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Splatoon: storia di un mondo post-apocalittico

In attesa di scoprire Splatoon Raiders, ripercorriamo insieme gli eventi principali che hanno segnato la trama dei giochi passati.

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Dietro il suo stile vivace e colorato, Splatoon nasconde in realtà una storia affascinante e post-apocalittica. Quella che nasce come una serie multigiocatore, infatti, nel corso degli anni ha costruito un universo narrativo sorprendentemente ricco e coerente.

Splatoon 3

Se nella rubrica “Splatoon: come Nintendo ha reinventato il genere sparatutto” abbiamo ripercorso la storia della serie come fenomeno videoludico, in questo articolo ci concentriamo invece sul suo mondo e sulla sua lore, in attesa del lancio solo su Nintendo Switch 2 di Splatoon Raiders, lo spin-off che promette di aprire una nuova fase per il franchise.

Le origini del mondo

La storia di Splatoon si svolge migliaia di anni dopo l’estinzione degli esseri umani. Tra guerre, disastri ambientali e l’innalzamento del livello dei mari, la civiltà umana scomparve, lasciando spazio a un mondo completamente diverso, nel quale la vita marina evolse rapidamente fino a dare origine a nuove specie antropomorfe. È da questo scenario post-apocalittico che nascono gli Inkling e gli Octoling, creature derivate rispettivamente da calamari e polpi, destinate a diventare il cuore dell’universo di Splatoon.

Le terre emerse erano però poche e preziose e proprio per questo Inkling e Octariani finirono per contendersi il territorio durante la cosiddetta Grande Guerra Mollusca, che vide prevalere gli Inkling grazie alla loro maggiore adattabilità alla luce del sole. Gli Octariani, invece, furono costretti a rifugiarsi nel sottosuolo, dove nel tempo finirono per vivere una lunga crisi energetica destinata a pesare su tutta la loro storia successiva.

Splatoon: il primo capitolo degli Agenti

Nel primo Splatoon, la storia prende forma attorno ad Agente 3, un nuovo membro del Plotone Seppia reclutato da Capitan Seppia per recuperare il Grande Pesce Gatto, la principale fonte di energia di Coloropoli, rubato da DJ Octavius, leader degli Octariani.

La struttura della campagna è semplice ma molto efficace: Agente 3 attraversa il sottosuolo octariano, recupera i Pescescossa rubati uno dopo l’altro, affronta le forze nemiche e arriva infine allo scontro con DJ Octavio, fino a riportare il Grande Pesce Gatto in città e ristabilire l’equilibrio energetico di Coloropoli.

dj octavius splatoon

È una trama lineare, quasi essenziale, ma funziona perché introduce subito i due poli dell’universo di Splatoon: da una parte gli Inkling e la loro società urbana, dall’altra gli Octariani, confinati nel sottosuolo dopo la Grande Guerra Mollusca.

Splatoon 2: riconciliazione

Con Splatoon 2, Nintendo riprende la struttura del primo capitolo e la espande in modo più ricco e ambizioso, ma è soprattutto Octo Expansion a cambiare davvero il peso della componente narrativa.

La campagna principale si svolge circa due anni dopo gli eventi del primo gioco: Capitan Seppia è in vacanza, mentre Agente 3, Stella e il Grande Pesce Gatto scompaiono. Marina incarica il giocatore, che diventa Agente 4, di indagare e di farsi strada nella Valle Octo, ancora una volta minacciata dagli Octariani. Nel corso dell’avventura si scopre che DJ Octavius è tornato in scena ed è lui il responsabile del rapimento, costringendo Agente 4 ad avanzare tra i nemici fino allo scontro finale e al recupero del Grande Pesce Gatto.

È però con Octo Expansion che la serie compie il salto più interessante dal punto di vista narrativo: qui il giocatore veste i panni di Numero 8, un’Octoling senza memoria, intrappolata nella Metropolitana Abissale e affiancata da Capitan Seppia in una fuga piena di prove e ostacoli. Il viaggio conduce allo scontro con Comandante Tartar, un’antichissima intelligenza artificiale creata dagli esseri umani per tramandare la loro conoscenza, ma finita per considerare indegne le nuove specie e decisa a cancellarle per ricominciare da zero.

splatoon 2 screen

È il momento in cui Splatoon smette di raccontare soltanto la rivalità tra Inkling e Octariani e affronta temi molto più profondi, come l’identità, l’evoluzione e il peso del passato. Al termine dell’avventura, gli Octoling iniziano finalmente a essere accettati come parte del mondo di Splatoon, segnando una svolta decisiva nella trama e nella lore della serie.

Splatoon 3: ordine e caos

Con Splatoon 3, la serie porta a compimento il grande arco narrativo iniziato nel 2015.

L’avventura conduce il giocatore ad Alterna, dove si scopre la verità su Ursus, l’ultimo mammifero sopravvissuto all’estinzione dell’umanità. Il suo obiettivo è trasformare tutte le creature del pianeta in mammiferi attraverso la Melma Pelosa, riportando il mondo a un passato ormai perduto. La campagna principale, intitolata Il ritorno dei mammiferi, culmina in una battaglia nello spazio in cui il Nuovo Agente 3, il Capitano, Trio Tiglio, Stella, Marina e persino DJ Octavius uniscono le forze per fermarlo.

Mr. Grizz splatoon

Con la sua sconfitta, il conflitto principale si chiude, ma la serie continua a espandere il suo universo con Torre dell’Ordine, ambientato, appunto, nella misteriosa Torre dell’Ordine. Qui Agente 8 aiuta Marina e Perla a liberare un mondo virtuale finito sotto il controllo di Ordine e il tema centrale diventa il contrasto tra Ordine e Caos: da una parte un mondo perfettamente controllato ma immobile, dall’altra un mondo libero proprio perché imprevedibile.

splatoon 3 dlc torre ordine

Oltre il colore: i temi principali della serie

Dietro il suo aspetto spensierato e coloratissimo, Splatoon affronta temi sorprendentemente maturi. La serie si muove infatti in un mondo nato dopo l’estinzione dell’umanità, dove il passato degli esseri umani continua a pesare sulla nuova civiltà marina e a influenzarne scelte e conflitti.

In questo scenario, la guerra tra Inkling e Octariani non è solo uno scontro per il territorio, ma diventa anche una riflessione più ampia su identità, convivenza e riconciliazione tra popoli diversi. Con il passare dei capitoli, poi, la saga allarga ulteriormente il suo sguardo e tocca il rapporto tra Ordine e Caos, il valore del cambiamento e perfino la tutela dell’ambiente, facendo emergere le conseguenze di un mondo che ha già pagato il prezzo degli errori umani.

In fondo, la trama di Splatoon parte da un conflitto semplice, ma finisce per raccontare qualcosa di molto più grande: il modo in cui una nuova civiltà prova a costruire il proprio futuro senza ripetere il passato.

Splatoon 3

Alla fine, è proprio questa capacità di mescolare leggerezza e profondità a rendere Splatoon una serie così particolare: dietro il ritmo immediato delle partite multigiocatore e l’estetica vivace si nasconde un universo narrativo che, capitolo dopo capitolo, ha saputo crescere senza perdere identità. Dalle rovine dell’umanità alla riconciliazione tra Inkling e Octoling, fino al confronto tra Ordine e Caos, la saga ha costruito una trama e una lore sorprendentemente coesa, capace di parlare di memoria, cambiamento e futuro con una naturalezza rara per un franchise nato come sparatutto competitivo.

Proprio per questo, Splatoon Raiders, primo spin-off della serie, appare come un passaggio interessante: non un sequel, ma l’occasione per esplorare in modo nuovo un mondo che ha ancora molto da raccontare.

In arrivo il 23 luglio 2026, il titolo punta a rimescolare le regole del gioco con nuovi approcci e meccaniche, senza però rinnegare l’essenza dell’esperienza Splatoon. Dunque, come abbiamo già detto in altre occasioni, dal 23 luglio sapremo se Nintendo avrà trovato un nuovo modo di far rivivere Splatoon… senza smettere di essere Splatoon!

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