Scopriamo le versioni beta del set Base del GCC Pokémon

0
2288

Le carte del Set Base, o più precisamente le loro prime versioni, furono presentate sui numeri di agosto, settembre e ottobre 1996 dell’iconica rivista giapponese CoroCoro.

Ancora una volta grazie al meticoloso lavoro dei ragazzi di Helix Chamber abbiamo modo di scoprire curiosita e retroscena di quello che fu il processo di ideazione del Set Base del Gioco di Carte Collezionabili.

In quello che è stato definito il prototipo del GCC Pokémon si sono analizzate le prime idee di gameplay e le diverse meccaniche di gioco apparse, o meno, nella versione definitiva del gioco.

In questo secondo approfondimento vedremo invece le curiose differenze tra le carte apparse sui numeri di CoroCoro e le loro versioni finali che abbiamo conosciuto negli anni ’90.

Dal numero di settembre 1996 di CoroCoro è stato possibile ricostruire l’intera linea evolutiva di Bulbasaur presente nel Set Base. Curiosamente nelle prime versioni i tre Pokémon condividevano uno sfondo comune, mantenuto comunque, anche se in forma più curata, nella versione finale di Ivysaur. Oltre a piccole modifiche nel testo di alcune statistiche, è interessante notare come l’abilità Trasferimento Energia di Venusaur faccia riferimento alle condizioni speciali di Addormentamento, Paralisi e Confusione, laddove l’attacco Velenpolvere di Ivysaur recita “aggiungi 1 segnalino danno tra i turni” al posto di rifersi alla condizione di Avvelenamento che evidentemente non era stata ancora definita nel gioco.

Il numero di agosto 1996 mostrò al mondo per la prima volta la carta destinata a essere forse la più ambita e desiderata del gioco, e questo è vero ancora oggi a distanza di oltre vent’anni. Oltre a notare la mancanza dell’abilità Brucia Energia in favore dell’attacco Lacerazione, poi ereditato da Charmeleon, due righe vanno sicuramente spese per l’illustrazione. A poche settimane dal rilascio ufficiale del gioco molte illustrazioni erano opera di Ken Sugimori e molti dei suoi lavori furono poi ripresi in futuro. Scoprire che la carta di Blaine’s Charizard sarebbe dovuta essere la prima iterazione nel GCC del Pokémon Fiamma arricchisce ancora di più la storia della carta più desiderata del mondo Pokémon: il Charizard del Maestro Mitsuhiro Arita.Anche per la primissima carta di Pikachu si sono osservate leggere variazioni nel testo e nelle statistiche, e anche in questo caso l’onore dell’illustrazione è passato da Ken Sugimori a Mitsuhiro Arita. I fan di vecchia data però avranno riconosciuto subito l’illustrazione e lo sfondo del prototipo che infatti videro comunque la luce: lo sfondo venne utilizzato per la carta di Raichu e per una carta promozionale esclusiva di CoroCoro, il Pikachu di Sugimori invece finì per fare parte della seconda espansione: Jungle.

Chiudiamo la galleria dei prototipi delle carte Pokémon con Mewtwo, mostrato nel numero di settembre 1996. Curiosamente la posizione degli attacchi Barriera e Psichico è stata invertita nella versione definitiva e gli effetti sono stati modificati, forse dopo aver aggiustato il tiro sulle potenzialità in gioco della carta. Se Barriera, per come l’abbiamo conosciuta, richiede di scartare una carta Energia per prevenire il danno di un attacco, nella sua prima versione la mossa avrebbe protetto Mewtwo da ogni attacco da 40 danni o inferiore. Questo effetto sarà poi ereditato, con oppurtune modifiche, dal Mr. Mime del set Jungle con la sua abilità Muro Invisibile.

Se la scoperta di queste curiosità e retroscena vi ha appassionato vi invitiamo a leggere l’articolo completo dei ragazzi di Helix Chamber, A Look at the Prototype TCG, dove vi aspettano queste e tante altre storie dietro le prime 102 carte del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon.

Commenti dal forum

Discutine sul forum