In un mondo diviso ostilmente tra un mitico passato e un futuristico presente, ritrovare la propria identità in mezzo al caos diventa fondamentale, e supera il bisogno di arrivare a una verità dei fatti. È forse proprio questo il messaggio di LumenTale: Memories of Trey, affascinante GDR monster collector e primo pargolo della casa di sviluppo italiana Beehive Studios, in uscita il 26 maggio 2026 per Steam e Nintendo Switch.
Memorie del passato, battaglie del presente
La vasta regione di Talea, abitata da umani e Animon, un tempo era felicemente unita sotto lo stesso regno ma, a causa di un continuo attrito ideologico tra innovazione e tradizione, è oggi divisa tra nord e sud: Logos, la grande area nord, che vuole dimostrare l’importanza del progresso tecnologico e scientifico, e Mythos, la grande area sud, che vuole far risplendere i miti e le tradizioni del passato di Talea.
Nel centro della regione, nei pressi della tranquilla Borgo Iride, il cyborg Trey viene ritrovato privo di coscienza da Ales, un brillante ragazzino appassionato di tecnologia. Dopo essere stato portato in salvo nel laboratorio dello scienziato Kapan, zio di Ales, Trey si rende conto di non possedere alcun ricordo di sé stesso o di come possa essere finito senza sensi. Incuriosito dalla manifattura del cyborg, Kapan decide di introdurre Trey al mondo degli Animon, affascinanti creature che popolano la regione di Talea al fianco degli esseri umani, e lo convince a diventare un Lumen, allenatore di Animon.
All’improvviso però Borgo Iride viene presa di mira dagli attacchi devastanti di un misterioso Animon inferocito che rade al suolo il paesello mettendo a repentaglio la vita dei cittadini. Dopo aver sgominato il pericolo con delle abilità straordinarie, Trey diventa capitano, nonché unico membro, della squadra Lumen di Borgo Iride e parte così in un viaggio per Talea per scoprire la sua identità affiancato da Ales e Nada, figlia del direttore dell’illustre azienda Lumen AARI.
Carismatico, diretto e sempre determinato, Trey esce dagli schemi dei classici protagonisti silenti dei GDR grazie all’intrigante sviluppo della sua personalità, dato soprattutto da un continuo dialogo con i suoi due accompagnatori e dalle posizioni che decideremo di prendere durante questo lungo cammino: di fronte alle ingiustizie a cui i tre si imbattono attraversando le grandi città di Talea, Trey non si fa mai indietro quando si tratta di svelare le verità anche amare, andando persino contro la legge quando necessario.
Sebbene infatti recuperare i ricordi di Trey sia la missione principale del team, l’approdo dei tre giovani nelle numerose città della regione ci fa immergere nella vita dei cittadini, facendoci interessare alla loro cultura, alle loro tradizioni e ai problemi che devono affrontare ogni giorno e, soprattutto, permette anche di approfondire la travagliata storia di Talea.
Piccoli tasselli nella vastità del mondo
Una volta usciti da Borgo Iride e immersi nel Bosco Rubo, ci rendiamo subito conto che la regione di Talea, che già non sembra per nulla piccola, è una gigantesca landa da esplorare: tra piane erbose, alture innevate, intricate cave e fiumi, le aree della regione (così vengono chiamati i percorsi) sono spazi enormi su vari livelli in cui è difficile annoiarsi, ricchi di risorse utilizzabili in varie ricette, oggetti utili, Lumen da sfidare e soprattutto Animon da catturare o scannerizzare.
Per queste azioni necessarie alla vita di un Lumen è fondamentale possedere un Holoken, strumento di ultima generazione simile a uno yo-yo che permette di rompere casse contenenti oggetti, lanciare delle Bilie per catturare o sfidare gli Animon selvatici, o persino per attivare alcuni meccanismi come pedane apparentemente invisibili o trasportatori grazie al potere dei tipi elementali della nostra squadra.
L’utilizzo dell’Holoken risulta sin da subito intuitivo e non troppo complicato, soprattutto per quanto riguarda la cattura degli Animon: bersagliandoli nell’overworld e premendo a tempo i tasti mostrati a schermo, la loro cattura diventa semplice e veloce. Con l’Holoken è anche possibile decidere di sferrare il proprio Animon contro uno selvatico per indebolire il bersaglio e ingaggiare una lotta con esso.
Appena ingaggiata la lotta contro degli Animon selvatici o un Lumen avversario, notiamo subito la struttura a turni predeterminati del sistema di combattimento: l’Agilità, come le altre 6 statistiche dei mostri, diventa un dato da tenere sempre d’occhio durante i combattimenti anche nelle difficoltà Facile e Normale. Sul proprio campo è possibile schierare fino a quattro Animon contemporaneamente che potranno sferrare una tra cinque mosse imparate consumando SP (Skill Points), punti lotta variabili a seconda del numero di Animon in campo.
L’unico fattore destabilizzante del ciclo di turni è l’Azione TP, mossa che non consuma SP e che si deve caricare sferrando colpi critici o mosse a cui l’avversario è debole. Nonostante i numerosi tipi degli Animon, ben 13 diversi, le debolezze, resistenze e immunità non sono sempre da dare per scontate: per essere certi di quale mossa sia più efficace e quale meno, è necessario scannerizzare gli avversari consumando un turno e un SP.
Serve quindi molta strategia per affrontare gli avversari, soprattutto considerando l’alta prestazione che ha (quasi) sempre l’intelligenza artificiale: ogni sfida è unica e stimolante e persino combattere per livellare la propria squadra non risulta noioso. Confusionario, per lo meno nelle prime ore di gioco, è invece l’effetto dei vari attributi, 5 diversi tipi innati che possono infondere un potere aggiuntivo a un attacco spendendo un SP in più.
Quanta vita si respira a Talea
Come già detto in precedenza, la regione di Talea è vasta e ricca di luoghi da esplorare, ma non sono solo le aree a tenere attiva la vita e il gameplay di Trey: il clima percepibile all’interno delle città è sempre diverso tanto da invogliare il giocatore a guardare ogni angolo in cerca di oggetti rari, nuovi negozi o dialoghi vari con i cittadini.
Questa vitalità è sostenuta soprattutto dalla moltitudine di missioni e attività secondarie che LumenTale offre: completare il proprio album di carte spacchettando bustine, imparare nuove ricette culinarie, vincere premi ai minigiochi o persino acquistare del mobilio per personalizzare il proprio Anispace (luogo simile a un box in cui riposano gli Animon catturati); tutto ciò fa aumentare ancor più la longevità e la già forte identità del gioco.
Persino i Lumen Club, luoghi apparentemente privi di particolare interesse, si rivelano elementi fondamentali alla vita del titolo: sostando all’interno di questi ostelli prima di una partita importante contro le squadre Lumen locali, potremmo vedere alcuni frammenti dei ricordi di Trey che ci aiutano a ricostruire la storia del cyborg. Ma questi non sono gli unici momenti in cui potremmo assistervi: in alcuni momenti critici, Trey andrà in contro a pesanti glitch che lo metteranno davanti a scelte razionali o istintive; saremmo proprio noi a dover fare tale decisioni, influenzando l’andamento della storia.
La nostalgia si mescola alla modernità
Il fascino di Talea non sta solo nella sua vitalità ma soprattutto nella sua bellezza visiva: lo stile utilizzato da Beehive Studios è quello di una nostalgica pixel-art unita a una sorta di tridimensionalità che dona un aspetto gioioso agli ambienti. Il modo in cui le aree e le città sono livellate rende ancora più semplice l’immersione nelle terre di Logos e Mythos.
Osservando gli ambienti di gioco, ci si rende subito conto della grande attenzione riservata ai dettagli: gli interni delle case paiono realmente abitati, gli esterni ricalcano le identità delle città e delle aree e persino la mappa nel menù di gioco è indimenticabile. Anche il menù risulta veramente curato e poco dispersivo e il suo punto forte è sicuramente il modo attento in cui è sintetizzato.
Parlando di identità marcata, come si possono non citare gli Animon? Creature dai design accattivanti e ben riconoscibili, un grandissimo numero di mostri (oltre 140!) differenziati anche nelle loro versioni di Logos e di Mythos.
Ultimo pezzo fondamentale dell’esperienza videoludica di LumenTale è la sua colonna sonora: musiche dinamiche e coinvolgenti nelle lotte, rilassanti e avvolgenti nella natura delle aree e caratteristiche all’interno delle città. Anche solo camminare dà l’idea della ricchezza del design sonoro grazie alla diversità dei suoni su pavimenti diversi.
Grafica e sonoro rendono bene anche sull’ormai quasi pensionata Nintendo Switch, anche se con qualche intoppo: frequenti sono i caricamenti delle aree, delle battaglie e degli interni e purtroppo sulla console Nintendo spesso si rivelano lunghetti, per le aree più grandi anche un minuto. Giocando da Switch abbiamo anche avuto l’esperienza di qualche crash di gioco che, considerando la longevità del titolo (almeno 35 ore di gioco circa per la storia principale), possono sicuramente dare fastidio ma non da essere debilitanti grazie ai frequenti salvataggi automatici del titolo.
Prima di concludere, volevamo spendere due righe per parlare dei numerosi riferimenti e citazioni presenti in LumenTale: dalle ricette tipiche dell’Italia, ai nomi di alcune mosse che richiamano vecchi giochi, fino ad arrivare alla forma della regione che ricalca la nostra amata penisola. Talea fa decisamente sentire a casa.
Conclusioni
Al fianco degli Animon, l’avventura di Trey per recuperare i ricordi perduti è colma di sfide impegnative e divertenti, esplorazione in lungo e in largo e numerosissime attività secondarie ricche di intrattenimento. L’immersione all’interno della regione di Talea appare inevitabile grazie all’ottimo approfondimento culturale e alla curata morfologia del territorio che rende ogni suo luogo popolato e vissuto.
Il titolo presenta una forte identità sotto praticamente ogni punto di vista: dal fresco sistema di combattimento, al riconoscibile design degli Animon e persino nello stile grafico curato e nostalgico e nell’avvolgente colonna sonora. Anche se con qualche problemuccio di ottimizzazione per Nintendo Switch, LumenTale: Memories of Trey si rivela un ottimo monster collector sia per affezionati del genere che per novizi. Potete trovare LumenTale: Memories of Trey dal 26 maggio 2026 sugli store di Steam e Nintendo a €24,99.
Voto: 8.7
Personaggi intriganti e ben caratterizzati
Ambienti di gioco suggestivi su vari livelli di esplorazione
Gli Animon e il sistema di combattimento costituiscono un’identità forte
Ricchissimo di attività secondarie e minigiochi che tengono il titolo in vita a lungo
Comandi e modalità di gioco non troppo complicate
Comparto visivo e animazioni di alta qualità
Colonna sonora ben riconoscibile e dinamica
L’ottimizzazione per Nintendo Switch
Caricamenti lunghi e crash su Nintendo Switch
Nonostante storia e gameplay tengano incollati allo schermo, le tante ore di gioco si fanno sentire
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💬 Ultimi commenti su questa notizia
GameGate01
Manco io. Io per ora lo tengo in whishlist, ho acquisti prioritari, ma lo giocherò
Combo
Non ho guardato le recensioni perché evito spoiler, ma dirò una cosa: supporto i dev italiani per aver creato questo gioco in pieno splendore, la grafica è in pixel art e hanno colori vividi il che è top la cosa. Tra due ore esce finalmente, dopo 4 anni di attesa, potrò giocare con i miei borbs aaaa