L’attesissimo nuovo titolo di punta di Capcom, Pragmata, dopo anni d’attesa è ora disponibile, e tra androidi ed intelligenze artificiali, la Luna non è mai stata così pericolosa.
Il titolo, sviluppato da Capcom, ha impiegato diverso tempo prima di essere effettivamente rilasciato, poiché dopo il suo annuncio per il 2022 è stato continuamente posticipato per concentrarsi sul gameplay, affinarlo e renderlo il più fluido possibile.
La luna ostile
Immergiamoci completamente nell’ambiente lunare, scoprendo cosa è successo negli ultimi anni dopo una scoperta sensazionale: un nuovo minerale, la Lunite, che se lavorato con apposite stampanti 3D e trasformato in Fibra Lunare permette di ricreare qualsiasi cosa, anche piante se mescolato con materiale organico.
Il materiale non è però perfetto, infatti scopriremo subito che, sebbene sia in grado di creare moltissime cose, dopo un po’ queste cedono poiché la sua resistenza non è elevata. Le persone ritengono però che sia più facile riparare che costruire da zero, così l’umanità si è sviluppata sulla Luna.
Tuttavia, dopo un po’, le informazioni verso la Terra sono poche, se non nulle, di conseguenza una squadra di astronauti viene inviata per scoprire cosa sta accadendo. Durante il loro tragitto nella Culla, la base lunare, un terribile lunamoto (un terremoto lunare) porta alla distruzione della zona dove gli astronauti stavano camminando, causando la morte di tutti tranne Hugh.
Hugh ha ovviamente riportato danni, ma per fortuna la Pragmata DI-0336-7, chiamata Diana da Hugh per comodità, lo ritrova e, con la Fibra Lunare, ripara la sua tuta prima che possa succedere il peggio. L’intelligenza artificiale della Culla, IDUS, ha però ormai rilevato Hugh e Diana come intrusi e sferra contro di loro un’armata di Inservienti e altri robot pronti ad eliminarli. Hugh, che ha già empatizzato con Diana anche se è un androide, cerca di proteggerla, ma i colpi delle sue armi sono poco efficaci.
Diana quindi procede mostrando al suo nuovo compagno le sue abilità nell’hacking, manomettendo i sistemi dei robot e rendendoli più fragili ai colpi di arma da fuoco. È così che ha inizio il sodalizio uomo-androide per comprendere cosa sia successo alla base lunare e perché abbia deciso di eliminare tutti gli esseri umani.
Il respiro visivo e sonoro senza gravità
Pragmata, giocato interamente su Nintendo Switch 2, incanta con una grafica senza pari, tra immense stazioni lunari, città illuminate e vegetazione di un verde brillante. Non c’è dubbio, il lavoro di Capcom va riconosciuto, poiché sviluppare un titolo con una qualità grafica così elevata non è cosa da tutti i giorni.
Questo però vale nello specifico per la modalità TV, poiché, bisogna ammetterlo, a volte la modalità portatile mostra delle sfocature fastidiose, pur rimanendo completamente godibile. Gli screen purtroppo mostrano una qualità peggiore di quella percepita dal vivo, ma la differenza tra modalità TV e portatile si nota poco in moltissime parti del gioco. L’unica differenza sostanziale sono i 60 fps della versione TV contro i 30 fps della versione portatile, che a volte fatica un po’ a caricare elementi complessi sullo schermo.
Una piccola nota negativa va ai capelli di Diana, poiché le varie altre versioni del gioco sfruttano una nuova tecnologia che li rende molto più realistici: sembrano veri capelli che cadono con una naturalezza sbalorditiva. Nella versione Switch 2 invece, per via della difficoltà del processore nello sfruttare il rendering capillare, è stata utilizzata la classica tecnica delle Hair Cards. Se è vero che in alcuni momenti risultano più piacevoli della nuova tecnologia, altre volte appaiono leggermente statici e in generale meno naturali, anche se mostrano comunque un buon lavoro dietro.
Per quanto riguarda il comparto sonoro, nulla di negativo da segnalare: la musica incalza nei momenti d’azione e sa quando e come emozionare, mentre i robot e i loro pattern d’attacco devono essere riconosciuti non solo dall’occhio ma anche dall’orecchio, segno di come gli anni di sviluppo in più siano stati fondamentali per curare ogni dettaglio.
Una piccola curiosità interessante è la quasi totale assenza di suono quando ci si sposta fuori dalla Culla, un elemento apprezzabile poiché dona realismo all’esperienza, dato che nello spazio il suono non ha un mezzo attraverso cui propagarsi.
Tra hacking e segreti dello spazio
Ciò che cattura davvero di Pragmata è l’innovativo sistema di combattimento, che sfrutta ben 2 personaggi nello stesso momento. Senza Diana, Hugh sarebbe spacciato e lo stesso vale al contrario. Per sfidare i robot bisogna innanzitutto utilizzare l’hacking di Diana che, tramite un piccolo puzzle, deve arrivare al “Nodo”, una casella verde che sblocca i punti deboli dell’avversario, così che Hugh possa sfruttare le varie armi, in tutto 14, per distruggere completamente il robot.
Le abilità di entrambi crescono: Diana potrà sviluppare tecniche di hacking più complesse con abilità secondarie, sfruttando i Nodi Hacking Gialli, dei nodi speciali che possono infliggere all’avversario confusione, paralisi e molti altri effetti. Hugh, d’altra parte, può utilizzare la classica arma dalle munizioni infinite, molto versatile e piacevole da maneggiare, oppure gestire la battaglia con unità di attacco, predisposte a infliggere più danni, unità tattiche con svariate funzioni secondarie e unità di difesa, che permettono di evitare danni ingenti.
Dal punto di vista del combattimento Pragmata sa quindi davvero sbalordire e accompagna il giocatore in una crescita delle proprie abilità, portandolo a gestire situazioni sempre più complesse che richiedono una coordinazione assoluta tra hacking e azione.
Hugh dispone poi di altre due fondamentali abilità: la cura, potenziabile tramite la Fibra Lunare, proprio come le armi, e la sua tuta, dotata di propulsori, che permette acrobazie essenziali se si vogliono affrontare robot pericolosissimi. Questi due elementi sono gestiti molto bene e la necessità di tornare al Rifugio dopo una battaglia intensa per curarsi è anche un ottimo stratagemma per spezzare il ritmo adrenalinico e permettere al giocatore di valutare eventuali potenziamenti.
Sebbene la storia sia trattata molto bene, con approfondimenti sull’origine di Diana e sulla sua capacità di empatizzare con gli esseri umani, poco prima di alcuni avvenimenti importanti è facile prevedere cosa succederà. La durata del gioco è intorno alle 10-12 ore e, sebbene sia una lunghezza ottimale, con qualche approfondimento in più la storia sarebbe potuta essere più memorabile.
Tramite le note e le memorie degli esseri umani veniamo poi a scoprire il loro rapporto con l’intelligenza artificiale, che, sebbene li abbia quasi liberati dal lavoro sostituendoli, li ha anche privati della loro libertà, relegandoli in un ambiente rigido e controllato, per non parlare del fatto che si è poi rivoltata contro di loro. È effettivamente qualcosa con cui un giorno potremmo avere a che fare ed è bello vedere che il gioco ha trattato anche questo argomento con una profondità non indifferente.
L’ultimo approfondimento riguarda il rapporto padre-figlia che Hugh e Diana costruiscono. È un legame che, sviluppato nel tempo, resta davvero impresso nella mente, considerando che, a differenza di molti giochi che trattano questo tema, qui una delle due parti è un androide: un essere robotico che però riesce a provare emozioni, cosa non semplice né da raccontare né da realizzare.
La mia preoccupazione iniziale era che questo aspetto venisse lasciato un po’ al caso, senza analizzare davvero come Diana potesse provare emozioni, ma la possibilità di leggere file inediti scritti dagli umani, che approfondiscono questo e molti altri aspetti, insieme all’aver assistito a come il rapporto si crea, ha sciolto ogni dubbio, e ora sembra impossibile immaginare Hugh senza la compagnia di Diana e viceversa.
Conclusioni
Pragmata è una vera e propria rivoluzione sul piano del gameplay, portando qualcosa di innovativo che fonde insieme puzzle e azione nello stesso momento. Sebbene su Nintendo Switch 2 ci sia qualche compromesso grafico, il tutto risulta fluido e ben gestito nella maggior parte del gioco, mostrando quanto il lavoro prolungato di Capcom sia stato necessario per regalarci questa perla.
Pur senza voler stravolgere il modo di raccontare una storia, Pragmata resta impresso per come tratta temi come l’intelligenza artificiale, gli androidi e il loro rapporto con l’umanità. A supportarlo c’è inoltre l’ottimo lavoro sulla giocabilità e sul comparto grafico. Il gioco è disponibile sul Nintendo eShop a 59,99€.
Voto: 9.5
Ottima evoluzione della difficoltà
Rapporto padre-figlia trattato molto bene
Spazio narrativo per il rapporto tra uomo e IA
Atmosfera e ambientazione lunare coinvolgente
Piccoli compromessi grafici
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