Tra poco più di una settimana, Fire Emblem: Fortune’s Weave farà finalmente il suo debutto su Nintendo Switch 2. Previsto per il 17 settembre 2026, il titolo punta a raccontare la storia di personaggi tutti nuovi e la loro partecipazione al Torneo dei gladiatori.
Ognuno di loro è spinto da una motivazione personale, che li porta a lottare per vedere realizzato un desiderio. Per potere arrivare ai loro obiettivi, però, tutti i protagonisti hanno bisogno di formare un proprio gruppo, forte e leale, una caratteristica che è sempre stata presente nel gameplay di Fire Emblem e che in Fortune’s Weave fa il suo ritorno.
Durante il corso dell’avventura, un variegato cast di personaggi si parerà di fronte ai giocatori, mostrando le proprie abilità e rendendosi utili alla causa dei protagonisti. Non sempre potrebbe essere semplice reclutarli, però, dato che ognuno di loro possiede dei requisiti e richieste da esaudire.
Vediamo quindi le parti più importanti del gameplay di Fire Emblem: Fortune’s Weave, dalle battaglie nell’arena all’interazione con i personaggi, fino ad arrivare all’esplorazione.
Incontri nel Torneo dei gladiatori
La parte cruciale del titolo, il Torneo dei gladiatori, è il luogo in cui si tiene la maggior parte degli incontri tra i partecipanti. Per poter entrare in battaglia nella competizione, è di fondamentale importanza scegliere bene i componenti del proprio gruppo, selezionandoli tra quelli che si è riusciti a reclutare. Come un bravo comandante farebbe, poi, è necessario posizionare le unità scelte sul campo di lotta, affidando loro delle posizioni strategiche ottimali in grado di donare al gruppo un vantaggio importante.

Una volta terminata la preparazione, arriva il momento di entrare nella battaglia vera e propria. Le unità possono essere controllate dal giocatore durante lo scontro, ma il loro raggio d’azione è limitato: dei quadrati blu appaiono sul campo e definiscono fino a che punto i personaggi possono muoversi. Al contrario, il raggio d’attacco è presentato con dei quadrati rossi, che si mostrano dopo essersi avvicinati ai nemici. Il turno degli avversari arriva solamente dopo aver consumato le azioni di tutte le proprie unità, perciò è fondamentale utilizzare al meglio le mosse disponibili. Le condizioni di vittoria variano di battaglia in battaglia, perciò devono essere adottate delle strategie sempre diverse.
Attacco
Le armi che i quattro protagonisti hanno a disposizione sono molte e ognuna di esse presenta delle caratteristiche diverse.
Le spade sono un arsenale piuttosto semplice da utilizzare, che infliggono danni ai nemici senza altri particolari effetti; i guanti d’arme rendono la schivata più facile, perciò possono essere fondamentali se si vogliono subire meno danni possibili; le lance sono particolarmente efficaci contro le cavallerie schierate dagli avversari, infliggendo danni ingenti a dei nemici che possono dimostrarsi difficili da affrontare; le asce non conferiscono una grande precisione, ma la loro potenza d’attacco è senza pari e possono recare danni critici; gli archi sono utili contro gli avversari più lontani, ma anche le unità volanti sono vulnerabili ai loro attacchi; quando invece tutte queste armi non riescono a penetrare le difese dei nemici corazzati, viene in soccorso la magia, anche in grado di curare e prestare soccorso al proprio gruppo.
Alcune possono contenere degli elementi magici: per esempio, vi sono dei pugnali che evocano fulmini, guanti d’arme che funzionano come armi da fuoco e molto altro ancora. Le possibilità d’attacco presenti in Fire Emblem: Fortune’s Weave sono moltissime, tutte da scoprire durante il corso della storia e del gameplay.

Posizionamento
Abbiamo già menzionato il posizionamento parlando degli incontri al Torneo dei gladiatori, ma vale la pena dare uno sguardo più approfondito a questo aspetto strategico fondamentale: muovere le unità alla cieca porterebbe solamente a una sonora sconfitta.
Vi sono molti elementi da considerare, tra cui la possibilità di un contrattacco da parte del nemico. Infatti, questi potrebbero non rimanere sempre a subire un colpo, scegliendo invece di sferrarne uno a loro volta. Proprio per questo diventa utile pensare bene a quale tipo di avversario si sta affrontando e scegliere l’arma più appropriata.
Un nemico equipaggiato con un’arma da corpo a corpo è vulnerabile agli attacchi da lontano, che non gli permettono di effettuare un contrattacco. Anche il contrario è vero, perciò è meglio avvicinarsi il più possibile a un avversario con un’arma a distanza e attaccarlo da una vicino. Proprio per questo il posizionamento è molto importante, ma vi è anche un altro elemento da considerare: il terreno. Questo può conferire un vantaggio, magari rendendo più facile la schivata. Infine, avvicinare tra di loro le unità alleate può risultare vantaggioso, dato che questi possono ricevere dei potenziamenti semplicemente stando vicini.

Mosse speciali e mosse ardenti
Le armi a disposizione non possono essere utilizzate per sempre. Queste presentano una durabilità, il che vuol dire che, dopo averle usate per un certo periodo, potrebbero rompersi. Alcuni elementi possono accelerare questo processo, ma anche garantire dei vantaggi durante le battaglie sferrando degli attacchi devastanti. Le mosse speciali sono in grado di conferire più potenza, un raggio d’azione più grande, ma anche vari altri potenziamenti utili. Esattamente come il posizionamento, se utilizzate con delle buone strategie anche le mosse speciali possono ribaltare le sorti di una battaglia o garantire il successo del proprio gruppo.
Oltre a queste, sono presenti anche le potenti mosse ardenti: il loro utilizzo comporta il consumo dell’anima del personaggio, in cambio di più potenza. Tutti e quattro i protagonisti ne possiedono una:
- Cai può dare fuoco a una vasta area, sferrando un’esplosione di potere ultraterreno dalla mano;
- Dietrich può teletrasportarsi in punti difficili da raggiungere utilizzando il suo mantello;
- Theodora può utilizzare il potere dei suoi antenati, squarciando la terra e scagliandola contro i suoi nemici;
- Lida può aiutare i suoi alleati, suonando la sua vihuela per potenziarli ma anche per evocare mostri e altri effetti.
Usare le mosse ardenti comporta la perdita di alcuni punti salute, da tenere sempre sotto controllo.
Se la propria strategia dovesse rivelarsi fallimentare, è possibile riavvolgere il tempo. Perdere un alleato in battaglia potrebbe rivelarsi catastrofico per il resto del confronto, perciò è possibile salvarlo tornando al turno precedente per fare delle scelte diverse e migliorare la propria posizione.

Classi
Le classi in Fire Emblem: Fortune’s Weave determinano il tipo di arma e stile che un personaggio può utilizzare. Ne esistono tre: shido, abile con le spade e le armi a corto raggio; bardingo, combattenti a cavallo; vescovo, specializzato nella magia bianca.
A seconda della classe, le abilità di un’unità possono cambiare completamente e viene anche determinato il tipo di arma che può utilizzare. Anche il raggio di movimento cambia, diventando più ampio o ristretto. Inoltre, tutte le classi hanno più livelli, dividendosi in base, intermedia e avanzata.
Le classi base comprendono: i combattenti, personaggi esperti nell’uso delle armi; i veggenti, utilizzatori della magia; i cavalieri ornius, che coprono distanze maggiori. Sono disponibili in tutto cinque classi base.
Andando avanti con le classi intermedie, troviamo delle unità più specializzate in certi aspetti: i fanti corazzati, dotati di armatura pesante; le unità aeree, in grado di scavalcare gli ostacoli e viaggiare per distanze più grandi; gli auriga, che possiedono l’abilità di colpire più nemici su una linea retta. Rispetto alle classi base, le intermedie si raddoppiano arrivando a dieci.
Infine, si arriva alle classi avanzate, delle unità in grado di utilizzare le proprie abilità alla perfezione: i catafratti possono essere considerati un ibrido della cavalleria e le unità corazzate, unendo il loro livello di movimento e protezione; i custodi a loro volta uniscono le abilità con la lancia e la magia bianca. Vi sono vari altri tipi di classi, che presentano diverse combinazioni di abilità come gli elefantieri e i cavalieri bau.

Preparativi prima della battaglia e Dagsion
Prima di potersi lanciare in una battaglia, è necessario prepararsi al meglio per non farsi trovare impreparati dai nemici. Esplorando Dagsion è possibile equipaggiarsi a dovere, a seconda della sfida successiva. Infatti, entro un certo numero di turni e con le informazioni sul prossimo avversario alla mano, i giocatori possono attraversare la città per prepararsi o avventurarsi al di fuori delle sue mura, dove le unità alleate possono essere addestrate contro i mostri.
Solamente i giocatori possono decidere come passare il tempo, un altro elemento strategico del gameplay di Fire Emblem: Fortune’s Weave. All’interno di Dagsion è possibile affrontare degli allenamenti aggiuntivi nell’arena, ma solamente una volta alla settimana, mentre all’esterno possono essere visitate altre città per acquistare i prodotti locali, introvabili altrove. Le attività presenti sono molte di più di quelle elencate e spetta solamente ai giocatori scoprirle.

Il giorno d’uscita di Fire Emblem: Fortune’s Weave è ormai molto vicino e il titolo incuriosisce sempre di più gli appassionati, soprattutto dal lato del gameplay.
Il preordine è già disponibile nel Nintendo eShop, permettendo a chi lo effettua di giocare immediatamente il 17 settembre, senza dover aspettare oltre. Questo nuovo capitolo della saga promette delle grandi sorprese, perciò non rimane che attendere la sua uscita.
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