Qual è la prima cosa che vi balena in testa a sentire pronunciata la parola “Salsa”? Se avete risposto “soia”, “ketchup” o avete pensato al genere musicale dell’America Latina siete ben lontani dalla risposta corretta: anche se non abbiamo ancora ben capito il perché, “Salsa” deve essere necessariamente affiancato a “Palombia”, esattamente come nel titolo di Marsupilami 2: Salsa Palombia, platform d’avventura sviluppato da Ocellus Studios e pubblicato il 3 settembre 2026 su Steam, Switch, PS5 e Xbox Series X|S.
“Rock Palombia”? O magari “Dance Palombia”?
Nella tranquillità di Palombia, tra le fronde degli alberi, i tre Marsupilami Twister, Hope e Punch riposano quieti fino a che la Mummia Regina e i suoi sgherri non decidono di portare il caos all’interno della giungla: diffondendo una strana melodia, queste bizzarre mummie ipnotizzano tutti gli animali abitanti costringendoli a una pazza danza interminabile. Sarà il dovere dei tre protagonisti sconfiggere la Mummia Regina, schivando e combattendo nemici a ritmo di musica.


Per arrivare al cospetto delle malvagie mummie sarà necessario attraversare la vasta Palombia, ricca di nemici, ostacoli, sfide e frutti simili al mango, sfruttando le abilità dei nostri Marsupilami. Ma chi sono i Marsupilami? Provenienti dall’omonimo popolare fumetto francese degli anni ’50, i Marsupilami sono degli animaletti simili alle scimmie dalle lunghe code utili per alcune particolari abilità come il doppio salto o la planata.
All’interno dei lunghi livelli, sviluppati sia in verticale sia in profondità, sarà possibile usare in modo intercambiabile le scimmiette protagoniste per sfruttare, apparentemente, le loro capacità innate e completare le sfide. “Apparentemente” non è però usato a caso, dal momento in cui le abilità specifiche dei Marsupilami sono relegate a brevi sezioni mentre i nemici e gli ostacoli difficilmente cambiano durante il livello, rendendo spesso inutile e ingiustificato il cambio di personaggio durante il gameplay.


Lo stesso vale per le battaglie con i boss, in cui la selezione del Marsupilami spesso si allinea con quella pensata dagli sviluppatori. Nonostante ciò, questi combattimenti a suon di schitarrate e ditate sulla tastiera rappresentano la vera sfida del gioco, rappresentando un vero e proprio salto in avanti rispetto alla scarsa difficoltà dei normali livelli, pieni zeppi di checkpoint e nei quali alla morte non si perde nemmeno un oggetto collezionato durante la corsa.
Qualche interpolazione e ispirazione qua e là non fanno mai male
Per proseguire all’interno del gameplay sarà necessario collezionare due tipi di oggetti: le note musicali, disseminate nei livelli e indispensabili per accedere alle lotte con le mummie, e i frutti, utili per sbloccare dei livelli aggiuntivi. Questi ultimi, in particolare, ricordano all’apparenza i frutti rossicci di altri brand videoludici a cui sono probabilmente ispirati, esattamente come alcune meccaniche o alcuni asset ne ricordano altri, contribuendo, assieme al design poco lampante dei nemici, al senso di complessiva mancanza d’identità del titolo.


Più curati appaiono invece i protagonisti, gli antagonisti e le ambientazioni in cui sono immersi: giungla, città e monti rappresentano il punto di forza del titolo grazie ai colori vibranti, alle meccaniche frenetiche e alcune piccole sezioni che sfruttano sapientemente il gameplay in tre dimensioni. La frenesia dovrebbe aumentare nella modalità Salsa, basata sulle combo nel collezionare frutti, che però rimane pressoché identica a quella Avventura, senza aggiunte che avrebbero potuto aumentare il divertimento o la difficoltà del livello.
Giocando al titolo abbiamo inoltre riscontrato un problema riguardo le dimensioni del personaggio giocante: all’interno dei livelli il protagonista selezionato risulta molto piccolo, facendogli perdere il focus visivo anche a causa dei colori molto simili a quelli circostanti. Il vero problema si mostra però nella selezione dei livelli, nella quale il modello piccolo e le linee di contorno praticamente assenti rendono difficile notare subito il personaggio, facendo confondere spesso il giocatore.


Punto di forza del titolo, quasi scontato dato il focus della breve trama, è la colonna sonora, che varia tra livelli, selezione dei livelli e battaglie con i boss: essa spazia tra vari generi musicali con canzoni più lente, tipiche di un titolo platform nei livelli e nei mondi, e canzoni più energiche dai toni rock, jazz ed elettronici delle battaglie con i boss. Altra menzione che ci sentiamo di fare è la grande accessibilità del titolo, disponibile in molteplici lingue e che permette l’attivazione di modalità per i vari tipi di daltonismo.
Conclusioni
Marsupilami 2: Salsa Palombia si mostra nel complesso come un titolo platform visibilmente ispirato ad altri giochi del genere, facendo venire meno la sua identità, rappresentata quasi unicamente dalla colonna sonora e dalla grafica colorata del titolo, che presenta comunque un problema nelle dimensioni ridotte dell’avatar giocante.
Nonostante la cura del design dei livelli, il bilanciamento della difficoltà non risulta particolarmente equilibrato, passando da fin troppo facili livelli a battaglie con i boss toste, decisamente più coinvolgenti e divertenti. Nota di merito va alla grande accessibilità del titolo e nell’adattamento in più lingue.
Marsupilami 2 Salsa Palombia è acquistabile per Nintendo Switch, PS5 e Xbox Series X/S a €29,99 mentre su Steam è disponibile a €24,99.
Voto: 6
Spiccata creatività nel design dei boss e delle ambientazioni
Le brevi sezioni 3D rinfrescano dalla staticità del 2D
Grande cura per l’accessibilità
Livelli fin troppo poco punitivi e semplici
Protagonisti a schermo molto piccoli
Diventa rapidamente noioso
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