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La localizzazione nel mondo Pokémon: il tortuoso passaggio da Oriente a Occidente

Il processo di distribuzione di un determinato prodotto d’intrattenimento, come un videogioco o un film, prevede anche una fase di adattamento linguistico chiamata localizzazione. Questa particolare tecnica di traduzione è utile per rendere fruibile nel migliore dei modi testi scritti o dialoghi a utenti di una determinata area geografica.

Nella quasi totalità dei casi, la localizzazione non viene effettuata in tutte le lingue del mondo, dato che questo richiederebbe un dispendio di risorse ed energie piuttosto eccessivo, ma si preferisce adattare i dialoghi dalla lingua d’origine a un numero ristretto di idiomi a seconda del numero di parlanti. Le lingue maggiormente utilizzate in ambito videoludico e cinematografico sono: l’italiano, il tedesco, lo spagnolo, l’inglese, il francese, il giapponese e il cinese.

Talvolta si preferisce evitare del tutto questo processo, un po’ per mancanza di risorse un po’ per necessità, e di distribuire il prodotto in altre parti del mondo in lingua originale o al massimo utilizzando solo l’inglese (se la lingua d’origine è diversa da questa). Con lo sviluppo della globalizzazione e di internet, sempre più videogiochi stanno attuando un processo molto ampio e certosino di localizzazione.

N.B.: Le trascrizioni fonetiche presenti in questo articolo sono state effettuate utilizzando il sistema di pronuncia dell’inglese britannico basato sull’alfabeto fonetico internazionale (IPA).

La localizzazione di Pokémon

Pokémon, come già saprete, non ha avviato fin da subito l’internazionalizzazione dei primi due titoli della serie: ポケットモンスター 赤 (Poketto Monsutā Aka) e ポケットモンスター 緑(Poketto Monsutā Midori), ma ci vollero ben due anni affinché il prodotto venisse esportato dai confini giapponesi. Dato l’enorme successo dei primi giochi, Game Freak, sotto la supervisione di Satoshi Tajiri, decise di distribuire i giochi anche negli Stati Uniti e in Canada: il codice sorgente fu riscritto, i nomi dei Pokémon, così come quello del brand, furono cambiati per adattarsi al mondo occidentale e il 28 settembre 1998 i giochi arrivarono anche in Nord America con il nome di Pokémon Red Version e Pokémon Blue Version. Un anno più tardi toccò anche all’Europa e di conseguenza all’Italia: il 5 ottobre 1999 vennero pubblicati sul mercato Pokémon Rosso e Pokémon Blu.

Arrivati ormai all’ottava generazione, i giochi Pokémon sono distribuiti in tutto il mondo e sono localizzati in nove lingue diverse: giapponese, inglese, tedesco, spagnolo, francese, italiano, coreano, cinese tradizionale e cinese semplificato.

Errori di traduzione

Sebbene i nomi dei Pokémon non siano stati localizzati in italiano dall’inglese, tutti gli altri elementi di gioco hanno avuto questo trattamento. I mezzi primordiali dell’epoca uniti al poco tempo che i localizzatori avevano a disposizione per terminare il lavoro, hanno prodotto alcuni errori di traduzione e strafalcioni famosi ancora oggi:

  • La mossa “Botta” era conosciuta come “Libbra” per le prime due generazioni: questo a causa di un’errata traduzione del termine “Pound” [ˈpaʊnd] che in inglese indica, tra le altre cose, anche l’unità di misura di peso del sistema britannico.
  • L’abilità “Forza Interiore” era conosciuta come “Fuocodentro” fino alla sesta generazione: questo a causa di un’errata traduzione di “Inner Focus” [ˈɪnər ˈfəʊkəs].
  • La mossa “Contrattacco” era conosciuta come “Contatore” fino alla sesta generazione: questo a causa di un’errata traduzione di “Counter”  [ˈkaʊntər], che in inglese ha sia il significato di “contatore” che di “controbattere“.
  • La mossa “Sdoppiatore” è stata tradotta dall’inglese “Double Edge” [ˌdʌbəl’ ɛdʒ] che è riferito al modo di dire “arma a doppio taglio”. Il nome inglese suggerisce la natura stessa della mossa che fa molto danno agli avversari, ma allo stesso tempo infligge un contraccolpo del 25% del danno stesso all’utilizzatore. In italiano si perde totalmente questa sfumatura di senso.

Come ve la cavate con l’inglese? Errori del genere non vanno commessi!

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Nomi dei Pokémon

Con il passaggio in Occidente del brand dei mostriciattoli tascabili, il processo di localizzazione ha colpito anche i nomi stessi dei Pokémon: non era possibile fare una traduzione vera e propria dal giapponese poiché la scrittura in caratteri katakana non lo permetteva a pieno e quindi si è preferito riscrivere da zero tutti i nomi delle creature basandosi sulle loro caratteristiche fisiche e comportamentali.

Questo processo è stato effettuato anche per il resto delle nazioni in cui i giochi sono stati distribuiti, eccezion fatta per la Spagna e l’Italia che hanno preferito mantenere le stesse denominazioni presenti nella localizzazione inglese. L’unico Pokémon che, fino a ora, è stato tradotto in tutte le lingue è “Tipo Zero“, conosciuto in inglese con il nome di “Type: Null“.

Ecco delle curiosità che si celano dietro la denominazione di alcuni Pokémon:

Arcanine

Il suo nome deriva dall’unione di “arcane” [ɑːrˈkeɪn] e “canine” [ˈkeɪnaɪn], letteralmente “canide arcano”: questo perché probabilmente Arcanine doveva essere un Pokémon leggendario o comunque un Pokémon molto raro da incontrare, questa ipotesi viene in parte confermate dalle sue descrizioni del Pokédex e anche dal secondo episodio della prima serie animata in cui appare la stilizzazione di questo Pokémon su un bassorilievo insieme ad Articuno, Zapdos e Moltres.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [ɑːrˈkeɪnaɪn].

Houndoom

Il suo nome deriva dall’unione di “hound” [ˈhaʊnd] e “doom” [ˈduːm], letteralmente “segugio del destino”: questo in riferimento alla figura mitologica del cane degli Inferi, al quale lo stesso Pokémon si ispira. Le caratteristiche negative che Houndoom detiene sono richiamate anche dal suo tipo Buio, che in giapponese è sinonimo di “malvagio”.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [ˈhaʊnduːm].

Glalie

Il suo nome deriva dall’unione di “glacier” [ˈglæsiə] e “goalie” [ˈgəʊli], letteralmente “portiere dei ghiacciai”: questo perché il suo aspetto ricorda molto la maschera utilizzata dai portieri di hockey su ghiaccio, non a caso nei giochi della serie principale è possibile incontrarlo in ambienti ghiacciati o particolarmente freddi.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [ˈglæli].

Chatot

Il suo nome deriva dall’unione di “chat” [ˈtʃæt] e “parrot” [ˈpærət], letteralmente “pappagallo che chiacchiera”: questo in virtù della sua mossa esclusiva “Schiamazzo” che permetteva al giocatore di registrare un suono attraverso il microfono del Nintendo DS e di riprodurlo all’interno del gioco ogni volta che questa mossa andava a segno.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [tʃætət].

Sigilyph

Il suo nome deriva dall’unione di “sigil” [ˈsijəl] e “glyph” [ɡlɪf], letteralmente “sigillo del glifo”: questo perché, secondo la sua descrizione del Pokédex, Sigilyph un tempo era messo a protezione di antiche città, quasi come un sigillo arcano. I disegni sul suo corpo, inoltre, ricordano molto le famose linee di Nazca: una serie geoglifi situati nel deserto di Nazca, in Perù.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [ˈsijəlɪf].

Clawitzer

Il suo nome deriva dall’unione di “claw” [ˈklɔː] e “howitzer” [ˈhaʊɪtsər], letteralmente “chela a forma di obice”: questo perché è basato sul “gambero pistola”, un particolare crostaceo che ha una chela molto più sviluppata rispetto all’altra. Ricorda molto anche un’arma da fuoco, come un cannone o, appunto, un obice: aspetto sottolineato anche dalla sua abilità “Megalancio” che potenzia le mosse “pulsar”.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [ˈklɔːʊɪtsər].

Bruxish

 

Il suo nome deriva dall’unione di “bruxism” [ˈbrəksizəm] e “fish” [ˈfɪʃ], letteralmente “pesce affetto da bruxismo”: il bruxismo è una parafunzione che porta a digrignare i denti in maniera decisa, facendoli stridere. Questa particolarità è ricordata sia dall’aspetto fisico della creatura, sia dalla sua categoria di “Pokémon Sfregadenti“.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [ˈbrəksiɪʃ].

Drednaw

Non abbiamo ancora informazioni ufficiali, ma il suo nome sembra derivare da “dread” [ˈdrɛd] e “gnaw” [ˈnɔː], letteralmente “timore che mastica”: il nome sembra proprio la trascrizione fonetica dei due termini inglesi che stanno a indicare la natura violenta di questo Pokémon, sempre pronto a mordere qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Per ulteriori informazioni su Drednaw, è consigliabile leggere l’articolo dedicato.

La pronuncia esatta di questo Pokémon è [ˈdrɛdnɔː].

I processi di localizzazione rappresentano un aspetto molto importante per un prodotto di intrattenimento, solo con essi possiamo godere a pieno di alcune opere in lingua straniera. In questa rubrica ci siamo soffermati solo sui nomi di alcuni Pokémon, ma i titoli della serie principale sono ricchi di testi, dialoghi e descrizioni che sono passati sotto la supervisione di traduttori e linguisti esperti.

Conoscete altri segreti nelle traduzioni del mondo Pokémon?

Articolo di Salvatore Montagnolo

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