Detective Pikachu: un’intervista ad alcuni membri dello staff svela numerosi retroscena

Tanti curiosi dietro le quinte sulla pellicola che vede protagonisti i mostriciattoli tascabili

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L’annuncio di un film ambientato nel mondo reale ma abitato anche dai Pokémon ha sorpreso tutti gli amanti del cinema quanto dei mostriciattoli tascabili. Curioso è stato anche scoprire che la pellicola cinematografica avesse preso ispirazione dall’omonimo videogioco spin-off, Detective Pikachu, piuttosto che seguire le linee narrative proposte dalla serie principale.

Pokemon.com ha incontrato alcuni membri dello staff per parlare del film, fra cui Ali Mendes, uno dei produttori. Egli ha fornito alcune informazioni sui motivi che hanno portato a optare per questo particolare filone, affermando che Detective Pikachu parlerà del rapporto tra padre e figlio, ma sarà anche fedele a tutti i particolari che caratterizzano il mondo Pokémon:

“Ci è sembrato il modo migliore di celebrare un vero e proprio retaggio creatosi in vent’anni di lotte e di personaggi tanto amati dal pubblico. D’altro canto, ci tenevamo a fare qualcosa di nuovo e inaspettato che desse una piccola svolta alla produzione più consueta”

La relazione fra padre e figlio viene declinata attraverso la storia di Tim Goodman, interpretato da Justice Smith. Tim ha da tempo perso i contatti con suo padre Harry e si reca a Ryme City per scoprire il mistero che si cela dietro la sua scomparsa. Ad attenderlo troverà uno speciale Pikachu che di professione fa il detective e che afferma di poter aiutare il ragazzo a trovare il suo genitore. Una delle chiavi potenzialmente vincenti del film risiede proprio nel rapporto fra i due, il ragazzo, introverso ma anche cinico, e un Pikachu loquace ed estroverso, al quale Ryan Reynolds nella versione originale inglese contribuisce a dare una personalità unica.

Ma gli amanti delle piccole creature si divertiranno anche nel vederli nel mondo reale come animali in carne e ossa. Mendes rivela che una della sfide più interessanti per il team è stata quella di chiedersi che aspetto potesse avere un Pokémon nel nostro mondo. Gli artisti degli effetti speciali sono riusciti a ricostruire più di 60 diversi mostriciattoli seguendo questo interrogativo. Il produttore ha poi spiegato che il loro obiettivo fosse quello di realizzare animazioni di altissima qualità, e per questo hanno ingaggiato la miglior squadra di professionisti del campo.

Il produttore di effetti speciali Greg Baxter ha parlato del processo di adattamento di ciascun Pokémon sul grande schermo, dichiarando:

“Lo scopo finale è trasporre l’immagine bidimensionale a colori uniformi dell’animazione in qualcosa di tangibile. I Pokémon non sono tutti uguali […] per questo ci siamo ispirati agli animali del mondo reale come punto di partenza, assemblando via via componenti diverse per ricostruire l’aspetto dei Pokémon. Anche se abbiamo a che fare con creature che non vivono nel nostro mondo, nulla ci ha impedito di riprendere aspetti dei veri animali e applicarli ai Pokémon”.

L’attore principale Justice Smith ha palesato il suo grande entusiasmo per questa trasposizione, svelando che vedere le piccole creature immerse in un mondo concreto è come vedere realizzato il proprio sogno d’infanzia.

Altra protagonista del film è la città stessa, Ryme City, una metropoli costruita grazie a delle riprese effettuate tra Tokio e Londra. Lo scenografo Nigel Phelps ha descritto il lavoro svolto per ottenere un equilibrio perfetto fra la palette cromatica dell’ambiente e i personaggi. I Pokémon sono le star di questo film e differiscono molto l’uno dall’altro per forma e dimensioni, oltre che per i colori, pertanto è stato doveroso far risaltare i loro corpicini in un set dipinto con una gamma neutra di neri, bianchi, grigi.

Baxter sottolinea che, sebbene non troveranno spazio le tradizionali lotte a cui i videogiocatori sono avvezzi, la pellicola vedrà lo svolgersi di alcune battaglie sotterranee organizzate fra umani e Pokémon. Gli amanti della serie di giochi che da sempre trovano spazio sulle console di Nintendo potranno gioire comunque alla vista di alcune inquadrature che ricalcano lo stile di alcuni di essi.

Infine, anche la co-protagonista Kathryn Newton si dice entusiasma della resa dei mostriciattoli tascabili:

“Vedere i Pokémon prendere vita davanti a te, così a portata di mano da quasi poterli sfiorare, un Lickitung che ti lecca il volto, ad esempio… Chiunque abbia mai immaginato di avere un Pokémon, ne sono certa, li avrebbe visti e vissuti così”.

Appuntamento per il 9 maggio 2019, quando Detective Pikachu arriverà nelle sale cinematografiche, portando forse a compimento la svolta matura della serie che molti fan aspettavano.

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