La serie di Splatoon è diventata negli anni una delle più importanti di Nintendo, capace di costruirsi un pubblico di appassionati estremamente affezionato e capace di reinterpretare in chiave originale il genere sparatutto, tanto da essere spesso considerata una delle esperienze più rivoluzionare nella sua categoria.
Nintendo vuole ora compiere un nuovo passo in avanti con la serie, proponendo al pubblico uno spin-off che punta a rimescolare le regole del gioco con nuovi approcci e meccaniche, che abbiamo già analizzato nei giorni scorsi. Stiamo parlando di Splatoon Raiders, il titolo che approderà su Nintendo Switch 2 il 23 luglio 2026.
In attesa di scoprire cosa riserverà questa nuova avventura, prendiamo i nostri serbatoi pieni di inchiostro e ripercorriamo la storia della serie, seguendo la cronologia delle sue pubblicazioni dal 2015 a oggi.
Le origini
Prima di diventare una delle IP più riconoscibili di Nintendo, Splatoon era un’idea quasi controcorrente: uno sparatutto che rinunciava al realismo e alla guerra per trasformarsi in un gioco basato sul colore e su un’identità visiva immediata. Nato quasi per caso come esperimento interno, il progetto ha trovato nella sua stranezza la sua forza più grande, imponendosi come una nuova maniera di intendere il genere.
Le origini di Splatoon risalgono al 2013, quando Nintendo iniziò a lavorare a una nuova proprietà intellettuale invece di affidarsi, ancora una volta, ai suoi marchi storici più forti, come Zelda o Mario. Alla guida del progetto c’era un team relativamente giovane, con figure come Hisashi Nogami, Yusuke Amano e Shintaro Sato, intenzionato a costruire qualcosa di radicalmente diverso da un classico sparatutto.
Il primo prototipo era molto essenziale: cubi bianchi, inchiostro e una meccanica di controllo del territorio che metteva al centro l’occupazione dello spazio più che l’eliminazione degli avversari.
In una fase iniziale, i protagonisti erano stati immaginati come conigli, capaci di scavare e riemergere dal terreno. Tuttavia, il team capì presto che la soluzione funzionava meno bene sul piano visivo e ludico. L’inchiostro, infatti, offriva molta più leggibilità, mentre i calamari permettevano di trasformarsi in modo naturale e di “nuotare” nel terreno colorato. Da lì arrivò anche l’identità definitiva della serie: una trasformazione immediata tra forma umanoide e forma animale, un movimento rapido nell’inchiostro e un’estetica completamente diversa da qualsiasi altra proprietà Nintendo. Nacquero così gli Inkling!
Il debutto su Wii U: Splatoon (2015)
Il debutto di Splatoon su Wii U, arrivato nel maggio del 2015, fu tutt’altro che quello di un prodotto già completo in ogni suo aspetto. Al lancio il gioco offriva infatti pochi contenuti, con un numero limitato di mappe e armi, e senza la possibilità di creare partite private, ma Nintendo scelse una strada insolita per i propri standard dell’epoca: supportarlo a lungo con aggiornamenti gratuiti, aggiungendo nel tempo nuove mappe, nuove armi e nuove modalità.
Sul piano narrativo, il primo Splatoon costruisce una storia semplice ma funzionale: Agente 3 viene reclutato da Capitano Seppia per recuperare il Grande Pesce Gatto, la principale fonte di energia di Coloropoli. Nel corso dell’avventura, si attraversano le basi nemiche per recuperare i pesci gatto rubati, si affrontano gli Octariani uno dopo l’altro e si arriva allo scontro finale con DJ Octavius, fino al recupero del Grande Pesce Gatto e al ritorno dell’energia in città.
Il risultato superò le aspettative della stessa Nintendo: Splatoon divenne una delle esclusive più vendute di Wii U e dimostrò che la casa di Kyoto era in grado di lanciare una nuova serie di grande richiamo, capace di reggersi non sui suoi personaggi storici ma su un’identità autonoma. A fare la differenza furono una combinazione molto precisa di elementi, quali un gameplay originale, uno stile artistico immediatamente riconoscibile, una colonna sonora elettronica molto caratteristica e un supporto post-lancio costante.
Salto generazionale con Nintendo Switch: Splatoon 2 (2017)
Con Splatoon 2, uscito nel 2017 a pochi mesi dal lancio di Nintendo Switch, Nintendo non prova a riscrivere da zero la formula del primo capitolo, ma a espanderla in modo più ricco. Sul piano del gameplay, il gioco introduce nuove armi, nuove abilità e soprattutto Salmon Run, una modalità cooperativa che aggiunge una dimensione più caotica e strategica all’esperienza multiplayer, mentre il passaggio a Switch rende più naturale alternare partite online e locali, sfruttando il valore ibrido della console.
Anche il lato narrativo compie un passo avanti: nella storia principale, sette anni dopo il primo gioco, il Capitano Seppia scompare, il Grande Pesce Gatto viene nuovamente rubato e il nuovo protagonista diventa Agente 4, fino al ritorno di DJ Octavius come antagonista finale, in un racconto che riprende la struttura base del primo Splatoon.
Il vero salto qualitativo arriva però con Octo Expansion, pubblicata nel 2018: qui la serie abbandona la linearità del sequel classico e mette al centro Agente 8, un Octoling senza memoria che attraversa un’enorme metropolitana sotterranea, scoprendo lungo il percorso la minaccia di Comandante Tartar, un’intelligenza artificiale nata dall’eredità umana e pronta a cancellare tutto per ricominciare da zero. È una storia più cupa, più ambiziosa e molto più stratificata, che molti considerano il punto più alto della componente single-player della serie.
Armati fino ai tentacoli: Splatoon 3 (2022)
Con Splatoon 3, uscito nel 2022, Nintendo sceglie una filosofia diversa rispetto a Splatoon 2: non si tratta più solo di ampliare la formula, ma di rifinirla e di spingerla verso una maturità più evidente, sia sul piano del gameplay sia su quello narrativo. Le mappe sono pensate in modo più competitivo, i movimenti risultano più fluidi e le nuove tecniche rendono gli scontri ancora più dinamici e verticali.
Anche la struttura narrativa si fa più ambiziosa, con una campagna ambientata a Splattonia e a Splatville che affida il ruolo di protagonista al nuovo Agente 3 del Nuovo Plotone Seppia e porta la storia verso un finale più spettacolare e più apertamente apocalittico. Il passo ulteriore, però, arriva con “Torre dell’Ordine“, il DLC che sposta il focus da un semplice conflitto narrativo a una riflessione più forte sui temi dell’Ordine e del Caos.
Il supporto post-lancio continua sulla scia dei capitoli precedenti, tra stagioni, nuove armi, mappe ed eventi Splatfest, confermando la volontà di Nintendo di trattare Splatoon come un ecosistema vivo e non come un prodotto statico e chiuso.
La serie si espande con un titolo spin-off: Splatoon Raiders (2026)
Guardando la storia di Splatoon, il punto più interessante non è soltanto la sua evoluzione da esperimento interno a franchise di successo, ma la coerenza con cui Nintendo ha saputo far crescere la serie senza snaturarla. Ogni capitolo ha aggiunto qualcosa di diverso: il primo ha definito l’identità, il secondo l’ha consolidata su Switch e il terzo l’ha resa più matura, più precisa e più ambiziosa.
Proprio per questo l’arrivo di Splatoon Raiders, primo vero spin-off della serie in uscita il 23 luglio 2026 su Nintendo Switch 2, appare come un passaggio naturale e non come una deviazione forzata: Nintendo non sta cambiando la formula, ma cerca di mostrare quanto la serie possa reinventarsi senza perdere la sua essenza. Non perdetevi questa nuova avventura quindi, che può appassionare sia i fan di lunga data, che i novizi, curiosi di affacciarsi in un mondo sparatutto colorato e pieno di calamari!
Cosa ne pensi? Facci sapere la tua sulla nostra chat Telegram, sul Forum o sui canali Social!













💬 Ultimi commenti su questa notizia
Quasar
In effetti, Nintendo ha trovato una soluzione accattivante per rendere questo genere adatto a tutte le età (family friendly, potremmo dire), senza sacrificare l'azione e la competitività. Non penso che sia stato il primo caso simile nel mondo dei videogiochi, ma sicuramente quello con il successo maggiore. Hanno studiato bene questo progetto, nulla da dire (e lo dico da giocatore che non è mai stato un fan di Splatoon).