Il fenomeno dei rivenditori di carte Pokémon ha raggiunto dei picchi mai visti prima. Carte rivendute a prezzi altissimi, box e pacchetti esauriti nel giro di pochi minuti e negozi assaliti o persino derubati dagli scalper con il solo scopo di guadagnare dal mercato secondario hanno compromesso la godibilità del GCC Pokémon dei normali collezionisti e appassionati.
A questo proposito, nell’ultimo incontro con gli azionisti di Nintendo, è stato chiesto al presidente Shuntaro Furukawa se la grande N intenda prendere provvedimenti. Di seguito, vi riportiamo la sua risposta:
Con tutto il rispetto per il GCC Pokémon di The Pokémon Company, siamo consapevoli degli episodi che hanno visto carte in edizione limitate comprate e rivendute a prezzi altissimi nel mercato secondario. The Pokémon Company sta prendendo diverse misure, come la produzione made-to-order e gli accordi con i rivenditori. Per quanto riguarda gli ordini online, The Pokémon Company intende utilizzare un sistema di verifica dell’account basato sulla My Number Card (la carta d’identità ufficiale giapponese). Nintendo comunica continuamente con The Pokémon Company per discutere delle modalità di distribuzione dei prodotti e crediamo che continueranno a prendere misure adeguate a questo problema.
Sia Nintendo che The Pokémon Company sembrano voler risolvere l’annoso problema degli scalper e riportare il GCC Pokémon a essere fruibile per tutti gli appassionati. Restiamo in attesa per ulteriori aggiornamenti, sperando che non riguardino solo il mercato giapponese.
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