Ogni piano contiene 3 livelli più un livello bonus (a eccezione degli ultimi due piani che ne contengono rispettivamente 3 e 1) per un totale di 36 livelli.

L’obiettivo principale è quello di portare a termine le più disparate mansioni lavorative richieste su ogni piano per ottenere una promozione e scalare la piramide aziendale fino a diventarne il direttore.

Good Job livelli

La parola d’ordine è una sola: divertimento!

Cosa c’è di divertente nello svolgere lavori aziendali? Sin dal primo livello ci accorgeremo che è possibile portare a termine i vari compiti in maniera molto… fantasiosa!

L’obiettivo è, come detto, quello di completare le mansioni che ci saranno richieste su ogni piano per ottenere l’agognato “Good Job!” dal datore di lavoro, però sta a noi decidere il modo con cui effettuarli.

Possiamo liberamente scegliere di essere degli impiegati modello svolgendo i lavori in maniera precisa e pulita oppure cercare i metodi più fantasiosi, distruttivi e divertenti che ci siano con il prezioso contributo della fisica di gioco e dei vari oggetti di scena, non proprio convenzionali.

La porta è troppa stretta per far passare i pacchi più grossi da consegnare? Beh possiamo sempre distruggere le pareti con un aspirapolvere o un muletto e facilitarci la vita. Se invece crediamo che sia troppo faticoso trasportare a mano una fotocopiatrice o un proiettore per l’intero piano, abbiamo la possibilità di utilizzare i cavi della corrente come elastici e lanciare a tutta velocità questi oggetti.

Good Job missioni

È chiaro che la struttura del gameplay invita i giocatori a elaborare le più stravaganti strategie per completare le missioni in maniera bizzarra e nel minor tempo possibile. Giocare a Good Job! è molto spassoso e appagante, non il solito puzzle game che ti fonde il cervello per cercare la soluzione giusta, ma un titolo dalle mille possibilità, in cui è il giocatore stesso a sfruttare gli elementi di gioco a proprio piacimento.

È doveroso dire che i comandi, a volte, sono un po’ scivolosi e spesso il nostro avatar non segue i movimenti dettati dai Joy-Con, soprattutto se si utilizza lo stick analogico. Non è raro vedere alcuni veicoli o oggetti incastrarsi tra le macerie o il personaggio cascare da una piattaforma anche se andiamo dritti.

Tutto sommato i controlli sono appaganti e molto semplici da utilizzare dato che il gioco ci suggerisce ogni volta quali tasti premere per interagire con gli elementi di gioco.

Il titolo presenta anche una gradita modalità in cooperazione in cui un altro giocatore può unirsi alla partita e rendere il tutto ancora più divertente di quanto non lo sia già.

Chi rompe, paga!

Oltre al tempo, ci sono anche altre due variabili in gioco da considerare: il numero di oggetti rotti e i danni economici all’azienda. Ogni oggetto, parete o vetrata che verrà rotta dalle nostre incaute azioni causerà una perdita di soldi per l’azienda; la cifra varia a seconda dell’entità dell’elemento andato in frantumi: dai 20$ di un semplice libro fino ad arrivare ai 10.000$ o 15.000$ di manufatti preziosi come vasi o quadri d’oro.

Il numero di oggetti rotti e i danni economici verranno presi in considerazione, in aggiunta al tempo impiegato per il compimento della missione, al termine del livello al fine di attribuire un voto dalla A alla D al giocatore. Più bassi saranno questi tre valori, più il voto sarà alto.

Niente paura! L’unico vero valore che peserà sul voto finale sarà quello del tempo, quindi si può continuare a distruggere l’intero piano liberamente senza timore di ripercussioni.

Un abbigliamento non proprio consono

Sebbene il design del protagonista e di tutti gli altri personaggi sia piuttosto minimale (semplici omini neri), gli scenari, al contrario, sono ricchi di dettagli e di elementi e fanno capire al giocatore di poter utilizzare qualsiasi oggetto del livello per assolvere il proprio compito.

Nonostante la mancanza di dettagli facciali, possiamo ben capire le espressioni dei personaggi soltanto dalla loro gestualità e dai loro movimenti, oppure dai vestiti che indossano, sebbene siano minimi.

Esiste anche un modo per personalizzare il nostro protagonista con buffi copricapi o altri capi d’abbigliamento: in ogni livello sono nascosti, infatti, quattro indumenti che possiamo raccogliere e indossare sul momento oppure attraverso la sezione apposita nel menù di gioco.

Alcuni vestiti sono semplicemente collocati sul pavimento, altri invece sono posizionati sugli scaffali più alti, sulle colonne o all’interno di scatoloni. In questa vera e propria caccia al tesoro, il giocatore dovrà escogitare varie strategie per poter collezionare tutti i capi d’abbigliamento, servendosi ovviamente anche degli oggetti dello scenario.

Che gusto c’è nel lavorare seguendo le regole?

Good Job! è un titolo veramente adatto a tutti, un puzzle game di media difficoltà, ma che riesce a essere molto divertente anche quando la soluzione sembra complicata da trovare. Spesso vi ritroverete a ripetere livelli già affrontati solo per il gusto di trovare una nuova e bizzarra strategia per completarli.

Good Job! è disponibile sul Nintendo eShop al costo di 19,99€.

Voto: 8

Divertente e appagante
Difficoltà adatta a tutti e non frustrante
Giusta longevità
Tanti oggetti collezionabili
Design minimale, ma efficace
Comandi a volte scivolosi
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Articolo di Salvatore Montagnolo
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Interessante anche se non è quello che fa per me. Non comprerei mai un gioco dove bisogna lavorare, è dai tempi di The Sims che non lo faccio più. Però a chi interessa può essere un buon titolo.

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13 ore fa, norve ha scritto:

Interessante anche se non è quello che fa per me. Non comprerei mai un gioco dove bisogna lavorare, è dai tempi di The Sims che non lo faccio più. Però a chi interessa può essere un buon titolo.

Sono d'accordo,  sono giochi molto impegnativi che alla lunga risultano ripetitivi 

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