Dopo aver esplorato mondi di lana, filati e cartone artigianale, Yoshi torna con un’avventura che fa della carta stampata il suo intero universo. Yoshi and the Mysterious Book è il nuovo gioco platform che tutti i fan del dinosauro verde aspettavano ormai da tempo. Rilasciato su Nintendo Switch 2 lo scorso 21 maggio, il nuovo titolo della serie Yoshi sorprende tutti i giocatori con un’innovativa esperienza videoludica. Questa volta, infatti, Yoshi non usa le sue abilità per sconfiggere i nemici, bensì per studiare delle bizzarre creature e registrarle nelle pagine del libro parlante Enzo.
Con l’uscita di questo titolo, Nintendo continua a puntare i riflettori su Yoshi anche dopo l’uscita di Super Mario Galaxy Il Film, che ha visto il suo debutto anche sul grande schermo. Dopo anni passati spesso in secondo piano rispetto a personaggi come Mario, Luigi o Peach, il dinosauro verde sta vivendo una fase di forte rilancio mediatico e creativo.
Sembra che Nintendo stia cercando di consolidare Yoshi come icona indipendente, capace di funzionare contemporaneamente nel cinema, nel merchandising e nei videogiochi senza dipendere costantemente dalla presenza di Mario. È proprio questo che rende Yoshi and the Mysterious Book un titolo così significativo: non solo un nuovo capitolo della serie, ma la conferma di quanto Yoshi sia ormai diventato uno dei personaggi più centrali e riconoscibili dell’universo Nintendo.
Trama e gameplay
Tutto inizia quando sull’isola degli Yoshi cade dal cielo un enorme libro magico chiamato professor Sapienzo, detto Enzo, un’enciclopedia vivente capace di parlare. Il libro ha perso parte dei suoi ricordi e dei misteriosi dati contenuti nelle sue pagine, così chiede aiuto a Yoshi per esplorare i suoi capitoli e scoprire cosa si nasconde al loro interno. Ogni capitolo del libro rappresenta un vero e proprio mondo a sé: foreste popolate da creature strane, laghi pieni di esseri acquatici, caverne animate e ambienti costruiti come pagine illustrate di un libro per bambini. Ogni nuova creatura scoperta aggiunge informazioni all’enciclopedia, e lentamente il giocatore ricostruisce il passato del libro e il motivo per cui i suoi ricordi sono andati perduti.
Per la prima volta nella serie, Yoshi non subisce danni quando viene colpito da un nemico, né può perdere vite, basando l’esperienza sull’esplorazione e non sull’azione. Invece di limitarsi a superare livelli tradizionali, infatti, Yoshi deve osservare le creature che abitano queste pagine, studiare il loro comportamento e usare le loro abilità per risolvere enigmi e registrarle nel libro. A volte, nelle pagine di una creatura già registrata può apparire un’ombra, che ci permetterà di ottenere una nota che abbiamo saltato durante la prima esplorazione. Nel gioco compaiono anche personaggi storici della serie Yoshi, come Bowser Jr. e Kamek, che cercano di sfruttare il potere del libro per i propri scopi.
Non mancano infine i collezionabili per tutti i giocatori che desiderano completare il gioco al 100%, che si possono raccogliere negli habitati di tutte le creature: le stelle, i fiori ridenti e i gettoni. Oltre che per il completismo, le stelle e le monete sono indispensabili per progredire nel gioco: le prime sbloccano i capitoli successivi, gli altri possono essere spesi per ottenere indizi su delle note da inserire nelle pagine dedicate a una determinata creatura.
Studio delle creature
Enzo si suddivide in capitoli, ognuno dei quali rappresenta un habitat specifico, e ogni capitolo contiene determinate creature da scoprire. Ogni animale, mostriciattolo o essere bizzarro ha caratteristiche e comportamenti specifici: alcuni reagiscono alla musica, altri cambiano forma, altri ancora modificano l’ambiente circostante. Il giocatore non deve semplicemente evitarli o sconfiggerli, ma osservarli con attenzione e capire come interagire con loro sfruttando le abilità di Yoshi, come mangiare i nemici, lo Schianto a Terra o il Colpo di Coda. Tutte le informazione delle creature che si scoprono man mano vengono annotate nelle pagine del libro. Una volta registrata, si può scegliere liberamente il nome da dare alla creatura oppure farsene suggerire uno da Enzo.
Questa meccanica rende l’esplorazione estremamente fresca già nelle prime ore di gioco. Ogni capitolo di Enzo viene dunque strutturato come un “documentario interattivo”: si entra in una nuova area, si incontra una creatura sconosciuta e si inizia a sperimentare. Alcune specie diventano strumenti per superare ostacoli, altre aprono passaggi nascosti o permettono di raggiungere sezioni segrete del libro. Il senso di scoperta rimane dunque costante ed è probabilmente l’aspetto più memorabile del gioco.
Battaglie e boss
Nonostante l’atmosfera rilassante e fiabesca, non mancano le battaglie boss, principalmente contro Bowser Jr. e Kamek, che Yoshi si ritrova ad affrontare al termine di ogni capitolo. In linea con le meccaniche del titolo, le battaglie con i boss abbandonano la pura azione a favore del puzzle-solving. Per sconfiggerli non basta colpire un punto debole tre volte, ma occorre mettere a frutto le conoscenze accumulate sulle creature del livello. Il boss diventa così l’esame finale di un capitolo, dove la risoluzione del combattimento consiste nello sfruttare i comportamenti delle creature. Un approccio innovativo, anche se i veterani del genere potrebbero trovarlo leggermente guidato o privo di un reale livello di sfida.
Chi cerca battaglie epiche o impegnative, infatti, potrebbe restare deluso. La difficoltà è molto bassa e alcuni scontri finiscono prima ancora di lasciare il segno. Nintendo sembra aver scelto deliberatamente un approccio rilassato e accessibile, coerente con il tono generale dell’avventura, ma a tratti manca quella tensione tipica delle classiche battaglie boss della serie Mario o Yoshi.
Stile grafico e prestazioni
Dal punto di vista artistico, il gioco è semplicemente magnifico. Ogni area sembra costruita con materiali reali: carta, stoffa, legno dipinto e cartoncino animato. L’effetto pastello dei capitoli del libro illustrato vivente è costante e dà all’intera esperienza un tocco di originalità. Le animazioni di Yoshi sono adorabili, ricche di piccoli dettagli e movimenti espressivi. Anche le creature hanno una quantità sorprendente di cura nelle animazioni e nelle reazioni ambientali.
Sul piano tecnico, le prestazioni sono generalmente solide. Il frame rate resta stabile quasi sempre, anche nelle aree più ricche di effetti visivi, e i caricamenti sono rapidi. Ci sono però occasionali cali nelle sezioni più affollate e qualche texture ambientale meno rifinita rispetto al resto della produzione. La colonna sonora accompagna perfettamente l’esperienza: melodie leggere, rilassanti e quasi fiabesche che rafforzano continuamente il senso di meraviglia.
Conclusioni
Yoshi and the Mysterious Book non è un platform tradizionale e non prova nemmeno a esserlo. È un gioco che mette al centro la curiosità, l’osservazione e la scoperta, sacrificando parte della sfida e per creare un’esperienza più contemplativa. Più che un classico gioco di Yoshi, sembra una fiaba interattiva costruita attorno all’idea della meraviglia, ed è proprio lì che riesce a lasciare il segno.
È un titolo che probabilmente dividerà il pubblico. Chi cerca un platform puro sulla scia di Yoshi’s Island potrebbe rimanere deluso davanti alla ripetitività della formula basata sulla spunta di una lista di scoperte. Se invece cercate un’esperienza rilassante, intrisa di fascino fiabesco e capace di premiare l’ingegno e lo spirito di osservazione, vi troverete tra le mani uno dei capitoli più originali e affascinanti dell’intera saga del dinosauro verde.
Se avete voglia di provare Yoshi and the Mysterious Book, è possibile acquistare il titolo al costo di 59,99€ sul Nintendo eShop.
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