Il tema dei rincari delle console torna a fare rumore. Dopo le previsioni degli analisti seguite dall’aumento del prezzo di PS5, a intervenire è stavolta un ex responsabile vendite di Nintendo, che non usa mezzi termini: il prezzo di Nintendo Switch 2 è destinato ad aumentare, e si tratta di un’operazione inevitabile alla luce di ciò che sta accadendo sullo scenario globale.
Le pressioni sul mercato: chip, dazi e petrolio
Secondo l’ex dipendente, l’inflazione rappresenta un problema già da tempo, ma i dazi sono una complicazione più recente e destinata a non sparire a breve. A questo si aggiunge la domanda di chip per alimentare l’intelligenza artificiale, che sta facendo lievitare i prezzi della memoria, componente essenziale per l’hardware delle console.
Non è tutto: nelle ultime settimane i prezzi del petrolio sono aumentati sensibilmente, con ricadute che vanno ben oltre i costi di spedizione, arrivando a toccare anche il trasporto dei prodotti dai magazzini ai rivenditori.
Nintendo potrà compensare, ma fino a un certo punto
L’ex responsabile ritiene che Nintendo stia già cercando di mitigare l’impatto attraverso alcune strategie commerciali, come la differenziazione di prezzo tra versione digitale e fisica dei giochi negli Stati Uniti, ma che queste misure non saranno sufficienti nel lungo termine. Anche se l’azienda dovesse riuscire a fare concessioni in alcune aree, un aumento del prezzo dell’hardware rimane, a suo avviso, solo una questione di tempo.
Una prospettiva che si allinea a quella già espressa pochi giorni fa dall’analista Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis.
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