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Sludge Life, Recensione: scatena il teppista che è in te

Sludge Life di Devolver Games sbarca su Nintendo Switch: il writer Ghost cerca di farsi un nome in una città in sommossa e inquinata.

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   · 4 min lettura Recensioni
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Sludge Life è un gioco molto particolare sviluppato da Devolver Digital, un open world in prima persona dove il vandalismo la fa da padrone. Il prodotto è uscito il 28 maggio 2020 ed è stato disponibile per tutto l’anno gratis su Epic Games Store per PC, ora è sbarcato su Nintendo Switch a soli 14,99 euro. Il titolo è disponibile in inglese e altre lingue, ma non è localizzato in italiano.

Sludge Life, vivi nella melma

Nei panni di Ghost, un writer emergente, dovrete farvi strada in un mondo post-apocalittico ricoperto di melma. L’atmosfera è talmente inquinata da fare invidia alle più grandi megalopoli del mondo e l’azienda Glug continua ad avvelenare imperterrita l’ambiente. In questo contesto bizzarro i suoi personaggi alternativi sono in sciopero perché la mascotte Ciggy, star di un marchio di sigarette, è stata uccisa dalla Glug.

Sludge Life
I lavoratori in sommossa

In quanto writer l’obbiettivo è taggare più muri possibile, guadagnando il rispetto degli altri e parlando con loro. Nella scalata verso la fama però incontrerete strani personaggi, situazioni paradossali e misteriosi animali. Avete mai visto un gatto fumare una sigaretta? Avete mai visto qualcuno farsi una birra in doccia? Ecco in Sludge Life troverete tutto ciò.

Sludge Life
La scena del crimine: Ciggy ucciso dalla statua della Glug

Un gameplay straniante e particolare

Il gameplay di Sludge Life è particolarmente ispirato, pur nella sua semplicità. Il gioco si presenta un menù principale ispirato ai vecchi computer, che regala già le prime sorprese: infatti sono presenti dei minigiochi, da sbloccare in game, che costituiscono un “gioco dentro il gioco” per allungarne la longevità. Il menù è una vera e propria gemma in quanto presenta anche delle finestre pop-up a tema da chiudere e altre funzioni di un vero computer d’epoca. Il gioco, tramite il menù, offre anche piccole perle come la possibilità di rendere il proprio personaggio vegano o scegliere se farà la pipì seduto o in piedi

il mondo di gioco in se è piuttosto piccolo, ci sono dei teletrasporti da attivare che permettono di girare fra le dieci aree di gioco senza passare lentamente dalla melma; in mezzo al liquame però si possono comunque trovare segreti interessanti come animali bizzarri o personaggi misteriosi. Per il resto l’anima del titolo è assolutamente platform, con salti e arrampicate complicate per raggiungere il miglior spot per lasciare la propria tag. Purtroppo la poca precisione del salto rende difficile raggiungere i luoghi più impervi, facendo gridare un po’ all’occasione sprecata.

Non mancano poi dei simpatici fuoriprogramma come la possibilità di mangiare dei funghi allucinogeni e farsi un trip, cibarsi di vari alimenti e ovviamente fumare una sigaretta con Ciggy. Insomma nella sua semplicità il gameplay è arricchito da piccole chicche che rendono l’esperienza piacevole e diversa dal solito.

Una grafica vintage e una colonna sonora che colpisce

La grafica del titolo è molto particolare: i contorni degli oggetti spesso sono sfocati e la sensazione è quella di giocare ad un prodotto di un’altra epoca. Anche i personaggi sono costruiti e rappresentati piuttosto squadrati e approssimativi, da segnalare però la bellezza dell’effetto “sballo” se si prende un fungo allucinogeno: la telecamera diventa molto più sensibile e i colori si caricano in intensità. Tutto ciò contribuisce a mantenere lo spirito fuori dalle righe del gioco quindi risulta apprezzabile se contestualizzato.

Sludge Life

Il comparto sonoro è assolutamente adatto e calzante: la colonna sonora è molto ispirata e assolutamente in linea con l’anima scanzonata e street del titolo; per quanto riguarda gli effetti invece a volte possiamo notare alcune incongruenze o alcuni ritardi, come il suono di una caduta che arriva qualche secondo dopo la caduta stessa. La colonna sonora inoltre risulta acquistabile al prezzo di sei euro, segno che anche i produttori credono nel suo valore.

Per quanto riguarda il lato tecnico non ci sono problemi particolari: pur nella sua essenzialità il titolo non ha bug che disturbino l’esperienza di gioco. Certamente a volte i comandi sono imprecisi, il feedback non è ottimo e in un gioco con elementi platform questo si fa sentire. Oltre a questo, c’è da segnalare l’assenza di funzioni aggiuntive su Nintendo Switch come motion control o touch screen; non individuate durante la prova in modalità portatile su Nintendo Switch Lite.

Sludge Life è un titolo senza pretese, ma godibile

Sludge Life è un titolo con ottime idee di fondo ma poco sviluppate: il mondo di gioco è troppo piccolo per rappresentare una sfida, e anche l’anima platform è minata dai problemi dei comandi citati in precedenza. Tuttavia la sua atmosfera strana e “sballata” lo rende ispirato e particolare: dal menù con i mini giochi, fino alle possibilità di personalizzazione, fino ad arrivare alla possibilità di fumare una sigaretta sul tetto di un palazzo.

Sarebbe interessante vedere questo concept sviluppato in modo più approfondito, anche senza migliorare troppo la grafica. Un mondo più grande e articolato infatti renderebbe il gioco più longevo e più coinvolgente; grazie alla sua unicità e originalità.

Voto: 7

Pro
Atmosfera e design unici e particolari
Scelte di gameplay interessanti che danno longevità, come i minigiochi
Colonna sonora fantastica
Contro
Il mondo di gioco è troppo piccolo per un titolo open world
Imprecisione dei comandi che rendono difficile raggiungere luoghi impervi
Mancanza di sfida

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