La politica di Trump potrebbe mettere a rischio Nintendo Switch e altre console

L'aumento dei dazi potrebbe coinvolgere i videogiochi

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Il presidente degli Stati Uniti è storicamente una delle figure più influenti a livello mondiale e, checché se ne pensi, anche l’industria dei videogiochi risente grandemente degli effetti della politica e dei suoi cambiamenti. Uno dei provvedimenti che l’attuale presidente degli USA Donald Trump sta considerando di prendere nei confronti della Cina potrebbe impattare nientemeno che su Nintendo Switch, PS4, Xbox One e gli altri prodotti delle rispettive case madri.

Diverse fonti confermano che Trump avrebbe infatti in programma di imporre dei dazi del 25% sui prodotti dell’elettronica di consumo realizzati o assemblati in Cina, incrementandoli ben del 15% rispetto al loro valore attuale. Questa mossa comporterebbe un vertiginoso aumento dei prezzi di gran parte degli articoli di elettronica di uso comune.

Secondo le fonti, i beni che ne risentirebbero maggiormente sarebbero in primis gli iPhone e gli altri prodotti Apple, ma essendo tutte le console videoludiche solitamente assemblate in Cina, l’impatto che questa decisione avrebbe su Nintendo, Sony e Microsoft non sarebbe da sottovalutare. Solo la totale apertura della Cina ai prodotti provenienti dagli Stati Uniti agognata da Trump potrebbe portare le due potenze a un accordo.

I rischi sono fortunatamente al momento solo potenziali, ma, pur non potendole prevedere, sarà interessante seguire le mosse di entrambi i fronti coinvolti.

Classe 1993, si appassiona al mondo dei Pokémon grazie al debutto della serie animata nel gennaio 2000. Consegue una laurea in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti Europea dei Media di Milano con una tesi totalmente sui Pokémon nel luglio 2016. Attualmente lavora come fumettista.

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