Chi sperava di vedere in breve tempo Clair Obscure: Expedition 33 su Nintendo Switch 2 dovrà probabilmente mettersi il cuore in pace e aspettare ancora. In una recente intervista rilasciata ad Automaton, gli sviluppatori di Sandfall Interactive hanno spiegato i motivi per cui un porting sull’attuale ammiraglia di Nintendo sia al momento una “grande sfida tecnica”.
Le motivazioni dietro questa decisione sono da ricercarsi innanzitutto nella minor potenza computazionale della console, che rende quindi molto complesso adattare un gioco così vasto e variopinto. Il compito è reso ancor più difficile dal fatto che il team sia ancora molto piccolo. Si attendono nuovi sviluppi dell’Unreal Engine per rendere più facile l’adattamento e togliere quelle imperfezioni che rendono molto spesso i porting meno fruibili.
Nello specifico, durante l’intervista, è stato fatto notare che i fan sarebbero molto curiosi di vedere il titolo su Switch 2 ed è poi stato chiesto se fosse possibile attualmente farlo girare sulla console Nintendo e soprattutto se fosse in programma un porting. Guillaume Broche ha risposto manifestando interesse per il progetto, ma ha sottolineato che sia ancora troppo presto per fare qualche annuncio ufficiale. Tom Guillermin ha poi aggiunto che sarebbe difficile renderlo gradevole come su PlayStation 5 o Xbox Serie X, precisando che molte difficoltà sono dovute anche alle dimensioni del team di sviluppo.
Successivamente è stato chiesto se l’Unreal Engine 5 rappresenti una sfida anche nel tentativo di portare Clair Obscure su Switch 2 e Guillaume Broche ha spiegato che molte delle sue funzionalità non sono al momento compatibili con la piattaforma della Grande N. Alan Reynaud ha poi aggiunto che sta per essere introdotta una nuova funzionalità per il motore grafico. Si tratta di Lumen Lite, un’evoluzione più facile da seguire rispetto al Lumen standard. Serve ancora un po’ di tempo per implementare queste novità e i prossimi aggiornamenti di Unreal Engine saranno determinarti per decidere cosa fare riguardo al progetto di conversione.

Inoltre si è parlato di come le innovazioni del motore grafico abbiano aiutato molto il piccolo team di sviluppo durante le fasi più importanti del progetto. Si è parlato dei Blue Print, che sono delle basi di codice che permettono di lavorare molto più velocemente grazie al fatto di poter fare scripting visuale e questo ha permesso a un piccolo gruppo di game designer di procedere molto più spediti. Sono riusciti a coordinarsi al meglio e a creare la logica di gioco, punto cruciale per poter arrivare a un così alto livello qualitativo.
Queste dichiarazioni hanno sicuramente raffreddato gli animi degli appassionati ma sembra che il team di sviluppo non abbia completamente abbandonato il progetto e speriamo di avere nuovi sviluppi nel 2027. Intanto vi rimando alla nostra recensione nel caso ve la siate persa. Clair Obscure rimane un titolo enorme, che è stato in grado di superare le 8 milioni di unità vendute e che con questo porting potrà rendere felici molti fan della Grande N.
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