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Le terre innevate della corona, Recensione: verso l'evoluzione della serie Pokémon

Le terre innevate della corona, Recensione: verso l'evoluzione della serie Pokémon

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A sud della vasta regione di Galar si estende una terra desolata pregna di antiche leggende e custode di una storia dimenticata: “Le terre innevate della corona”, la seconda parte del Pass di Espansione di Pokémon Spada e Scudo, compensa le mancanze dei titoli di ottava generazione in un’appagante avventura che scava nel remoto passato di Galar e al contempo introduce nuove meccaniche di gameplay che vi terranno incollati per ore alla vostra Nintendo Switch.

Non sono solo leggende

Appena messo piede sulla gelida neve della Landa Corona faremo la conoscenza di Peony, un esploratore interessato alle leggende di Galar in viaggio con la figlia adolescente Nia, la quale non sembra però emozionata quanto il padre per questa missione. Il conflitto generazionale tra le realtà dei due è evidente e darà spazio a una minima caratterizzazione dei personaggi che ci sono risultati più coinvolgenti di quelli dell’Isola Armatura, ma sempre poco approfonditi.

Lo stesso Calyrex, il Pokémon dall’intelligenza sovraumana che regnò su Galar in tempi lontani, assume il ruolo di un personaggio fondamentale e profondo che porta avanti la narrazione de Le terre innevate della Corona, svelando le trame nascoste del passato della regione, approfondibile poi con alcune iscrizioni da scoprire lungo i percorsi. Le cutscene che vedono protagonista questo personaggio sono di un livello di gran lunga più elevato rispetto a quelle di Pokémon Spada e Scudo e contribuiscono alla narrazione creando la giusta atmosfera, congiuntamente alla colonna sonora sempre impeccabile.

Il giocatore sarà libero di indagare sulle varie leggende nell’ordine che preferisce, senza doversi occupare subito di Calyrex. Non nascondiamo un briciolo di delusione per la semplicità degli enigmi dei Regi. Tuttavia, i tre uccelli leggendari hanno riportato alla luce e migliorato la funzione dei Pokémon erranti, creature che si spostavano casualmente tra un percorso e l’altro che adesso sono invece visibili in tre dimensioni all’interno dell’overworld.

E forse è proprio questo il segno di un’evoluzione dei giochi Pokémon: la telecamera mobile in quasi ogni punto del gameplay, incluso il piccolo villaggio di Freezedale, che dimostra come sia effettivamente possibile realizzare in un gioco Pokémon delle città esplorabili da ogni punto cardinale. La mappa è molto più intricata e ricca di oggetti nascosti per tutta la sua ampiezza e altezza, infatti si sviluppa anche in verticale riprendendo ciò che era stato accennato nell’Isola Armatura: si trovano larghe distese e stretti vicoli, colline e dislivelli, fiumi e mari ghiacciati, ma anche ripide salite innevate e grotte dalla vista mozzafiato ricolme di Zubat, come vuole la tradizione. Ci aspettiamo che questa diventi la normalità e che spariscano i corridoi visti nei titoli precedenti, per far spazio a giochi Pokémon che diano rilievo all’esplorazione come Le terre innevate della corona.

L’unione fa la forza

Le grotte labirintiche, Pokémon leggendari catturabili con metodi particolari, alcuni segreti occultati dal gioco stesso, una trama ben costruita e delle battaglie di maggior complessità riportano alla mente i precedenti titoli Pokémon che hanno appassionato un’intera generazione, nei quali l’esplorazione e le battaglie hanno eguale spessore. Gli appassionati di lotte troveranno nell’Avventura Dynamax un’interessante sfida da affrontare da soli o ancor meglio in compagnia: sin dai primi minuti di gioco sarà possibile esplorare la Dynatana max alla ricerca dei Pokémon leggendari delle generazioni precedenti. Per riuscire al meglio in questa modalità sono necessarie capacità di ragionamento, strategia e ovviamente un pizzico di fortuna perché verranno utilizzati Pokémon a nolo per affrontare 4 raid di fila, di cui l’ultimo contro il leggendario di turno.

Sarà necessario pianificare con il resto della squadra il percorso più conveniente per raggiungere la fine senza subire troppi danni e sostituendo il proprio Pokémon al momento giusto. Inoltre, la schermata di scelta mostra solo uno di due eventuali tipi del Pokémon da sconfiggere, lasciando spazio a combinazioni che potrebbero non essere in realtà favorevoli e ciò aggiunge un ulteriore livello di sfida.

Sebbene questa nuova funzione sia molto più interessante della Prova Limitata della prima parte del Pass di Espansione, non è priva di difetti: come nei raid normali a 5 stelle, da una parte la CPU sembra decidere in maniera casuale, intralciando i piani del giocatore singolo ed evitando in ogni situazione di usare il potere Dynamax, mentre dall’altra il multiplayer non è dotato di una chat che metta in comunicazione i quattro partecipanti, dovendo ricorrere ad applicazioni esterne se si gioca con amici o alla telepatia nel caso in cui si stia combattendo con sconosciuti.

I Pokémon leggendari potranno essere catturati solo una volta a testa, ma si prospetta una buona longevità di gameplay, data la possibilità aumentata di trovare Pokémon cromatici e la presenza di una modalità infinita. Abbiamo visto poi, nei primi giorni di uscita de Le terre innevate della Corona, quanto la community si sia appassionata ai misteri ancora irrisolti di questa terra, andando insieme alla ricerca di eventi segreti e Pokémon misteriosi introvabili. Il messaggio di coesione che Pokémon trasmette da anni trova ottima applicazione nelle novità introdotte in questa espansione.

Dalle stelle alle stalle

Conclusesi le quest principali si avrà accesso al Torneo delle Star di Galar, una gara a eliminazione tra i più forti della regione basato sulle Lotte Multiple, da affrontare dunque in coppia con un personaggio guidato dalla CPU. Sebbene qui l’intelligenza artificiale dei personaggi sembri più scaltra, consentendo anche al nostro alleato di Gigamaxare, il Torneo non si rivela affatto una sfida: gli avversari avranno sempre gli stessi tre Pokémon a testa di livello massimo 80, mentre noi potremo giocare con un’intera squadra di leggendari al livello 100.

È bello vedere interagire tra di loro le varie coppie di personaggi, ma le lotte si rivelano ripetitive anche utilizzando una squadra meno potente; resta però un buon modo per farmare Pokédollari ed esperienza. Inoltre, si compensa così una mancanza de Le terre innevate della corona, cioè l’assenza di allenatori sfidanti nei percorsi, giustificata dal contesto della Landa Corona che per motivi di trama è abitata solo da pochi anziani e che vuole essere una terra da esplorare in lungo e in largo senza distrazioni.

torneo star galar terre innevate coorna
Mustard e Poppy ricordano con nostalgia gli anni d’oro della loro vita

La storia infinita

La storia del mondo Pokémon si intreccia sempre più: i nuovi titoli vanno ad accogliere creature provenienti da universi paralleli, mondi sconosciuti e misteriosi portali. Game Freak continua a lasciare che siano i giocatori a ricercare in sé la verità, lasciando trame in sospeso e domande senza risposta, come l’origine dei tre uccelli leggendari di Galar, dei nuovi Regi e di Urshifu, o ancora, un legame tra Calyrex e la Galar che abbiamo conosciuto in Pokémon Spada e Scudo. Un escamotage per inserire qualunque cosa all’interno di un titolo o una scelta ragionata che avrà risposta in futuro? Al momento i DLC hanno inserito elementi alla storia di Galar senza però chiarire il legame tra i vari punti, lasciando più spazio alla fantasia dei fan e alla lore piuttosto che all’intreccio.

Intanto, tiriamo le somme sul Pass di Espansione che, considerate entrambe le sue parti, si rivela abbastanza scarno nella sua prima parte presso l’Isola Armatura che presentava davvero pochi dettagli di trama e missioni estremamente semplici, ma si risolleva con Le terre innevate della Corona che riescono a ben bilanciare i due aspetti principali di Pokémon, l’esplorazione e le lotte. Sebbene non manchino alcuni difetti tecnici che vedevamo anche nel titolo principale e permangano le andature scoordinate dei Pokémon che seguono l’allenatore, si nota un certo impegno nel rendere l’esperienza complessiva più gradevole e pronta – si spera – a un salto di qualità definitivo.

terre innevate della corona recensione

IL VOTO È CONSEGUENZA DELLA MEDIA TRA LA PRIMA E LA SECONDA PARTE DEL PASS DI ESPANSIONE CHE VEDE ASSEGNATO UN 6 A L’ISOLA SOLITARIA DELL’ARMATURA E 8.5 A LE TERRE INNEVATE DELLA CORONA

Voto: 7.5

Grotte intricate e percorsi ben esplorabili
Avventura Dynamax
I Pokémon erranti
Pokémon segreti ed eventi inaspettati
Strizza l’occhio al multiverso sul finale
Mancano ancora molti punti alla trama di ottava generazione
Poche informazioni sui nuovi Regi, enigmi banali
Il Torneo delle Star di Galar
La CPU rende molto difficili le Avventure Dynamax in solitaria
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Caricamento..
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Articolo di Gaia Tornitore
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Io avrei messo 10 solo per gli zubat:xd:

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prendete le cose con le pinze:

il creepy ha detto queste testuali parole: (dlc magnifici di un gioco mediocre)

ha parer mio non e messo così male dopotutto

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Questa seconda parte di DLC mi sta piacendo parecchio, sto alternando avventure dynamax alla trama principale

Vedere i leggendari nell'overworld è carinissimo (specialmente vedere Articuno che si sdoppia e crea giochi illusori, mi sono fermato qualche secondo per vedere cosa combinava xD)

Calyrex azzeccatissimo secondo me, così come la fusione coi i cavalli, cosa che all'inizio non mi faceva impazzire xD

Gli enigmi dei Regi semplicissimi, siamo lontani anni luce da quelli di terza gen (miglior modo per trovare leggendari secondo me)

13 ore fa, Raichu4608 ha scritto:

Io avrei messo 10 solo per gli zubat:xd:

Credo sia il primo gioco dove ho voluto catturare Zubat :rotfl:

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