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GTA: The Trilogy – The Definitive Edition; Recensione, una grande occasione persa

GTA torna alla ribalta con molti problemi: malgrado il grande ritorno il titolo presenta difficoltà gravissime che andranno corrette.

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GTA: The Trilogy – The Definitive Edition era molto atteso fra i fan, soprattutto per il ritorno dell’iconico GTA: San Andreas. Il titolo forse più rappresentativo dell’epoca PS2 è rimasto nel cuore di tutti e il suo passaggio su Nintendo Switch era una notizia pazzesca per moltissimi videogiocatori. Purtroppo però, la qualità del lavoro fatto nella riproposizione della trilogia è approssimativo, con molti problemi che lo rendono quasi ingiocabile ed esposto alle critiche. A onor del vero è già stata annunciata qualche correzione migliorativa, ciò non cambia tuttavia i problemi attuali del prodotto.

Il succo di GTA, in una sola trilogia

I tre titoli proposti: GTA III, GTA: Vice City e GTA: San Andreas non hanno bisogno di presentazioni. Si tratta di tre capitoli iconici della serie, con le tre città di Liberty City, Los Santos e Vice City a fare da cornice alle avventure dei protagonisti. Tommy Vercetti, CJ e Claude sono tre personaggi titanici e carismatici che hanno contribuito a costruire un mito che si è dipanato anche nelle successive avventure di gangster come Tony Cipriani e altri. Oltre a ciò si tratta di giochi estremamente violenti ed espliciti, che hanno segnato una generazione guadagnando una nomea immortale.

GTA

Il trio di protagonisti, i modi diversi e con motivazioni proprie, cercherà il proprio posto nella criminalità cittadina. I tre malviventi sono arrivisti, violenti e con mille altri difetti; ma per la loro particolarità portano il giocatore a fare il tifo per loro. In particolare CJ in San Andreas, complice anche il suo utilizzo nei meme, è una vera popstar e con la sua canotta bianca è quasi un’icona di stile. Allo stesso modo Tommy Vercetti è il tipico gangster della Vice City, trasmettendo una sensazione a metà fra Scarface e un vecchio sceneggiato.

Il gameplay iconico di GTA riproposto con molti difetti

Non si può negare che il brand sia stato pionieristico nella categoria degli open world in terza persona, alzando l’asticella in un modo definitivo e inequivocabile. La vastità di attività secondarie e di libertà fa sembrare la campagna quasi un accessorio, un soprammobile impolverato accanto a un cristallo pregiato. Certamente le campagne sono interessanti ma non è questo che ha reso iconica la serie, quanto piuttosto la varietà di missioni secondarie e attività che sfociano in minigiochi e molto altro. Che il vostro passatempo siano i giochi arcade o le ripetizioni di panca piana GTA ha qualcosa per voi, senza dimenticare nessuno.

Per gli amici: ah s*it, here we go again

Tuttavia questo caleidoscopio di possibilità è offuscato da diversi problemi, soprattutto tecnici, che vanno dalla grafica al framerate. Ad esempio le gare in lowrider in San Andreas sono costantemente rallentate dai cali di frame e sembra quasi che il gioco soffra di freezing. D’altro canto risultano molto gradevoli le novità come ruote di selezione migliorate, comandi ispirati a GTA V e mira con giroscopio specifica per Nintendo Switch. L’idea generale è un agrodolce di sensazioni durante l’esperienza di gioco, che non permette di goderne appieno.

Grafica e comparto sonoro: dove si scoprono gli altarini

Le migliorie erano state annunciate in pompa magna fra texture a più alta risoluzione e prestazioni migliorate. Il fatto che non ci fosse traccia dei gameplay prima del lancio però faceva presagire un nuovo caso Cyberpunk 2077. Il sospetto si è concretizzando giocando, con fisiche approssimative come nella pioggia o bug grafici singolari come quello che si vede in lontananza nella foto o ancora le mani Hot Dog di Cesar in San Andreas. Ciliegina sulla torta poi è il fenomeno del pop up, conosciuto a tutti i giocatori di vecchia data e non ancora risolto.

Spoiler: quella colonna viola in fondo alla strada non è normale

Il comparto sonoro invece è di grande spessore: i brani nei vari giochi sono iconici e speciali nel comporre gran parte dell’atmosfera del gioco. Ascoltare Nuthin’ But a G Thang di Dr Dre nel gioco non può che far alzare in piedi ed applaudire, per la cura nella scelta e la conoscenza della cultura che sta dietro a una tale selezione delle canzoni. Peccato per le polemiche relative ai diritti che si sono trascinate in questi giorni, tra tracce mancanti e altre rimaste lì nel codice nonostante non avrebbero dovuto esserci. Anche i dialoghi in inglese sono molto espressivi e rendono l’idea della diversa atmosfera che anima le tre città e i diversi personaggi.

Una trilogia godibile anche su Nintendo Switch

Il porting su Nintendo Switch regge benissimo per i titoli, i comandi funzionano e si riesce a replicare l’esperienza delle versioni originali anche sulla console della grande N. Le ruote di selezione non sono macchinose e la minimappa è abbastanza utilizzabile. La mira con il giroscopio, una volta padroneggiata è molto pratica e rappresenta un’ottima funzionalità. Unico difetto, i comandi alla guida non sono molto reattivi come nelle versioni originali su console fisse e spesso le auto pattinano in frenata perché il comando viene recepito in ritardo.

GTA Trilogy

Un gradito ritorno seppur con molte problematiche

Il ritorno di questi tre titoli della celebre serie è assolutamente una bella notizia. Gli appassionati potranno rivivere avventure iconiche e chi non ha mai avuto la possibilità di giocarli potrà recuperare tre titoli fondamentali nel genere e anche per un qualsiasi videogiocatore. Le storie, il gameplay e le atmosfere rimangono di primissimo ordine anche anni dopo certificando l’importanza di una serie che non conosce età. La longevità dei titoli poi è immensa, con moltissime cose da fare e da sbloccare in ambiti diversissimi.

Malgrado tutto però il lavoro fatto non è stato perfetto. Sia i cali di frame sia i tragicomici bug rendono l’esperienza di gioco spesso frustrante e non adatta alla fama dei giochi. I frame bassi impediscono di godere di alcune sequenze di gioco mentre i bug grafici sembrano quasi deformare un pezzo di storia del medium videoludico. In generale non si tratta della qualità che siamo soliti riscontrare in Rockstar. La speranza è che con le annunciate patch la situazione migliori almeno un po’, per tornare a parlare delle avventure di CJ, Claude e Tommy e non dei problemi.

Voto: 6.5

Pro
Varietà delle missioni primarie e secondarie
Longevità
Ottime le migliorie specifiche delle nuove versioni
Contro
Bug grafici gravi
Problemi cronici di framerate

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