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Reggie Fils-Aimé spiega perché i giochi Nintendo non scendono di prezzo

L’ex presidente di Nintendo of America racconta la filosofia dell’azienda sui giochi, dal day one “completo” ai mancati sconti.

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   · 2 min lettura Nintendo
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Perché i giochi Nintendo non vanno quasi mai in saldo? È una delle domande più ricorrenti tra i giocatori, e ora ha una risposta diretta da parte di chi ha vissuto quella filosofia dall’interno. Reggie Fils-Aimé, ex presidente di Nintendo of America, ha affrontato l’argomento in una recente conferenza presso la NYU Game Center (ne abbiamo già analizzato alcuni stralci qui e qui) tornando su un tema che continua ad alimentare dibattiti nella community.

L’artigianato di Kyoto come filosofia aziendale

La spiegazione di Fils-Aimé parte da lontano, geograficamente e culturalmente. Secondo l’ex dirigente, Nintendo considera i propri giochi alla stregua dei prodotti artigianali di alta qualità tipici di Kyoto, città giapponese rinomata per la sua eccellenza manifatturiera. Il ragionamento che ne deriva è lineare: 

“La mentalità Nintendo è che stiamo pubblicando un gioco completo. È pronto da giocare. Non c’è un aggiornamento del day one che richiederà tre ore. Lo paragonerei all’idea dell’artigianato di Kyoto. Sono convinto che Nintendo come azienda abbia la stessa mentalità. Costruiamo i migliori giochi. Li pubblichiamo ultimati in ogni loro parte. E di conseguenza non scontiamo i nostri giochi.” 

Un concetto che Fils-Aimé sintetizza con una formula ancora più netta:

“Li facciamo al meglio delle nostre possibilità, li pubblichiamo completi, applichiamo un prezzo equo e quel prezzo non cambierà mai.” 

Fils-Aimé ha chiarito che la politica interna di Nintendo è di non applicare mai sconti sui propri titoli. I rivenditori possono occasionalmente abbassare i prezzi per ragioni promozionali proprie, ma Nintendo stessa non dà mai il via ai ribassi. L’obiettivo è stabilire un prezzo equo al lancio e mantenerlo nel tempo, preservando il valore percepito delle proprie proprietà intellettuali.

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Un’apertura al cambiamento?

Nonostante la difesa convinta del modello tradizionale, Fils-Aimé ha anche riconosciuto che il settore si sta evolvendo. L’ex presidente ha ammesso che le pianificazioni future potrebbero richiedere maggiore flessibilità per rispondere alle aspettative mutevoli dei giocatori, sottolineando che una strategia estremamente conservativa sui prezzi che non consideri il contesto più ampio del mercato potrebbe non essere sempre la scelta ottimale. 

Un segnale già visibile nella pratica: Nintendo ha recentemente adeguato i prezzi di alcuni titoli, come nel caso di Splatoon Raiders, annunciato a 49,99 dollari all’uscita. Una cifra inferiore rispetto alla media dei titoli di lancio di Nintendo Switch 2. La filosofia resiste, ma con qualche incrinatura.

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