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L'Isola solitaria dell'Armatura, Recensione: tra migliorie e imperfezioni

L’abitudine consolidata di Game Freak di proporre al pubblico un titolo che ripercorre – con qualche modifica – le vicende dei giochi precedenti sembra ormai un lontano ricordo: con l’uscita del DLC di Pokémon Spada e Scudo è iniziato un nuovo capitolo per la serie. Nell’Isola solitaria dell’Armatura, disponibile dal 17 giugno, possiamo vivere nuove sfide e avventure con i nostri Pokémon e catturare alcuni dei mostriciattoli tascabili finora assenti in ottava generazione esplorando una mappa inedita.

Nonostante lo scetticismo iniziale e i limiti tecnici già presenti nei titoli base, L‘Isola solitaria dell’Armatura è riuscita a intrattenerci piacevolmente e a migliorare alcuni degli aspetti carenti di Pokémon Spada e Scudo, senza dover ricominciare da capo l’avventura ed evitando quella sensazione di “già visto” vissuta, ad esempio, con Pokémon Ultrasole e Ultraluna. Purtroppo il tempo di gioco della campagna principale di questa parte uno del Pass di Espansione non è molto esteso, in quanto parliamo di circa 4 ore se si procede con lentezza. Tuttavia, il periodo di giocabilità – come in ogni titolo Pokémon – si allunga sensibilmente per quegli Allenatori che vogliono catturare tutti i vecchi e nuovi Pokémon introdotti nella regione di Galar, e per gli appassionati del mondo competitivo.

Benvenuti al Dojo Master

Il Pass d’Espansione consente a tutti i giocatori che l’hanno acquistato di viaggiare verso l’Isola Armatura sin da subito recandosi alla stazione ferroviaria di Brassbury, anche senza aver completato l’avventura principale di Pokémon Spada e Scudo. Questa libertà d’accesso, non vincolata all’endgame, rende il primo DLC una buona fonte di Punti Esperienza grazie all’Esperienzamuleto e permette di collezionare strumenti e Pokémon altrimenti difficili o impossibili da ottenere durante la campagna principale, primi tra tutti i leggendari Kubfu e Urshifu.

La sede del nostro allenamento speciale sarà il Dojo Master dove ci troveremo al cospetto del Maestro Mustard, campione di Galar per ben 18 anni di fila ritiratosi adesso dalle scene per dedicarsi alla formazione di nuovi allenatori di talento, come noi. Questo personaggio è un’aggiunta a nostro parere azzeccata: Mustard, sorprendentemente giovane e vivace nell’animo, ci metterà alla prova con una serie di missioni che ricordano molto le prove del Giro dell Isole di Alola.

isola solitaria armatura mustard
Il simpatico Maestro Mustard

Questa volta avremo molta più libertà di esplorazione, senza essere limitati dalla trama all’interno di un’area designata, ma con la possibilità di avere l’intera isola accessibile in quasi ogni suo punto, in qualsiasi momento. Nonostante lo scarso spessore della storia, questa sensazione di libertà gioca sicuramente un punto a favore dell’esperienza Pokémon, e ci auguriamo che in futuro venga sfruttata più spesso.

A proposito della trama, non mancano incongruenze quando si paragona il nostro operato a quello del “Campione Dandel” – che a questo punto è già stato sconfitto dalla maggior parte dei giocatori. Per tutti quegli Allenatori che hanno già terminato la loro scalata alla gloria da mesi, di sicuro l’essere considerati dei novellini vanifica gli sforzi della campagna principale di Pokémon Spada e Scudo. Lo stesso si potrebbe dire del nostro rivale che non sarà minimamente alla nostra altezza, ma continuerà a sottovalutarci per tutta la durata della storia. Come nel gioco base, l’approfondimento caratteriale dei nuovi personaggi si completa leggendo le loro Card della Lega Pokémon più che interagendo con gli stessi.

Le due torri, mostrate nei trailer come luoghi di sfida, saranno unicamente sfruttate come terreno di allenamento finalizzato all’evoluzione di Kubfu in una delle due versioni di Urshifu, senza una vera difficoltà sostanziale. Inoltre, entrambi i due Pokémon leggendari avranno ancora un alone di mistero dopo il completamento della campagna, in quanto vengono fatti pochissimi riferimenti alla lore delle torri e delle creature stesse. Persistono i nostri dubbi: quali segreti nasconde Urshifu? Chi è Kubfu? Come ne è entrato in possesso il Maestro Mustard? Oltre alle descrizioni poco esaustive del Pokédex, non ci viene fornita alcuna informazione sui due Pokémon, né tanto meno sul loro collegamento con la regione di Galar e il potere Gigamax.

isola solitaria urshifu

La presenza delle cutscene aggiunge un maggior livello di immersione alla storia, riuscendo perfino a portare alla luce aspetti caratteriali di Pokémon come Kubfu, che altrimenti conosceremmo solo tramite il Pokédex. In alcuni filmati, tuttavia, si continua a notare il “sorriso arcaico” del nostro avatar, sempre allegro anche nei momenti di maggior tensione – un vero esempio di vita. Una menzione d’onore va fatta a favore del comparto audio, che arricchisce la colonna sonora di Pokémon Spada e Scudo di nuove tracce musicali energiche e incalzanti, sia durante l’esplorazione della mappa che nelle lotte della storia principale.

isola solitaria armatura kubfu
Benvenuto in squadra Kubfu!

La centralità delle lotte

Tutto ruota attorno all’intenso allenamento al quale l’Allenatore sarà sottoposto all’interno del Dojo: dopo la campagna principale, questo consisterà nella Prova Limitata. In questa modalità dovremo scegliere tre Pokémon dello stesso tipo che dovranno affrontare 5 battaglie di fila contro gli allievi del Dojo Master. Tutti i Pokémon saranno portati al livello 50 e sarà possibile rimettere in sesto la squadra solo 2 volte, perciò ragionate bene le mosse da sferrare!

L’Isola solitaria dell’Armatura potrebbe far gola a chi è in cerca di sfide nelle lotte con gli altri giocatori. Il competitivo di Pokémon si è sviluppato negli ultimi anni raggiungendo un pubblico sempre più vasto e appassionato: non sono pochi i nuovi giocatori che cercano di avvicinarsi a questo mondo e Game Freak sembra averlo capito incentrando il DLC sull’agevolazione del team building. Tra bibite e vitamine acquistabili a prezzo ridotto, NPC che azzerano le EV gratuitamente, 21 nuove mosse (alcune così interessanti che non vediamo l’ora di scoprirne l’applicazione in qualche torneo), Pokémon e strumenti utili per le lotte facilmente reperibili (grazie anche al Cramobot che consente di fondere 4 oggetti in strumenti più rari e preziosi), Caramelle e Punti Esperienza a gogò grazie anche ai tanti Chansey e Blissey in giro, è più semplice e veloce creare una squadra di buon livello. Inoltre, in molti apprezzeranno la possibilità di dotare o privare della forma Gigamax qualsiasi Pokémon ne sia abilitato grazie alla Zuppamax, da preparare appositamente con i Funghimax che troveremo sull’isola.

Uno dei difetti maggiori di questo DLC, è sicuramente l’assenza del level scaling. Sebbene The Pokémon Company avesse dichiarato che i livelli degli avversari si sarebbero adattati a quelli del giocatore, questi non superano la soglia del livello 75, con grande disappunto da parte di tutti i giocatori che desideravano una sfida complessa anche per una squadra interamente al livello 100 o per chi voleva approfittare dell’avventura per far aumentare di livello una nuova squadra. Per chi è già campione, i livelli si manterranno tra il 60 e il 75, per tutti gli altri intorno al livello 20, rendendo il gioco più adatto a chi è all’inizio della propria avventura piuttosto che ai Campioni di Galar.

Ha però davvero senso accedere all’Isola solitaria dell’Armatura, fortemente pensata per perfezionare le proprie squadre competitive, in un momento così precoce dell’avventura a Galar? A nostro avviso, l’ingresso all’Isola sarebbe stato decisamente più indicato per il post-game (con un livello di sfida maggiore), anche se ciò avrebbe voluto dire escludere momentaneamente una parte dei giocatori dall’esplorazione dell’Isola Armatura – idea che sappiamo non sposarsi bene con i desideri di Game Freak e The Pokémon Company.

Il bello di perdersi

Se da una parte abbiamo parlato dei vantaggi che questo primo DLC porta ai giocatori competitivi o appassionati di lotte Pokémon, soffermiamoci adesso sull’aspetto esplorativo e collezionistico più amato da altri giocatori. Sull’Isola solitaria dell’Armatura ogni tanto si perde la retta via, esplorando una caverna ci si ritrova dall’altra parte della mappa, seguendo il corso di un fiume è possibile raggiungere strumenti altrimenti introvabili, l’oceano è navigabile e vasto con tante minuscole isolette da perlustrare. Una missione secondaria ci porterà a cercare i 150 Diglett nascosti in tutta la mappa e richiederà sicuramente molto tempo e spirito di osservazione, ma i nostri sforzi verranno ricompensati con Pokémon di Alola gratuiti. Permangono purtroppo i cali di frame non appena si attiva la connessione a internet e iniziano ad apparire nella mappa di gioco i modelli degli altri allenatori connessi.

L’Isola è molto più simile a come ci saremmo aspettati le Terre Selvagge: vie secondarie nelle quali avventurarsi, strumenti sparsi ovunque, tanti Pokémon e una vegetazione florida, tutte caratteristiche che arricchiscono l’esperienza esplorativa del giocatore. A dare ancora l’impressione che manchi qualcosa è probabilmente l’assenza di reali punti di interesse nella mappa di gioco, la mancanza di veri e propri dungeon che hanno caratterizzato la serie fin dagli albori, e il campo visivo dell’Allenatore troppo ridotto quando si tratta dei Pokémon selvatici nell’overworld – l’assenza di creature in lontananza in questi spazi così ampi fa apparire le mappe un po’ spoglie.

Comparto grafico

Migliorato, ma migliorabile. Le texture degli alberi tanto criticate a novembre sono state sostituite, così come i movimenti di alcuni Pokémon in acqua e gli sfondi delle battaglie (tranne negli interni degli edifici dove continueranno a essere monotematici).

All’elenco delle novità si aggiunge un grande atteso ritorno: la meccanica del Pokémon che segue l’Allenatore, reintrodotta dopo diversi anni in Pokémon: Let’s Go Pikachu e Eevee e poi eliminata in Pokémon Spada e Scudo, è nuovamente presente nell’Isola solitaria dell’Armatura. Un ritorno gradito per molti Allenatori, ma che in questa versione nasconde qualche sbavatura.

Sebbene molte delle animazioni siano soddisfacenti e ben si abbinino al Pokémon al quale appartengono, queste non mancano di difetti: i mostriciattoli di forma serpentina come Onix, Falinks o Centiskorch trovano seri problemi nell’affrontare scale e pendii – sui quali fluttuano o restano incastrati. Ironia della sorte, questa meccanica è utilizzabile solo all’interno dell’Isola dell’Armatura, un’area che rispetto al resto della regione di Galar è molto sviluppata anche in verticale, e che presenta quindi numerose salite e discese.

Anche le velocità dei modelli 3D rispecchiano quelle del Pokémon che rappresentano (rendendo alcune creature troppo lente o veloci per il giocatore), dettaglio che aggiunge una nota di realismo all’esperienza, anche se poteva essere realizzato meglio: quando il Pokémon compagno si allontana troppo, ricomparirà all’improvviso alle nostre spalle, senza alcuna animazione – al contrario di ciò che accadeva nei due Let’s Go, nei quali il Pokémon entrava e usciva dalla Poké Ball per stare al nostro fianco nonostante la lentezza.

isola solitaria
Ok, però calmati.

La nostra impressione è che questa funzione riprenda le basi di comportamento dei Pokémon selvatici: per esempio, il compagno al nostro seguito ci tratterà come nemico se proveremo a fischiare o suonare il campanello della bici per attirare la sua attenzione; delle reazioni più simili a quelle del Pokécampeggio avrebbero messo maggiormente in risalto quel legame d’affetto che si crea tra Allenatore e Pokémon. Sarà impossibile camminare al fianco di Pokémon più lenti come Gigalith o al contrario veloci come Inteleon che andrà ripetutamente a sbattere contro il muro invisibile che ci separa da lui oppure ricomparirà a sorpresa facendoci prendere non pochi spaventi, e talvolta anche interferendo fastidiosamente con la telecamera alle nostre spalle – decisamente poco pratico in un overworld nel quale i Pokémon selvatici spuntano da ogni parte.

isola solitaria armatura dlc
Forza Gigalith, ce la puoi fare!

Inoltre, alcune dimensioni non corrispondono esattamente a quelle riportate nel Pokédex, come nel caso di Wailord che in veste di Pokémon compagno non è grande tanto quanto quello ammarato sulla spiaggia davanti al Dojo (e su Wailord ci potremmo soffermare ancora sulle sue dimensioni in battaglia, rimaste invariate). Nonostante le imperfezioni, questa meccanica è sempre stata adorabile e finalmente può essere sfruttata anche in Pokémon Spada e Scudo per scattare una foto insieme al nostro compagno preferito da pubblicare sui social o per scoprire tutti i buffi movimenti dei vari mostriciattoli tascabili – avete mai visto correre un Lopunny?

Un DLC per tutti?

Difficile giudicare al momento uno solo di due DLC venduti insieme, vi ricordiamo infatti che a novembre sarà disponibile Le Terre innevate della Corona che si prospetta un’interessante avventura alla scoperta di antichi templi e Pokémon leggendari. Il prezzo di 30€ del pass di espansione potrebbe essere giustificato dalla presenza di maggiori contenuti nel secondo DLC in arrivo. In ogni caso, l’Isola solitaria dell’Armatura amplia gli orizzonti di un gioco che a 7 mesi dalla sua uscita può ancora tenere incollati alla console milioni di giocatori sia competitivi che casual, ma in diversa misura.

Confrontandoci all’interno della redazione abbiamo notato alcuni punti d’incontro e molti di conflitto: l’esperienza del DLC ha pregi e difetti che vengono valutati in base al sentimento soggettivo di ciascuno. Chi ama perlustrare la mappa alla ricerca di strumenti (o in questo caso dei Diglett smarriti) troverà pane per i suoi denti sull’Isola solitaria dell’Armatura, i giocatori competitivi avranno a disposizione nuove possibilità e agevolazioni per il team building, i collezionisti potranno procacciarsi i Pokémon reintrodotti, ma se ciò che cercate è una trama, lotte contro avversari formidabili e magari un poco di lore forse è meglio attendere qualche mese con l’arrivo del secondo DLC compreso nel pacchetto, Le terre innevate della Corona.

DLC Pokémon Spada e Scudo isola solitaria terre innevate

Questa recensione non presenta un voto perché a nostro avviso alcuni aspetti dell’Isola solitaria dell’armatura, come il prezzo e la quantità di contenuti, vanno valutati assieme al secondo DLC, Le terre innevate della Corona, con cui è venduto nel Pass di Espansione.

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Articolo di Gaia Tornitore

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Commenti

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Wolfy11 28/06/2020 12:01:43

Io sono rimasto tutto sommato soddisfatto dalla prima parte del dlc. Esplorare l'isola é stato molto bello, come anche la sfida delle due torri.

Mancava un po la storia (troppo corta) e qualche attività in piu da svolgere in giro per l'isola. Ma intanto ho potuto riottenere il mio adorato Lycanroc!

 

Sono molto curioso per la seconda parte del dlc che sembra essere molto promettente, spero in piu storia, dungeon e lotte complesse.

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GameGate01 28/06/2020 14:00:12

Tutto sommato è una buona espansione, ma ancora non si può dire se questo pass sia riuscito o meno non essendo ancora rilasciato del tutto. Ora attendo tantissimo le terre innevate della corona.

1 ora fa, Wolfy11 ha scritto:

Sono molto curioso per la seconda parte del dlc che sembra essere molto promettente, spero in piu storia, dungeon e lotte complesse.

Le terre innevate della corona sembra essere il pezzo forte, non vedo l’ora che esca.

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gt91 28/06/2020 16:36:05

Come ho già sottolineato in altre sedi, per me è un DLC davvero scadente. Non li vale minimamente quei 15 euro.

Spero davvero che si risollevino col secondo, anche se la vedo un'utopia ormai.

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