In un’interessante videointervista pubblicata da Game Freak, il senior director Shigeru Ohmori ha mostrato il dietro le quinte della genesi di Pokémon Pokopia, condividendo diversi filmati della versione beta e del prototipo iniziale. Nel filmato, Ohmori racconta come i lavori siano partiti subito dopo la conclusione dello sviluppo di Pokémon Scarlatto e Violetto, nel 2022, con un team piccolissimo formato solo da lui e due programmatori, per poi allargarsi in breve tempo a cinque persone in tutto.
Fin dai primissimi test si vedono già alcune meccaniche chiave, come l’idea di piantare l’erba per far apparire diverse specie di Pokémon. Ohmori ha infatti sottolineato quanto fosse importante mantenere elementi legati agli incontri casuali, una scelta interessante vista la direzione presa dalla serie principale negli ultimi anni. Infine, c’è la decisione fondamentale della direzione creativa che dà la vera impronta identitaria al gioco: mettere Ditto al centro di tutto come protagonista.
A proposito di Ditto, Ohmori voleva prima di tutto assicurarsi che il Pokémon avesse proporzioni e dimensioni corrette rispetto agli altri mostriciattoli nel mondo di gioco. Ci sono voluti poi parecchi test per capire quanto spingersi con la trasformazione quando usa le abilità altrui: alla fine si è deciso di far mutare solo le sue braccia (che per la mossa Taglio, ad esempio, prendono la forma delle falci di Scyther), lasciando invariato il resto del corpo.
Insieme a questi retroscena sullo sviluppo è arrivata, come ben sapete, anche la prima parte del pass d’espansione del titolo, Fondale Bolleblub. Ora Ditto può imparare la mossa Sub per immergersi, esplorare un inedito mondo sottomarino e incontrare nuovi Pokémon.
Cosa ne pensi? Facci sapere la tua sulla nostra chat Telegram, sul Forum o sui canali Social!

💬 Ultimi commenti su questa notizia