Primo piano di Wooloo
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Wooloo: la massa di lana più carina e coccolosa che ci sia

Tra i mostriciattoli di ottava generazione presentati nel corso del Direct di ieri pomeriggio, uno in particolare ha conquistato il cuore di molti appassionati: stiamo parlando di Wooloo, il Pokémon Pecora, che in poco più di 24 ore ha scatenato la fantasia creativa del pubblico diventando oggetto di numerose fanart.

Prima di lanciarci nella descrizione anatomica e comportamentale di Wooloo, ecco a voi qualche dato tecnico:

  • Categoria: Pokémon Pecora
  • Tipo: Normale
  • Altezza: 0,6 m
  • Peso: 6,0 kg
  • Abilità: Morbidone/Fugafacile

Wooloo (nome derivante dall’inglese wool, “lana”) compare quasi immediatamente durante il nuovo trailer di Pokémon Spada e Scudo: l’ombra della sua silhouette fa capolino da un ciuffo di erba alta rivelando quella che, a tutti gli effetti, è una massa lanuginosa di pura tenerezza. Dal punto di vista biologico, Wooloo è infatti rivestito di candida lana; il muso è bruno, piccolo, dai lati del quale pendono due trecce di colore grigio chiaro (in molti hanno paragonato le due trecce lanose alle trecce di capelli di Lylia!). Negli occhi cerchiati di giallo si concentra tutta l’espressività di questo Pokémon, la cui indole è amichevole e poco incline alla lotta.

La lana di Wooloo (che, se tagliata, ricresce del tutto nel giro di tre mesi), così come i semi di Gossifleur ed Eldegoss, costituisce una preziosa risorsa per gli abitanti della prosperosa regione di Galar, dove sono ambientati Pokémon Spada e Pokémon Scudo: viene infatti impiegata nella realizzazione di tappeti e capi di vestiario, fiori all’occhiello della manifattura locale. Questo Pokémon ha un’attitudine simile alle pecore del nostro mondo, poiché vive in branco e fa di tutto per sottrarsi agli scontri. Nei casi più critici, Wooloo si allontana da nemici e potenziali minacce rotolando via.

Gruppo di Pecore Naso Nero del ValleseRispetto a Mareep, il Pokémon Lana di seconda generazione, Wooloo presenta delle fattezze meno “esotiche” e più animalesche. Potrebbe essere ispirato a una particolare razza ovina, la Pecora dal Naso Nero del Vallese, selezionata fin dal XV secolo in Svizzera ma allevata anche nelle highlands scozzesi. Si tratta di una delle razze più popolari, certamente note per il loro aspetto carino ma anche – e soprattutto – per l’indole pacifica e amichevole. Se a questo vogliamo aggiungere la somiglianza con il candido vello e il piccolo muso di colore scuro di Wooloo, non è così impossibile rintracciare i riferimenti di Game Freak per la realizzazione di questo Pokémon.

Adesso la palla passa a voi: che ne pensate di Wooloo? Siete rapiti da quel musetto pacifico e non vedete l’ora di acchiapparne uno?

Articolo di Ivan Bececco

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