Durante il recente Fan Festival di Final Fantasy XIV a Berlino, il director Naoki Hamaguchi ha rilasciato un’intervista a GamesRadar+ che ha fatto subito discutere. L’uscita in formato fisico di Final Fantasy VII Revelation, capitolo conclusivo della trilogia remake, non è infatti ancora del tutto garantita.
Alla domanda sulla presenza o meno del gioco nei negozi fisici, Hamaguchi ha spiegato che Square Enix sta ancora valutando i dettagli delle varie edizioni, rassicurando comunque i fan sul proprio impegno per salvaguardare la versione fisica.
Entrando nel dettaglio della situazione, Hamaguchi ha dichiarato:
Stiamo ancora discutendo internamente su quale sarà l’esatta line-up delle edizioni per Revelation, quindi al momento non posso dire nulla di definitivo. Tuttavia, sto lavorando per fare in modo che ci sia un qualche tipo di edizione fisica.
Se le sue parole da un lato rassicurano, la frase “un qualche tipo di edizione fisica” lascia presagire scenari tutt’altro che entusiasmanti. Questa apertura al digitale risponde però alle sole logiche di mercato, non a una scelta personale, dato che Hamaguchi rimane molto legato al valore del formato fisico:
Sia da sviluppatore che da appassionato, mi rendo conto che la tendenza generale dell’industria sia quella di allontanarsi dal formato fisico in favore dei giochi in digitale. Ma questo riguarda il mercato in generale. Personalmente, quando mi trovo a eventi come il Fan Fest o agli incontri con le community dei giochi a cui ho lavorato, trovo bellissimo vedere i fan che portano le loro copie fisiche per farsi fare un autografo. È una cultura splendida e sarebbe davvero un peccato perderla: voglio che continui a esistere.
Il timore di molti è che Square Enix decida di distribuire solo il codice di download nella custodia, rinunciando del tutto al supporto fisico. Una scelta legata soprattutto alle dimensioni del gioco: se perfino Final Fantasy VII Rebirth ha occupato due dischi su PS5, Final Fantasy VII Revelation si preannuncia ancora più imponente, con costi di produzione spaventosi per le schede di gioco Nintendo. Da qui la tentazione di tagliare del tutto la distribuzione fisica.
A spingere in questa direzione c’è un trend ormai evidente in tutto il settore. Tra la decisione di PlayStation di abbandonare il fisico dal 2028 e la scelta di GTA 6 di uscire con il solo codice nella confezione, il formato digitale sta diventando quasi la norma. Per Square Enix, insomma, la tentazione di adeguarsi potrebbe essere fortissima.
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