PokéQuark: Unown, l’occhio misterioso venuto da un’altra dimensione

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Un solo esemplare non produce alcun effetto, ma se ce ne sono due o più, emerge uno strano potere.

Il mondo Pokémon è vasto e ricco, ma sono molti i misteri che vi aleggiano intorno, incombendo come nuvole nere di un temporale in attesa di scatenarsi. I punti interrogativi, i quesiti, i casi inspiegabili di strani poteri sono stati registrati in tutte le regioni attualmente conosciute di questa realtà, da Kanto fino ad Alola.

Nessun mistero, tuttavia, è più fitto, intricato e avvolto nell’ombra di quello che regna sugli Unown. Chi sono questi Pokémon? Da dove arrivano? Quale potere possiedono?

Per tentare di diradare la nebbia intorno all’occhio, spalancato e attento, di Unown è necessario fare il punto della situazione basandosi sulle poche informazioni certe che si possiedono a riguardo.

Forme e personalità

Una delle poche cose conosciute riguardo Unown, oltre al tipo Psico e all’abilità Levitazone, è il numero delle sue forme, ben 28 tipi differenti. Ad oggi rimane il Pokémon con più forme in assoluto. L’aspetto di questo mostriciattolo tascabile è strettamente collegato alla sua personalità, ma non si è a conoscenza di come una cosa venga influenzata dall’altra. Unown si presenta con un aspetto simile alle lettere dell’alfabeto, tanto che non si è ancora riusciti a fare luce sull’importante quesito: chi è nato prima, l’alfabeto o Unown? Il Pokémon potrebbe, infatti, avere assunto volontariamente le sembianze delle lettere utilizzate dalle persone per comunicare oppure, al contrario, i primi esseri umani entrati in contatto con questa misteriosa creatura potrebbero aver assunto, per comodità o per caso, un linguaggio che richiamasse le forme in cui Unown può apparire. Non è escluso che questi Pokémon venissero utilizzati, centinaia e forse migliaia di anni or sono, per inviare messaggi prima che entrassero in voga metodi più moderni. In molti casi gruppi di Unown sono stati ritrovati attaccati alle pareti delle grotte, formulando messaggi incomprensibili oppure dando indicazioni ai viandanti, ma la maggior parte dei ritrovamenti hanno avuto luogo in posti antichi e abbandonati.

Un’altra caratteristica peculiare di Unown è la sola mossa che conosce, Introforza. La particolarità di questo attacco è la sua estrema variabilità: sono, infatti, i valori individuali di ogni Pokémon a stabilire il tipo assunto da Introforza. Proprio come le forme di Unown, anche la mossa dipende dal singolo esemplare, rendendo questo Pokémon unico nel suo genere. Gli Insegnamosse, noti per la loro capacità di far apprendere ai mostriciattoli tascabili molte mosse che normalmente non imparerebbero, non sono in grado di insegnare a Unown nessun attacco, e tramite accoppiamento il Pokémon non può apprendere nulla. Per quanto riguarda le Macchine Tecniche, l’unica applicabile su Unown è la MT10, che contiene proprio Introforza. Com’è facilmente intuibile, su questa misteriosa creatura non ha effetto nessuna Macchina Nascosta.

Le Rovine d’Alfa, dove tutto ha avuto inizio

I primi avvistamenti di Unown sono storicamente avvenuti nella regione di Johto, in un luogo che è stato battezzato Rovine d’Alfa. Il nome deriva dalla particolarità del posto, caratterizzato proprio da un ammasso di antichissime rovine, e dalla curiosa somiglianza degli Unown con le lettere dell’alfabeto. Nonostante le Rovine d’Alfa pullulino di Pokémon Simbolo, non è affatto semplice giungere nei punti precisi in cui questi esemplari smettano di nascondersi e appaiano ai visitatori. È necessario, infatti, risolvere alcuni puzzle per sbloccare l’accesso ai piani inferiori delle Rovine d’Alfa, dove dimorano gli Unown. Potrebbe sembrare che i Pokémon si rifiutino di essere trovati da coloro che non ritengono degni della loro presenza, e i rompicapo servano per eseguire una vera e propria scrematura iniziale.

Le grotte delle rovine di Johto sono abitate esclusivamente da Unown. Nessun altro Pokémon normalmente presente in grotte e luoghi bui, come Zubat, Geodude e Onix, condivide la dimora con i misteriosi Pokémon Simbolo, il cui unico occhio scruta nell’oscurità senza pace. Nelle zone d’erba al di fuori delle grotte, invece, possono essere avvistati diversi Pokémon, come Natu e Smeargle.

La leggenda metropolitana di CELEBI

Il mistero che avvolge gli Unown ha dato il via a diverse leggende metropolitane sul suo conto, probabilmente anche a causa delle poche informazioni certe che si conoscono a riguardo. Una delle leggende che ha avuto come panorama le Rovine d’Alfa di Johto riguarda Celebi, il Pokémon misterioso che dimora nel Bosco di Lecci. Secondo questa leggenda, qualcosa di molto speciale sarebbe accaduto presentandosi alle rovine dopo aver catturato 5 forme precise di Unown, ossia quelle di aspetto simile alle lettere C, E (di cui sarebbero stati necessari due esemplari), L, B e I. Successivamente alla cattura, i 6 Pokémon si sarebbero dovuti posizionare nella propria squadra in ordine per formare la parola CELEBI e, con il team così composto, ci si sarebbe dovuti recare alle Rovine d’Alfa per far apparire il Pokémon misterioso e poterlo, quindi, catturare. Vista la semplicità con cui si poteva completare il compito, la leggenda metropolitana di Celebi alle rovine fu una delle più seguite nei primi anni 2000, quando vennero rilasciati Pokémon Oro, Argento e,successivamente, Cristallo. Tantissimi giocatori, euforici per la possibilità di poter mettere le mani sull’introvabile Celebi, che venne distribuito esclusivamente in Giappone tramite evento e non era ottenibile in nessun altro modo, si dedicarono alla cattura degli Unown corretti, lettera dopo lettera, creando team di CELEBI e passeggiando per le Rovine d’Alfa in attesa della comparsa del Pokémon misterioso. Ovviamente, questa tecnica non fece mai apparire un bel niente, e tutti gli aspiranti Allenatori, sconfortati, dovettero rinunciare e depositare i proprio Unown nei box, oppure liberarli.

Le Rovine Florabeto, il luogo segreto di Kanto

Nella regione di Kanto la presenza del Pokémon Simbolo rimase nascosta per molto più tempo. I primi esemplari vennero, infatti, trovati molti anni dopo la classificazione di Unown a Johto. Il motivo è semplice: le rovine abbandonate che fungono tutt’oggi da dimora per la creatura misteriosa a Kanto, chiamate Rovine Florabeto, si trovano in un arcipelago di isole rimasto nell’ombra fino a tempi relativamente recenti, il Settipelago. E non è tutto! Se si provasse, infatti, a far visita alle grotte che appaiono numerose a sud di Settimisola, piccole zolle di terra emersa dal mare, non si troverebbe niente. Niente di niente. Ogni antro oscuro apparirebbe vuoto e tetro. Per riuscire a vedere, e successivamente catturare, gli Unown delle Rovine Florabeto serve la Chiave Florabeto. Non si tratta di una chiave nel vero senso della parola, bensì di un rompicapo situato all’interno di una grotta nel Canyon Seption, su Settimisola. Il puzzle, similmente a quanto avviene alle Rovine d’Alfa, deve essere risolto per sbloccare il misterioso Pokémon in tutte le sue forme. Una volta risolto il rompicapo, Unown appare nelle grotte delle Rovine Florabeto seguendo un ordine ben preciso: nella sala A-loe compaiono esclusivamente i simboli A (con percentuale 99%) e il rarissimo punto interrogativo ? (con solo l’1% di probabilità di apparizione), nella sala B-etulla si possono trovare C, D, H, U e O (quest’ultimo con l’1% di probabilità), nella sala C-iclamino dominano N, S, E e I, nella sala D-afne invece dimorano P, J, R, L e Q, nella sala E-dera appaiono Y, G, T, F e K, nella sala F-elce è possibile catturare V, W, X, M e B e, infine, nella sala G-ardenia hanno casa il simbolo Z e il rarissimo punto esclamativo ! (anche lui con solo l’1% di probabilità di apparizione).

Le rovine Flemminia, dove gli Unown si collegano a uno Scoprirovine

Anche nella regione di Sinnoh gli Unown hanno trovato dimora, in un luogo chiamato Rovine Flemminia, composto da una successione di piccole grotte all’interno di un antro più grande situato a est della città di Flemminia. La prima stanza presenta un’iscrizione sulla parete eseguita con simboli Unown, che indica agli Allenatori il modo corretto per incontrare i Pokémon Simbolo che compongono la parola FRIEND e raggiungere la stanza finale, nella quale è presente una seconda iscrizione. Ciascuna grotta ospita, quindi, Unown di forme diverse seguendo questo schema:

  • Seconda stanza – F
  • Terza stanza – R
  • Quarta stanza – I
  • Quinta stanza – E
  • Sesta stanza – N
  • Settima stanza – D
  • Stanze senza uscita – A, B, C, G, H, J, K, L, M, O, P, Q, S, T, U, V, W, X, Y, Z

Catturando tutte le forme di Unown sopra citate, diventa possibile sbloccare una nuova stanza nella quale sono presenti i due simboli ! e ?. Esiste, infatti, un interessante collegamento tra i mostriciattoli tascabili e uno Scoprirovine intento a scavare un tunnel nel percorso 214 di Sinnoh: più forme di Unown si incontrano e catturano, più ampio diventa il tunnel, fino al suo completamento culminante nella stanza dove dimorano ! e ?, gli Unown più rari.

Il Re degli Unown

Ci troviamo davanti a un’altra leggenda metropolitana, che ha come protagonista il Re degli Unown, Rey Unown. Questa varietà rarissima del Pokémon Simbolo, di colore oro e dalla caratteristica forma di una stella a 8 punte con un grande occhio al centro, avrebbe, secondo la leggenda, una sola possibilità su ben 60.000 di essere trovata dagli Allenatori. Molto più raro, quindi, dei Pokémon cromatici. Benché sia quasi impossibile imbattersi nel potente re di tutti gli Unown casualmente, in Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia sarebbe esistito un trucco che avrebbe permesso ai giocatori di incontrare Rey Unown con una probabilità del 100%. Il metodo, a onor del vero, è estremamente arzigogolato. Per far funzionare il trucco sarebbero, infatti, serviti diversi passaggi: l’Allenatore avrebbe dovuto utilizzare Speculmossa e Turbine su un Pokémon cromatico, uno dei Pokémon nella sua squadra avrebbe dovuto mangiare una Caramella Rara e, aumentando di livello, imparare una nuova mossa, dopodiché sarebbe stato necessario volare ad Aranciopoli e prendere il traghetto per le Rovine Florabeto. Una volta raggiunta la sala A-loe, dove normalmente appaiono i simboli A e ?, Rey Unown sarebbe comparso al livello 80, pronto per essere affrontato e catturato. L’idea di un Re di tutti gli Unown è stata accolta con eccitazione da tutti i giocatori del mondo ma si è, sfortunatamente, rivelata una leggenda metropolitana pura e semplice, senza alcun fondamento di verità.

Il connubio divino tra Unown e Arceus

Esiste un luogo, che non si trova in nessuna regione, nato centinaia di anni fa dalla collaborazione del popolo di Johto con quello di Sinnoh. Si tratta delle Rovine Sinjoh, un tempio creato in onore di Arceus, che presenta elementi architettonici sia delle Rovine d’Alfa che della Vetta Lancia, come segno di unione di due culture differenti. Le Rovine Sinjoh sono teatro di uno spettacolo straordinario che testimonia la profonda unione tra Unown e il Pokémon Primevo, ritenuto il creatore del mondo. Sembra, infatti, che il dono stesso della creazione non possa avvenire senza il misterioso e immenso potere che si sprigiona quanto molti esemplari di Unown si trovano nello stesso luogo. Per raggiungere il tempio è necessario avere con sé, in Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver, un Arceus ottenuto tramite un evento Nintendo posizionato al primo posto in squadra, in modo che sia il Pokémon che segue l’Allenatore, lasciando gli altri slot del team vuoti. In questo modo si avrà accesso alle Rovine Sinjoh, dove il Pokémon Primevo darà vita a Dialga, Palkia oppure Giratina a seconda dei desideri del giocatori. Prima che l’uovo venga creato, tuttavia, Arceus verrà circondato da centinaia di Unown. Il collegamento tra i due Pokémon è sconosciuto, ma il mistero che avvolge il Pokémon Simbolo parrebbe giunto a una nuova svolta: essendo in grado di affiancare Arceus, il creatore del mondo stesso, e donargli energia e potere, Unown non può che essere una creatura proveniente da un’altra dimensione, se non addirittura dallo spazio. Non si conoscono le sue origini e non si sa da dove provenga, ma molti esemplari in uno stesso luogo danno vita al potere stesso della creazione, esercitato in modo diretto da Arceus.

In molti si sono chiesti come gli Unown siano arrivati nel nostro mondo e da cosa abbiano avuto origine. Probabilmente questi quesiti non troveranno mai una risposta.

Nasce nel 1990. Conosce il mondo dei Pokémon grazie al settimanale Topolino, che dedica alle creature tascabili cinque pagine di presentazione in occasione della trasmissione della serie animata su Italia 1, nel 1999. Approda su Pokémon Millennium a settembre 2016, diventando Caporedattrice, amministratrice del gruppo Facebook e collaboratrice di forum e gruppo Telegram. Il suo primo gioco della serie principale, che custodisce gelosamente ancora in perfette condizioni, è Pokémon Giallo.

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