Detective Pikachu: presentati nuovi artwork dei partecipanti al contest artistico

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Sono stati presentati altri due artwork tra tutti quelli che hanno partecipato al contest artistico di Detective Pikachu, indetto da Warner Bros. e Legendary per la campagna promozionale del film. La produzione, infatti, ha voluto concedere spazio alla creatività dei fan più talentuosi con l’obiettivo di scovare cinque prodotti artistici originali da includere nel materiale pubblicitario. Si tratta di un nuovo tassello della massiccia iniziativa di marketing che accompagnerà l’uscita della pellicola, prevista per l’8 maggio in Europa.

Qualche giorno fa la produzione, tramite la pagina ufficiale Instagram di Detective Pikachu, aveva cominciato a rendere note le prime opere in gara. La chiave di lettura generale emersa fino a questo momento si sofferma sull’estetica “investigativa” del film, con una certa ricorrenza di particolari noir e tinte scure. Il Pikachu immaginato dalle matite dei disegnatori sembra voler rendere omaggio agli stilemi della narrativa e della cinematografia di genere, con i protagonisti spesso immersi in scenari urbani cupi, risucchiati in una notte infinita. Molto interessante è la rappresentazione al centro del trittico che vi abbiamo riproposto, dove le sagome del protagonista Tim Goodman e del suo fido assistente elettrico sono immortalate in un istante di fuga contro uno sfondo giallo (ritagliato dall’estremità della coda di Pikachu): una scena che non stonerebbe certo nella copertina di un romanzo hard boiled qualunque.

Nel frattempo, Warner Bros. e Legendary stanno continuando a rilasciare nuovi artwork, affidandosi questa volta a Twitter.

Se l’immagine di destra non si discosta troppo dal concept dell’opera di cui vi abbiamo parlato in precedenza, il disegno sulla sinistra abbraccia un altro elemento estetico tipico del contesto urbano: il neon. La sagoma di Pikachu, incastonata in un cerchio, sembra quasi l’insegna di un locale sordido, che campeggia su un muro di mattoni di cui si intravedono i graffiti. Non è difficile riuscire a immaginare il classico sfrigolio del neon a intermittenza, il rumore di passi che si accalcano all’ingresso, il suono distante della sirena di un’auto della polizia. Il tutto – perché no – mentre nella nostra testa scorre la colonna sonora di qualche improvvisazione jazz, che da sempre fa parte della narrativa hard boiled (se volete sperimentare la tipica sensazione di disagevole malinconia che si spande come il fumo dai tombini di New Orleans, provate ad ascoltare Kind of Blue di Miles Davis mentre leggete un racconto del detective Marlowe).

È affascinante notare come certi canoni estetici, parte di un immaginario “maturo”, riescano a coniugarsi alla perfezione col tema Pokémon, facendo da antipasto a un film che vuole fare della rivisitazione stilistica uno dei suoi principali punti di forza. Non ci resta che aspettare la pubblicazione di nuovi artwork per scoprire ulteriori spunti artistici, nonché la proclamazione ufficiale dei vincitori del contest conclusosi il 7 gennaio scorso.

Chi saranno i cinque fortunati a prendere parte attiva alla promozione di Detective Pikachu, oltre ad aggiudicarsi il montepremi di 2000 dollari messo in palio? Restate sintonizzati su Pokémon Millennium per scoprirlo insieme a noi.

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