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Cult of the Lamb: Woolhaven, Recensione: un DLC dalle vette inaspettate

Il freddo inverno è arrivato, portando nuove sfide e divinità nel mondo di Cult of the Lamb. Ecco la recensione di Woolhaven!

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   · 5 min lettura Recensioni
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Uscito nell’ormai lontano 2022, Cult of the Lamb è un titolo che ha saputo raccogliere una grandissima attenzione mediatica grazie alle sue scelte stilistiche e di gameplay. Questo roguelite mescola importanti elementi da gioco gestionale a divertenti battaglie, portando un’esperienza equilibrata che si destreggia abilmente fra la narrativa leggera e la creazione di un cruento culto malefico, guidato, naturalmente, da agnelli.

Con il DLC Woolhaven, gli sviluppatori di Massive Monster hanno voluto portare la già eccellente formula di base a un livello successivo, raggiungendo nuove vette da molti punti di vista. Uno di questi punti di vista non è una vetta figurata, ma una vera e propria montagna, da scalare nell’arco delle numerose ore di gioco aggiunte con Woolhaven. Scopriamo insieme le novità nel mondo degli agnelli.

Esploriamo terre innevate

L’avventura di Woolhaven si apre solamente per chi ha raggiunto le fasi avanzatissime del gioco base. Un piccolo idolo appare subito sugli appezzamenti del nostro culto, ma per poter usufruire delle sue mansioni bisogna offrire alcuni oggetti specifici e, in soldoni, aver battuto almeno i quattro cardinali della storia principale. Questa scelta è già azzeccata visto che le mappe che si trovano all’interno del DLC richiedono non solo abilità e potenza nel combattimento, ma anche preparazione del proprio culto alle gelide temperature invernali.

Con Woolhaven, infatti, partiamo da zero nella gestione del nostro culto. Il freddo è la meccanica principale, che ci forzerà a gestire anche la temperatura dei nostri agnelli sacrificali salvati durante le crociate. Come in tutti gli inverni, il freddo porta anche giornate più corte, quindi la quantità di lavoro giornaliero si ridurrà, i raccolti potrebbero congelarsi, e sarà più facile accumulare stanchezza. Insomma, alla normale gestione del culto si aggiungono diverse difficoltà che ci porteranno a riorganizzare la nostra società per superare l’inverno e la montagna gelida.

Woolhaven

Mentre il culto sopravvive, il protagonista è chiamato dalla divinità Yngya per un arduo compito: liberare la montagna allo scopo di salvare i propri antenati defunti. Per farlo, lupi e bestie feroci affette da una nuova maledizione vi metteranno i bastoni fra le ruote. Il capo dei cattivoni, Marchosias (che in demonologia è ritratto come lupo alato marchese dell’inferno), sarà una figura che sostituirà i precedenti cardinali, dandovi filo da torcere fino all’epica boss fight in una delle nuove mappe.

Nuove mappe e meccaniche

Due sono i nuovi biomi a disposizione: Ewefall e The Rot. Se la prima di queste offre un’estetica in linea con i colori innevati del DLC, la seconda porta in gioco una maledizione rosso-acceso che deforma i nemici e ci porta in un vero e propro inferno. La contrapposizione fra questi due biomi, per i quali bisogna essere preparati a dovere, funziona a meraviglia, rendendo l’impatto estetico del DLC un’esperienza indimenticabile.

Woolhaven DLC

Anche a livello di design le due mappe funzionano. Le crociate saranno leggermente più brevi del solito, ma la difficoltà sarà perfettamente equilibrata e i nemici incontrati durante queste avventure sono ingegnosi, divertenti da sconfiggere e sempre in linea con la narrazione generale del gioco. Su questo punto ci sentiamo di insistere particolarmente: tutti i contenuti aggiuntivi di Woolhaven non sono stati inseriri casualmente per aumentare il monte ore di gioco. Al contrario, ogni elemento è ben pensato e si inserisce con continuità rispetto alla narrazione del gioco base. Chapeau!

La lista di novità aggiunte si amplia man mano che affrontiamo il DLC. La prima, particolarmente apprezzata, è la presenza di un nuovo tipo di arma, ovvero il Flail. In parole povere, si tratta di una pesante palla puntuta attaccata a una catena. Le abilità dell’agnello prescelto gli permetteranno di utilizzarla per flagellare i miscredenti, fornendo quel pizzico di innovazione in più nel sistema di combattimento che scaccia la noia e rende ancor più variabili le nostre crociate. Se a questo aggiungete anche una maledizione del teletrasporto, state sicuri che le crociate diventeranno estremamente piacevoli.

Woolhaven DLC

Passiamo ora agli elementi gestionali aggiuntivi. Oltre alle solite decorazioni, sempre abbondanti per chi volesse dedicarsi al design del proprio culto, si aggiunge una vera e propria funzione che permette di allevare e sfruttare gli animali. Costruendo il nostro Ranch potremo gestire la crescita di diversi animali, facendoli salire di livello, coccolandoli per generare risorse e, naturalmente, macellandoli per guadagnare prezioso cibo da cucinare per i nostri cultisti. L’aggiunta di questa meccanica di allevamento è quello che mancava per rendere la semplice ma appagante gestione del proprio culto un’attività perfettamente bilanciata. Fra freddo e animali da gestire, siamo sicuri che non vi annoierete!

Se proprio dovessimo trovare dei difetti a questo DLC, potremmo citare la colonna sonora, che funziona ma di fatto non offre mai spunti innovativi rispetto al gioco base, e le prestazioni su Nintendo Switch 2, un difetto che in realtà già colpiva la versione di base del gioco. In alcune situazioni molto concitate, sia durante le crociate che quando troppe attività vengono svolte nel culto, abbiamo registrato dei fastidiosi scatti e cali di frame rate.

Woolhaven DLC

Conclusione

Cult of the Lamb è uno di quei giochi che è riuscito a sopravvivere egregiamente all’avanzare del tempo grazie a delle premesse videoludiche eccellenti, migliorate costantemente da piccole espansioni che aggiungevano contenuti dopo la prima pubblicazione. Con Woolhaven il team di Massive Monster ha voluto però fare un passo ancor più grande, offrendo un vero e proprio DLC con la “D” maiuscola. I contenuti aggiunti sono tantissimi e offrono tante divertenti ore di gioco aggiuntive senza mai stancare.

Mappa Ewefall

L’aggiunta di una vera e propria meccanica di gestione degli allevamenti, le nuove mappe per le crociate, l’estetica delle nuove ambientazioni, le nuove difficoltà atmosferiche e tanto altro sono un toccasana per questo titolo. Se finita la campagna principale di Cult of the Lamb qualcuno poteva lamentare la noia e la ripetitività del post-game, con Woolhaven nessuno avrà più da lamentarsi. La formula di base funziona ed è stata esaltata all’ennesima potenza dal DLC, che offre anche spunti innovativi e una difficoltà perfettamente consona. Insomma, tanto di cappello, ancora una volta.

Potete trovare il DLC Cult of the Lamb: Woolhaven, nel Nintendo eShop al prezzo di 16,99€. Se siete già possessori del gioco base non potete perdervi questa aggiunta malefica!

Voto: 8.8

Pro
Estetica generale del DLC azzeccatissima
Difficoltà ben equilibrata
Le due nuove mappe sono divertenti
Meccanica dell’allevamento funziona
L’inverno porta freschezza nel sistema gestionale del culto
Contro
Occasionali difetti tecnici su Nintendo Switch 2
Ci si aspettava di più dalla colonna sonora

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