La famosa rivista Famitsu ha recentemente intervistato Hisashi Koinuma, presidente e CEO di Koei Tecmo, in una serie di interviste a tutto campo. Durante una di queste è venuto fuori l’argomento Pokémon Pokopia, visto il suo grande successo commerciale. Famitsu infatti aveva fatto notare come il progetto sembrasse uno di quelli che più avesse gratificato l’azienda in questi ultimi anni e Koinuma ha risposto:
Tra i nostri titoli spin-off, provo un forte senso di soddisfazione. Avevamo lavorato con l’obiettivo di renderlo il gioco spin-off più venduto, ma prima del lancio non c’erano grandi aspettative (ride). Tuttavia, subito prima dell’uscita, molti media esteri lo hanno provato e lo hanno valutato molto positivamente, e da lì ho avuto la sensazione che si diffondesse.
Inoltre a Koinuma è stato pure chiesto se questo fosse il tipo di terreno giusto per uno spin-off del genere e lui ha risposto:
Sì, certo. In passato, quando abbiamo collaborato con Square Enix su Dragon Quest Builders 2, abbiamo sperimentato per tentativi ed errori per capire se gli elementi di crafting che la nostra azienda produce potessero essere integrati senza problemi nel gioco. Credo che proprio grazie a quell’esperienza il marchio Omega Force sia riuscito ad ampliare il proprio campo di competenza, andando oltre la serie Warriors e includendo i giochi di crafting.
Nonostante le molte copie di Pokémon Pokopia vendute, lo spin-off di maggior successo in questo momento rimane ancora Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu, con ben 5,85 milioni di copie vendute. Questi titoli uscirono in Giappone il 17 novembre 2005 e diedero inizio ad una delle saghe più amate dagli appassionati.
Koei Tecmo punta a battere questo record e all’inizio di maggio i numeri parlavano già di 4 milioni di copie vendute nelle prime cinque settimane, quindi il record potrebbe essere già stato battuto. A breve Pokémon Pokopia riceverà la prima trance di DLC dall’Expansion Pass. L’obiettivo per diventare lo spin-off numero uno non sembra poi così lontano e l’azienda si ritiene già fiera del risultato.
Sicuramente l’idea di unire un gioco di crafting al brand Pokémon è stata una delle scelte più brillanti di questi ultimi anni, si spera che il titolo potrà portare molta nuova linfa vitale al brand e avvicinare nuovi appassionati.
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Wilson
I numeri comunque, fino ad ora, gli stanno dando ragione