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Eiyuden Chronicle Rising, Recensione: tre eroi verso il futuro

Eiyuden Chronicle: Rising si presenta come un prologo basato su combattimenti ed esplorazione del JRPG Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes.

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Eiyuden Chronicle: Rising è un GDR d’azione sviluppato da Natsume Atari ed edito da 505 Games, che funge da prequel di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, JRPG a turni in uscita il prossimo anno. È impossibile parlare della qualità di Rising senza citarne la particolare genesi: il gioco è infatti nato come traguardo finale della campagna Kickstarter di Hundred Heroes, in cui fu promesso un prologo maggiormente votato all’azione del titolo. In molti pensarono che questo fosse solo un frettoloso espediente per raccogliere ulteriori fondi da destinare al gioco principale, ma possiamo già anticipare che non è assolutamente questo il caso.

La storia di un nuovo mondo

Il progetto Eiyuden Chronicle nasce come erede spirituale della saga di JRPG Suikoden, edita originariamente da Konami, i cui creatori originari hanno deciso di creare un nuovo franchise che ne riprendesse le tematiche e lo stile di gioco, come la ricerca di più di cento personaggi da reclutare nel nostro esercito. Tuttavia, nel caso di Rising l’attenzione si concentra su un piccolo gruppo di eroi, tre per la precisione. La protagonista del gioco è CJ, una ragazza appartenente a un clan di avventurieri in cui ogni membro, arrivato all’età di quindici anni, è chiamato a dimostrare il proprio valore partendo alla ricerca di un prezioso tesoro. Nel tentativo di completare il suo rito di passaggio, CJ arriverà al villaggio di Nuova Nevaeh, devastato da un recente terremoto che, oltre a causare ingenti danni, ha riportato alla luce delle antichissime rovine runiche, bersaglio di banditi e avventurieri vari.

Eiyuden Chronicle Rising

Per evitare l’eccessivo sfruttamento di questi luoghi, Isha, la giovanissima sindaca del villaggio, imporrà a ogni avventuriero di ottenere un permesso speciale per poterli esplorare. CJ dovrà perciò dimostrare la sua utilità e buona fede alla sindaca, aiutando gli abitanti del villaggio a ricostruirlo ed essere quindi ammessa all’esplorazione delle rovine. Alla ragazza si unirà presto Garoo, un Uomo-Canguro dal pessimo carattere, ma dotato di una forza straordinaria. Inizialmente i due avranno ben più di un motivo di scontro, sopratutto per la diffidenza di Garoo nei confronti della giovane. Tuttavia, i battibecchi e le incomprensioni, daranno spazio alla nascita di un’amicizia vera e profonda, che costituirà il vero motore trainante della storia.

Tre eroi che combattono all’unisono

Il gameplay di Eiyuden Chronicle: Rising, non potrebbe essere più lontano rispetto agli originali capitoli di Suikoden e quindi anche a Hundred Heroes. Qui non ci troviamo di fronte a un sistema di scontri a turni, ma a un vero e proprio titolo action platformer con elementi GDR che ricorderà giochi come Castlevania o Hollow Knight. L’azione si svolge su un piano 2D, in cui esploreremo foreste, grotte e altri dungeon, affrontando creature ostili in combattimenti frenetici ed esaltanti. La particolarità di Rising sta di certo nella possibilità di controllare tre personaggi contemporaneamente, assegnati ognuno a un tasto differente del controller. Potremo infatti intervallare i rapidissimi attacchi con i picconi di CJ, agli imponenti colpi dello spadone di Garoo, fino agli attacchi magici a distanza di Isha, in una sorta di spettacolare rhythm game con conseguenti enormi danni per gli avversari.

Eiyuden Chronicle Rising

Le fasi di esplorazione e combattimento si alternano a quella di ricostruzione del villaggio, in cui dovremo soddisfare le richieste delle decine di abitanti del luogo. Così facendo otterremo accesso a nuovi negozi, oggetti, esperienza e potenziamenti per il gruppo, oltre che dei timbri barattabili con premi vari. Tuttavia, la maggior parte di queste numerosissime missioni non avranno grande varietà in termini di storia e obiettivi e potrebbero risultare tediose o ripetitive. Il consiglio è di svolgerle mentre si porta avanti l’avventura principale, in modo da bilanciare il ritmo di gioco.

Eiyuden Chronicle Rising

Proprio il ritmo dell’avventura potrebbe costituire un punto divisivo per i giocatori. L’esplorazione sarà molto spesso interrotta da un qualche ostacolo, come un masso o un precipizio insuperabile, che ci costringerà a tornare più volte indietro per ottenere uno strumento o una qualche abilità che ci permetta di proseguire. Da una parte, questo elemento sottolinea ulteriormente il senso di progressione dei nostri personaggi che, acquisendo nuovi potenziamenti in stile Metroidvania, potranno raggiungere aree prima inaccessibili, ma d’altro canto il tutto potrebbe eccessivamente frammentare l’azione. Parliamo comunque di un’esperienza dalla giusta durata di circa dodici ore totali, che riesce sempre a introdurre nuovi elementi per mantenere vivo l’interesse. A livello di difficoltà ci troviamo di fronte a un titolo assolutamente accessibile, ma che comunque presenta una sfida soddisfacente e mai banale per i giocatori.

Un diorama in movimento

Dal punto di vista grafico il gioco non può non ricordare i titoli “2D-HD” della Square Enix, come Octopath Traveler e Triangle Strategy. Ci troviamo di fronte a curatissimi e vivaci ambienti tridimensionali, attraverso i quali i personaggi, realizzati con una commistione tra modelli poligonali e pixel art, si muovono su un asse bidimensionale, creando dei veri e propri diorami in movimento. La resa generale è assolutamente gradevole, soprattutto per la varietà degli scenari e delle battaglie. Tuttavia lo stesso non si può dire per le animazioni dei protagonisti che risultano essere a volte eccessivamente statiche e innaturali, soprattutto durante i filmati e i dialoghi. Questa sensazione svanirà di certo durante le concitate fasi di combattimento in cui, tra esplosive tecniche e frenetiche combo, saremo investiti da una miriade di spettacolari e coloratissimi effetti.

Eiyuden

A livello di performance, Eiyuden Chronicle: Rising mantiene costanti 30 fotogrammi al secondo, anche in modalità portatile, con sporadici cali che non minano assolutamente l’esperienza generale. Di ottima qualità sono anche i ritratti e gli artwork, realizzati dalla mitica Junko Kawano, che accompagnano i dialoghi dei personaggi, con tante diverse espressioni a seconda del tono e delle situazioni. Una menzione speciale va fatta per la colonna sonora: dagli allegri temi del villaggio, fino alle esaltanti composizioni degli scontri con i boss, il comparto musicale è promosso a pieni voti e alcuni motivetti vi rimarranno di certo nella testa per molto tempo. 

Un prologo, ma anche qualcosa di più

Eiyuden Chronicle: Rising è un esperimento alquanto riuscito. Seppur con alcune incertezze dal punto di vista del ritmo e delle animazioni, Rising riesce a convincere grazie soprattutto al divertente e frenetico gameplay, alla soddisfacente progressione e ai suoi personaggi principali, ai quali ci siamo già affezionati e che non vediamo l’ora di incontrare nuovamente in Hundred Heroes. Eiyuden Chronicle: Rising è già disponibile in formato digitale sull’eShop Nintendo, all’ottimo prezzo di 14,99 €.

Voto: 7.5

Pro
Personaggi memorabili e che rimangono nel cuore
Gameplay frenetico e divertente
Buon senso di progressione
Resa grafica e colonna sonora d’impatto
Contro
Animazioni un pò statiche e innaturali
Missioni secondarie banali e ripetitive
Ritmo eccessivamente altalenante

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