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Book of Demons, Recensione: giocarsi le proprie carte negli inferi

La discesa negli inferi è cominciata con il nuovo titolo hack & slash per Nintendo Switch Book of Demons! Ecco la nostra recensione

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   · 6 min lettura Recensioni
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Nel fiabesco mondo di Paperverse un misterioso eroe torna da avventure in terre lontane alla propria città natale, ma al suo ritorno niente è più come prima, ritrovando la città cupa e desolata a causa di malvagie creature appropriatesi del territorio. In Book of Demons sarà compito del giocatore rimettere le cose a posto sconfiggendo demoni uno dopo l’altro in una solitaria discesa negli inferi in stile hack & slash.

Il gioco sviluppato da Thing Trunk e pubblicato da 505 Games, facente parte della serie di videogiochi mid-core originali ispirati ai tempi d’oro dei giochi per PC chiamata Return 2 Games, è uscito lo scorso 13 dicembre 2018 su Steam, ma è recentemente approdato anche su console Nintendo Switch, Xbox One e PlayStation 4 a partire dal 30 aprile 2020.

Il divertente titolo d’azione e avventura Book of Demons che omaggia la famosa serie Diablo targata Blizzard Entertainment, presenta però diverse peculiarità che lo contraddistinguono dagli altri hack ‘n slash classici, ma soprattutto offre ai giocatori un’interpretazione autoironica unica nel suo genere in grado di strappare sorrisi ai più.

Il Libro dei Demoni

Il temibile manoscritto delle conoscenze proibite è la chiave su cui ruota l’intera storia, ma la causa del risveglio del male è, ancora una volta, attribuibile alla debolezza umana, la quale ha generato un portale verso gli inferi permettendo così all’esercito dell’Arcidemone di risalire in superficie e depredare la città. Toccherà quindi al coraggioso eroe appena rientrato in patria, sventare la minaccia e annientare a suon di fendenti i numerosi nemici riemersi, sino ad arrivare a confrontarsi con il boss finale.

L'Arcidemone, il boss finale del videogioco Book of Demons

Tutte le battaglie si svolgeranno all’interno dei sotterranei della cattedrale, luogo nel quale un terribile rituale è stato compiuto. Il protagonista si cimenterà, dungeon dopo dungeon ricolmi di orde di mostri, in una vera e propria scalata nelle sue profondità. Il centro del villaggio rappresenta invece una sorta di menù nel quale si potrà interagire con i pochi abitanti rimasti. Gli sventurati concittadini svolgeranno un ruolo fondamentale nella narrazione delle vicende man mano che si progredirà nella discesa.

Personaggi principali del videogioco Book of Demons

Faremo conoscenza della dolce e compassionevole locandiera (amica d’infanzia del risoluto eroe), l’anziano saggio in contrasto con l’abile cartomante e l’atterrito guaritore, ognuno di loro dedito nell’aiutare il protagonista ad affrontare il male e riponendo in lui ogni speranza.

Come anticipato, Book of Demons è sì una storia di combattimento fra il bene e il male, ma sotto forma di geniale parodia in grado coinvolgere il giocatore e farlo divertire con battute create ad hoc dall’inizio alla fine.

Mazzate su mazzate nel gameplay

Letteralmente “botte da orbi”. Oltre 10 ore di campagna principale a tirare legnate agli sventurati opponenti, i quali ricambieranno in quantità senza perdere l’occasione di infliggere status come l’avvelenamento, il congelamento e lo stordimento. A proposito di quest’ultimo, per riprendere il controllo del personaggio giocabile sarà necessario completare un simpatico mini gioco per “acchiappare le stelle” nel più breve tempo possibile mentre i nemici continueranno ad attaccarci.

In Book of Demons l’esplorazione dei dungeon risulta lineare senza mai doversi imbattere in complicati labirinti. Le zone già esplorate vengono contrassegnate da impronte al fine di aiutare il giocatore a ritrovare la giusta via e permettergli di capire in quali sentieri procedere, senza dover per forza aprire la mappa di gioco. Gli stretti corridoi di percorrenza purtroppo ne limitano la libertà di movimento, facendo spesso sentire il giocatore “in trappola”, con il rischio di venire accerchiati da orde di nemici e senza la possibilità di liberarsene facilmente. Anche se un modo ci sarebbe… giocandosi bene le proprie carte!

Infatti, a differenza dei classici hack & slash, Book of Demons presenta una peculiarità esclusiva: tutte le armi, magie, oggetti e artefatti sono sostituiti dalle carte, acquisibili durante l’esplorazione (con possibilità di potenziarle) ed equipaggiabili negli appositi slot trasformando il gioco in un ibrido deck-building.

Utilizzo del Flessiscopio in Book of Demons

Punta di diamante di questo titolo è senza dubbio il Flessiscopio, con il quale si potrà determinare la durata delle partite in base al tempo disponibile del giocatore, offrendo così la possibilità di personalizzare le proprie sessioni secondo gli impegni personali senza nulla far perdere all’esperienza di gioco.

Sin dall’inizio del gioco è possibile selezionare la difficoltà: “Casual” e “Normale“, intercambiabili fra loro in qualsiasi momento, per neofiti e abituali del genere; per gli amanti delle sfide estreme c’è invece l’apposita modalità roguelike, che offre al giocatore maggiori ostacoli, cure limitate e morte permanente.

Sono disponibili anche tre differenti classi dell’eroe protagonista: si inizia con il guerriero, ma al raggiungimento del livello cinque sarà possibile utilizzare anche la classe del ladro o del mago. L’imposizione di utilizzo di una sola iniziale classe potrebbe non essere la scelta ideale, ma è possibile che questo sia un tributo all’early access cominciata lo scorso 28 luglio 2016 durante la quale in fase sviluppo non erano disponibili altre classi oltre al guerriero e solo successivamente sono state aggiunte al gioco.

Una volta terminati tutti i capitoli, l’avventura continua con la modalità gioco libero! Book of Demons offre infatti un post game a oltranza, nel quale si potrà scendere ulteriormente negli inferi con la possibilità di ottenere nuove carte e confrontarsi, ancora una volta, con creature demoniache. Si potranno inoltre rigiocare i precedenti livelli con le altre classi di eroe in modalità differenti, grazie all’utilizzo delle chiavi dorate.

Atmosfere avvolgenti su Nintendo Switch

Book of Demons, a testimonianza del fatto che non si voglia far prendere troppo sul serio, presenta una efficace grafica nel semplice e familiare stile paper-like che tanto ricorda i vecchi giochi da PC, mostrando personaggi e paesaggi sotto forma di simpatici cartonati.

Grafica in stile paper-like del videogioco Book of Demons

Le musiche cupe e caotiche, in tributo ai primordiali videogiochi hack & slash come il primo capitolo del leggendario Diablo, condite da momenti di ironia, avvolgono efficacemente il giocatore in un’atmosfera dark.

Book of Demons si sposa bene con il concetto di console portatile offerta da Nintendo Switch grazie alla sua possibilità di far decidere al giocatore il tempo da dedicargli. Nonostante ciò, se si ha la possibilità (e il tempo) di fruire il titolo da uno schermo più grande, come ad esempio quello della TV, il giocatore potrà giovare di una maggiore immersione nell’esplorazione e distinguere meglio certi particolari difficilmente individuabili in schermate più piccole.

Con lo stick destro dei Joy-Con si ha la possibilità di raccogliere oggetti e selezionare i nemici, che altrimenti verrebbero selezionati automaticamente in base alla loro vicinanza. Questo può risultare un po’ macchinoso e, in caso di accerchiamenti, anche un po’ ostico.

Conclusioni

Le avventure nel mondo di Paperverse continuano, ma la nostra recensione è quasi volta al termine, occorre quindi fare le ultime considerazioni. Book of Demons risulta ben godibile, sia se giocato gradualmente in base agli impegni che in totale immersione, grazie alla sua apposita funzionalità Flessiscopio. Con la modalità di gioco roguelike i giocatori in cerca di sfide non potranno di certo annoiarsi, ma allo stesso tempo i novizi avranno modo di destreggiarsi senza problemi con la difficoltà più adatta a loro. L’utilizzo delle carte al posto degli strumenti porta una ventata di novità al gioco, che a volte risulta leggermente monotono e non sempre agilmente gestibile. Infine, la simpatia e l’autoironia del titolo sono in grado di regalare continuamente sorrisi al giocatore, partita dopo partita.

Book of Demons è disponibile dal 30 aprile su Nintendo Switch e potete trovarlo sul Nintendo eShop al prezzo di 24,99 euro.

Voto: 8

Pro
Atmosfera simpatica e mai pesante
Scelta della durata di gioco in base al tempo a disposizione
Interessante utilizzo delle carte e buona varietà
Longevità con un occhio di riguardo ai giocatori che amano le sfide
Contro
Difficoltà di selezione da console
Movimenti lineari e non del tutto liberi

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