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Orbitals, Recensione: una piccola, piccolissima perla

Arriva Orbitals, opera prima dello studio giapponese Shapefarm. Scopriamo insieme questa avventura in co-op tanto curata quanto concisa.

Orbitals
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Alessandro Pace

   · 5 min lettura Recensioni
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Il mondo dei videogiochi cooperativi è tornato alla ribalta grazie soprattutto ad Hazelight Studios di Josef Fares, autore di titoli come It Takes Two e Split Fiction. Questi titoli, giocabili esclusivamente da due giocatori, si basano sull’aiutarsi a vicenda per avanzare nell’avventura. È infatti da un ex di Hazelight, Jakob Lundgren, che nasce Orbitals, opera prima di Shapefarm e diretta proprio da Lundgren.

Orbitals entra quindi a gamba tesa in un mercato ristretto, dove è facile venire associati a Fares e compagnia. Per questo Shapefarm ha deciso di puntare tutto sulla direzione artistica, che riprende a piene mani dai cartoni animati giapponesi degli anni ’80 e ’90 come Cowboy Bebop, Neon Genesis Evangelion e Dragonball. Le aspettative erano alte, ma sono riusciti a rispettarle?

Profondo ma superficiale

Il gioco si apre con una delle tante cinematiche animate del titolo. Ci troviamo in una navicella spaziale avvolta dalle fiamme, colpita da quella che più avanti scopriremo essere la Tempesta. Togen, uno degli ufficiali, è intento a salvare due bambini, Maki e Omura. Per farlo, utilizza le M.I., delle capsule che tengono al sicuro la mente e permettono alle persone di resuscitare una volta morti.

La nave esplode ma, grazie alle M.I., una piccola parte della flotta riesce a salvarsi, creando una colonia spaziale nella quale crescono Maki e Omura, i nostri protagonisti. Passano 15 anni e Maki e Omura sono diventati dei giovani ed energici ingegneri spaziali. Togen gli assegna una missione: recuperare delle cassette reattive per ricaricare gli scudi dell’insediamento.

L’unica barriera che li separa dal pericoloso mondo esterno, il Muro tempestoso, si sta infatti indebolendo sempre di più. Comincia così l’avventura di Maki e Omura, che dovranno quindi uscire all’avanscoperta per cercare di salvare l’insediamento. Nel loro viaggio troveranno luoghi pericolosi e inesplorati che risalgono a prima della Tempesta e scopriranno cosa accadde veramente 15 anni prima.

Sebbene la trama vada a toccare argomenti molto interessanti, come il libero arbitrio e il concetto di vita e di morte, purtroppo la brevità dell’avventura porta la sceneggiatura a raschiare la superficie di questi temi. Ciò porta anche a uno scarso coinvolgimento emotivo, in quanto risulta difficile affezionarsi veramente a personaggi che si conoscono poco.

Il worldbuilding è poi solamente accennato. La Tempesta, le M.I. e il mondo che ci circonda non vengono approfonditi abbastanza da creare una struttura solida e convincente. Se poi si tiene conto del fatto che molti elementi sono apertamente ripresi da Neon Genesis Evangelion e dai lavori di Miyazaki, il tutto risulta ancora più derivativo, più che citazionistico.

Un’avventura lineare e concisa

Il gameplay asimmetrico di Orbitals si basa sull’esplorazione di luoghi sconosciuti nello spazio profondo. Il titolo si concentra principalmente sulla risoluzione di enigmi in coppia, dove i due giocatori devono collaborare per portare a termine i propri obiettivi. Il gioco si prende però anche del tempo per dare spazio a delle fasi più action grazie alla navicella di Maki e Omura.

I protagonisti infatti raggiungono i vari punti di interesse grazie alla loro navicella, uno prende il posto del guidatore e l’altro il posto della mitragliatrice. I combattimenti sono pochi ma convincenti, soprattutto per quanto riguarda i boss. La divisione dei compiti è ben gestita e ognuno dei due giocatori si ritrova a doversi concentrare esclusivamente sul proprio obiettivo: essere di supporto per il proprio compagno con una sinergia che viene naturale.

La navicella viene però utilizzata principalmente per spostarsi nelle varie mappe. Queste sono semplicemente dei corridoi esteticamente appaganti, che però sono privi di alcun stimolo all’esplorazione. Questo problema si riversa anche nelle fasi di gameplay fuori dalla nave, estremamente lineari e con un unico tipo di extra collezionabile: i minigiochi. Questi, relativamente semplici da trovare, una volta sbloccati vengono inseriti nella nave dei protagonisti, dando una simpatica aggiunta al titolo.

Il vero piatto principale sono però gli enigmi. I puzzle si basano principalmente sull’utilizzo di un numero ristretto di gadget con i quali è possibile sparare fasci di energia, ganci e altro. Questi vengono utilizzati in maniera intelligente (anche se non originale rispetto ad altri titoli nel genere) nella risoluzione degli enigmi, che però non richiedono mai un particolare impegno. Inoltre, il gioco indica fin da subito che tipo di gadget utilizzare, rendendo ancora più lineare e semplice l’avanzamento nel gioco.

Un film interattivo

Dal punto di vista tecnico il gioco è sostanzialmente impeccabile. La direzione artistica e il design di personaggi e ambienti sono sicuramente derivativi, ma l’estetica del titolo mantiene comunque un’identità forte e precisa. Il punto forte è sicuramente la quantità di cinematiche animate in tecnica tradizionale e il doppiaggio di qualità.

Il titolo è infatti doppiato in diverse lingue (purtroppo non l’italiano) e il doppiaggio giapponese è particolarmente calzante. Inoltre, la qualità di modelli, texture, luci, animazioni e cinematiche rendono l’intera esperienza simile a un grande lungometraggio d’animazione giapponese. La colonna sonora inoltre è solida e ben riconoscibile, ma pecca in quanto a quantità e i picchi qualitativi sono molto pochi.

Conclusioni

Tirando le somme, Orbitals è sicuramente un’ottima esperienza da vivere in coppia, soprattutto per gli amanti dell’estetica anime che lo caratterizza. La poca mole di contenuti e di difficoltà può inoltre attirare il pubblico generalista, che si ritroverà davanti a un gioco piacevole e divertente, ma poco impattante nel suo complesso. Il titolo presenta anche una funzione di gioco online e di gameshare, per cui può essere giocato da due persone in multiplayer in locale con una sola copia. Orbitals è attualmente disponibile solo su Nintendo Switch 2 per 39,99€.

Voto: 7.7

Pro
Stile artistico derivativo ma riconoscibile
Qualità grafica e tecnica
Enigmi e fasi d’azione convincenti
Minigiochi divertenti
Accessibile…
Contro
…ma poco stimolante
Trama troppo superficiale
Durata e quantità di contenuti esigui
Esplorazione quasi assente

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