Detective Pikachu: The Pokémon Company non ha apprezzato i design di alcuni mostriciattoli

L'azienda nipponica ha speso qualche commento poco lusinghiero verso alcuni Pokémon del film

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Il debutto nelle sale cinematografiche mondiali di Detective Pikachu ha segnato l’arrivo del primo live-action basato sull’universo dei Pokémon. Un mondo fatto di tante creature originali che grazie alla computer grafica hanno invaso la nostra realtà nel film di Rob Letterman e del quale potete leggere il nostro accurato giudizio nella recensione senza spoiler. La riproduzione attraverso questa tecnica dei mostriciattoli tascabili sembra tuttavia non aver accontentato appieno tutti, non The Pokémon Company.

Attraverso un’intervista di fine marzo avevamo appreso che per realizzare tali versioni realistiche dei Pokémon, il produttore di effetti speciali Greg Baxter e il suo team avevano preso spunto dai veri animali come punto di partenza, che, dopotutto, sono in larga parte proprio i modelli da cui sono nate le piccole creature fantastiche. Alcune, in particolare, hanno richiesto una mole di lavoro importante per fare in modo da mantenere il loro design originario e trasporli nel nostro mondo. Per esempio è stata creata una vera e propria lingua con tanto di saliva finta per aiutare nelle scene in cui compare Lickitung, stando alle parole del supervisore degli effetti visivi Erik Nordby:

“In realtà abbiamo costruito quella lingua con un grosso pezzo di lattice. È assolutamente disgustoso, ma dovevamo avere qualcosa per nascondere il volto di Justice Smith”.

Egli si riferisce a una scena in cui il protagonista, Tim, viene preso di mira proprio da questo Pokémon. A quanto pare The Pokémon Company non ha apprezzato particolarmente tale parte, come riferito dallo stesso Nordby, poiché rischia seriamente di mettere a disagio gli spettatori. Non solo Lickitung, ma neanche le trasposizioni realistiche di Mr. Mime o Loudred sono andate a genio alla compagnia, arrivando a dichiarare di non sapere cosa fosse il primo.

Pare che la produzione abbia dovuto dedicare molto tempo nel tentativo di rassicurare la società nipponica della buona riuscita del progetto e dell’impossibilità che si venissero a creare problemi riguardanti l’aspetto dei protagonisti. Prosegue infatti il supervisore degli effetti visivi:

“Affinché qualcosa sia realistico, deve avere una certa grinta e spessore nel mondo reale. Ma The Pokémon Company lo vedrebbe e penserebbe che sia indecente. Abbiamo dovuto passare loro tutta una serie di diapositive per costruire una fiducia sulla base del fatto che non avremmo fatto queste cose brutte in senso inquietante”.

Sulla base di queste rivelazioni, sembra quasi che Ryan Reynolds avesse ragione nel parlare di Detective Pikachu come un film potenzialmente sconsigliato ai minori.

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