Chris Maple, colui che ha creato il famosissimo logo Pokémon, si è recentemente fatto intervistare su VGP Play per far luce sulle vicende che lo hanno portato a lavorare con Nintendo sul brand più famoso al mondo. Lui ha parlato della sua storia e di come la compagnia volesse arrivare con qualcosa di nuovo per catturare l’attenzione del pubblico occidentale e dare un nuovo aspetto ad un gioco che in Giappone aveva già riscosso molto successo ma rischiava di sembrare troppo lontano per gli standard oltre oceano.
Maple ha lavorato per tante compagnie diverse negli anni, ha creato un sistema per cui risultava più facile per i suoi clienti contattarlo e spiegare quali fossero le esigenze per la creazione del loro logo, ha lavorato con banche, centri assicurativi ma quando venne contattato da Nintendo, non aveva mai lavorato nell’ambito del gaming.
La richiesta della Grande N fu di rendere appetibile per un pubblico occidentale il loro gioco “Pocket Monsters“, titolo originale della serie Pokémon con cui ancora oggi è conosciuto nel Paese del Sol Levante. La loro intenzione era quella di unire le due parole in una sola, così da renderlo più riconoscibile. A Chris vennero dati pochi giorni per questo lavoro, la pressione era alta ma lui non si fece scoraggiare. Alla fine della prima riunione col suo team di Nintendo, aveva già creato una prima bozza a matita per rendere l’idea.
Successivamente cominciò un lavoro di fino dove si occupava di una singola lettera per volta per poi affiancarle tutte insieme per vedere se stessero bene una accanto all’altra. Quando fu soddisfatto, prese a studiare i colori, partendo dalle box art e dalle palette usate per il packaging. Da quello studio venne fuori l’idea dei due colori, che all’inizio erano un giallo molto chiaro ed un blu più scuro di quello a cui oggi siamo abituati.
Nintendo si voleva distinguere dal vecchio logo e voleva qualcosa che potesse trasportare il brand in questa nuova avventura internazionale. La scritta doveva essere magnetica ed attrattiva, così da risaltare subito all’occhio. Il logo Pokémon ha avuto tre versioni principali. La prima debuttò nel 1998; già l’anno successivo vennero ritoccate la forma di alcune lettere e alcuni dettagli grafici. In seguito arrivò la versione attuale, caratterizzata da colori più vivaci e dal design che tutti conosciamo.
Chris Maple ha aspettato anni prima di mostrarsi, uscendo allo scoperto solo di recente perché il figlio gli aveva fatto notare che c’erano vari millantatori online che dicevano di essere loro gli inventori del famoso logo. All’inizio infatti, quando contattò un’agenzia per farsi intervistare, non venne creduto e dovette ricontattare i suoi vecchi colleghi. Quando fu realizzato il primo articolo con la sua storia, venne inondato di apprezzamenti e riconoscimenti con messaggi di stima e affetto. Molti appassionati hanno voluto ringraziarlo per il suo lavoro. Per anni, però, lui non ne ha saputo più nulla e non avrebbe mai immaginato che il suo logo sarebbe diventato quello di un brand miliardario, famoso e amato in tutto il mondo.
Ringraziamo quindi Chris per questa sua brillante creazione, che saprà ancora stupire gli entusiasti per molte generazioni a venire. Vi rimando all’intervista completa sul sito VGP Play.
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💬 Ultimi commenti su questa notizia
Lotta
Grazie per l'articolo, è stato davvero interessante conoscere la storia del logo Pokémon e vederne i vari studi in corso d'opera.