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Eko and the Bewitched Lands, Recensione: il loop del combattimento

Preparate le armi per affrontare la Regina Oscura, ancora, ancora, ancora e ancora in Eko and the Bewitched Lands.

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   · 4 min lettura Recensioni
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Lo scorso 7 aprile la casa di sviluppo indipendente Twin Studios ha pubblicato, assieme a RedDeer Games, Eko and the Bewitched Lands su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Si tratta di un gioco di ruolo action e roguelike con elementi di avventura e puzzle in cui lo scopo è semplice quanto banale: salva la tua principessa in pericolo e ripercorri i dungeon quante volte vuoi!

“Salva, sopravvivi e ripeti…”

In Eko and the Bewitched Lands, come già anticipato, il nostro protagonista dovrà avventurarsi per vari livelli di dungeon, tra le terre stregate e persino l’inferno, per arrivare al luogo in cui la terribile Regina Oscura tiene segregata la principessa e salvarla. La trama non è però il focus del titolo: il vero fulcro del gioco è quello di esplorare i quattro livelli di dungeon per sconfiggere ogni mostro e ottenere più potenziamenti possibili per diventare potenzialmente intoccabile.

Ampiamente ispirato al celebre The Binding of Isaac, Eko and the Bewitched Lands risulta però, dopo nemmeno qualche minuto di gioco, fin troppo ripetitivo e banale, fino a diventare noioso. L’inizialmente simpatico sistema di combattimento, basato su attacco con spada, arco e frecce o martello combinato ad abilità e potenziamenti magici, diventa rapidamente pesante data l’enorme facilità con cui è possibile massimizzare i livelli sia delle armi che delle abilità permanenti, togliendo l’elemento di sfida.

Eko and the Bewitched Lands
Eko and the Bewitched Lands

Nonostante nella descrizione del titolo venga promessa la generazione casuale di nemici e schemi di gioco, questi vengono ciclicamente riutilizzati togliendo l’elemento sorpresa al giocatore che si ritroverà così, dopo qualche partita, negli stessi (e pochissimi) ambienti. La casualità però sembra esserci invece per la scelta del livello di dungeon in cui si andrà successivamente: infatti, nonostante Eko and the Bewitched Lands presenti i suoi livelli in un ordine ben preciso, certe volte dopo aver battuto il boss del primo livello ci si potrà trovare direttamente all’ultimo senza una reale motivazione.

…ancora e ancora…

Continuiamo il nostro discorso sul gameplay focalizzandoci sulla parte più action: come già detto, il titolo presenta ben tre tipi di approccio ai nemici ma solo quello a distanza, quindi arco e frecce, risulta vantaggioso perché spada e martello sono poco sensati vista la mole di danno ravvicinato che i nemici fanno. Stessa cosa vale per i potenziamenti magici i quali risultano, per la maggior parte, inutili e costringono il giocatore ai soliti quattro.

Eko and the Bewitched Lands

Una volta potenziati al massimo abilità e arma e aver trovato i giusti power up, il titolo risulta fin troppo semplice, rapido da completare e ricco di avversari deboli che difficilmente sconfiggeranno il protagonista. Per correttezza vi informiamo inoltre che è stato per noi impossibile completare il titolo perché, appena dopo aver sconfitto la Regina Oscura, Eko muore sistematicamente tentando di uscire dall’ultimo dungeon e viene riportato alla lobby di gioco, cosa che accade anche saltuariamente con alcuni nemici nonostante si sia ottenuta già una vita extra.

Eko and the Bewitched Lands

… e ancora e ancora

Appena apriamo Eko and the Bewitched Lands sembra di essersi catapultati all’interno di una visual novel dati i disegni cartooneschi e i colori accesi. E invece, appena arriviamo alla lobby di gioco, la grafica appare subito grezza e vetusta, addirittura sgradevole all’interno dei dungeon senza che ci sia narrativamente un valido motivo: un’occasione sprecata per poter comparare l’orrore dei mostri alla misticità dei luoghi. Non migliorano la situazione i frequenti cali di frame rate durante e appena dopo le boss fight.

Eko and the Bewitched Lands
Eko and the Bewitched Lands

Unica nota vagamente positiva è la colonna sonora: interessante ed evocativa all’inizio del gioco, ripetitiva e fastidiosa dopo la decima volta che si ripercorre lo stesso dungeon, e, considerando che questi ultimi risultano cortissimi, se giocherete Eko and the Bewitched Lands sentirete le stesse musiche decine di volte in pochissimo tempo.

Conclusioni

Eko and the Bewitched Lands risulta un titolo estremamente ripetitivo, troppo persino per essere un roguelike, che diventa in fretta noioso a causa del sistema di livellaggio massimizzabile in pochi minuti e dei nemici, di conseguenza, fin troppo deboli. Il tutto è coronato dalla componente visiva che lascia il tempo che trova.

Se voleste mettere mano a Eko and the Bewitched Lands, potete trovarlo sullo store di Nintendo Switch attualmente in sconto a €2,99, fino al 5 maggio 2026.

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