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Nintendo non seguirà PlayStation nell’abbandono del formato fisico, secondo un analista

Un analista di Circana prevede che Nintendo continuerà a distribuire giochi fisici, discostandosi dalla scelta di Sony.

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   · 3 min lettura Nintendo
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La notizia che ha scosso il mondo videoludico negli ultimi giorni è ormai di dominio pubblico: Sony ha annunciato che a partire dal 1° gennaio 2028 cesserà la produzione di giochi su disco per tutte le console PlayStation. Una svolta epocale che ha immediatamente sollevato una domanda destinata a rimbalzare nelle discussioni di appassionati e addetti ai lavori: Nintendo seguirà la stessa strada? Secondo un autorevole analista del settore, la risposta è no, e le ragioni sono radicate nella storia stessa della casa di Kyoto.

La grande N sfida il mercato

A pronunciarsi è Mat Piscatella, senior director e consulente dell’industria videoludica Circana, una delle principali società di ricerca di mercato del settore. Interpellato da Video Games Chronicle, Piscatella è stato lapidario:

“Il mio istinto mi dice che Nintendo farà quello che Nintendo vuole fare. Non credo che cambierà i propri piani in base alle decisioni di Sony o Microsoft su qualsiasi cosa. Nintendo continuerà a essere Nintendo, nel bene e nel male.”

Una previsione che non sorprende chi conosce la storia della casa di Kyoto. Nintendo ha da sempre percorso una strada propria, spesso in controtendenza rispetto ai concorrenti: dal Nintendo 64 con le cartucce in un’epoca dominata dai CD, al GameCube come unica console della sua generazione priva di lettore DVD integrato, fino all’avvento di Nintendo Switch, che ha ignorato la corsa alla potenza bruta per puntare sulla versatilità ibrida. Seguire Sony nell’abbandono del fisico sarebbe, per Nintendo, qualcosa di profondamente estraneo alla propria identità.

Nintendo store

Il contesto che circonda questa vicenda è significativo per i giocatori Nintendo. Se le indiscrezioni secondo cui anche Microsoft starebbe sviluppando la sua Project Helix come piattaforma completamente digitale dovessero rivelarsi fondate, Nintendo Switch 2 si troverebbe presto nella posizione di essere l’unica console a distribuire ancora giochi in formato fisico tradizionale. Uno scenario che, secondo Piscatella, potrebbe persino rafforzare la posizione di Nintendo presso i rivenditori fisici:

“La distribuzione al dettaglio si è già orientata sempre più verso il supporto a Nintendo negli ultimi anni. Nintendo detiene quote molto elevate sia nelle vendite di software fisico che di hardware dall’uscita di Switch 2. Questo trend potrebbe continuare ad aumentare.” 

Un vantaggio competitivo non trascurabile in un momento in cui i negozi specializzati si trovano a dover ripensare il proprio ruolo.

Un declino inevitabile, ma non immediato

Piscatella non è però ottimista sul lungo periodo. L’analista riconosce apertamente che la decisione di Sony non è altro che la formalizzazione di una tendenza già in atto da anni: le vendite di giochi fisici sono in costante calo dalla fine degli anni Duemila, e la lieve ripresa registrata negli Stati Uniti grazie al lancio di Nintendo Switch 2 è, a suo avviso, destinata a essere solo temporanea.

Nei prossimi anni assisteremo con ogni probabilità a una proliferazione di confezioni fisiche contenenti semplici codici di download (esattamente come accadrà già quest’anno con Grand Theft Auto VI su PlayStation 5, la cui versione fisica non conterrà un disco ma solo un codice di attivazione) oltre a più merchandising ed edizioni speciali con contenuti esclusivi, mentre la spesa complessiva destinata ai giochi fisici continuerà a diminuire. Per ora, però, chi preferisce avere una cartuccia tra le mani può dormire sonni tranquilli: Nintendo non sembra intenzionata a cedere.

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