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Il Campione Nazionale Italiano Francesco Pardini racconta la sua avventura ai Mondiali Pokémon 2015!

Il sogno di ogni Allenatore di Pokémon, il racconto di Francesco Pardini!

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   · 9 min lettura Giochi
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Il seguente articolo è scritto da Francesco Pardini, membro dell’acclamato TeamAqua e vincitore dei Campionati Nazionali Pokémon 2015 di Milano nella categoria Master dei Videogiochi. Francesco si è aggiudicato per la seconda volta, a distanza di quattro anni (2011), il titolo di Campione Italiano, ricevendo così un invito con viaggio premio per partecipare ai Campionati Mondiali Pokémon 2015, che si sono svolti dal 23 al 25 agosto all’Hynes Convention Center di Boston.  

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I Campionati Mondiali Pokémon, il sogno di ogni Allenatore…giusto, giustissimo, ma aggiungerei il sogno ancora più ardito di ogni Allenatore che ai mondiali c’è già stato!

Salve a tutti! Sono Francesco Pardini, ho 25 anni e sono, come voi, un grande appassionato di Pokémon, il cui grande sogno dal 2011, dopo la meravigliosa avventura ai Campionati Mondiali Pokémon a San Diego, era appunto, tornare al mondiale di Pokémon.

Nel 2011, quando il mio amico Matteo Gini ed io strappammo il volo per la California , non sapevamo nemmeno cosa stavamo facendo: non avremmo mai immaginato che la spedizione si sarebbe rivelata così meravigliosa! Quest’anno, dopo aver vinto i Campionati Nazionali Pokémon di Milano, avvertivo un po’ la paura che il mio secondo mondiale, tanto agognato, sarebbe potuto non essere all’altezza: “La seconda volta non potrà mai essere come la prima – pensavo – è cosi per tutte le cose!” . Ed invece…

Dopo un lungo ed estenuante viaggio arriviamo finalmente all’aeroporto di Boston con Matteo, Nicola ed Alberto. Cominciamo già a respirare quell’aria (umida) magica tipica degli Stati Uniti, e in quel momento ho realizzato che era tutto vero. Ci fiondiamo all’albergo, stanchi morti trascinati dalle valige, e cominciamo già ad incontrare amici : Arash, Pietro ed Eugenio, anche loro partecipanti del mondiale nella categoria videogiochi, erano al nostro stesso albergo. Senza perdere troppo tempo, fra un abbraccio e l’altro ci dirigiamo a mangiare qualcosa insieme: ovviamente Cheeseburger, che altro, sennò!

IL GRUPPO IL GRUPPO 2

La notte corre veloce, non lascia nemmeno spazio al Jet Lag. Nonostante la stanchezza, facciamo una colazione rapida e poi ci dirigiamo verso lo Sheraton Boston Hotel, dove alloggiano la maggior parte dei giocatori partecipanti, meglio conosciuto come l’olimpo del mondiale.

La voglia di vedere dove ci avevano parcheggiato quest’anno era troppa. Voglia ampiamente ripagata in pari moneta dal lusso. Albergo meraviglioso, camere suntuose, piscina, Starbucks interno: aaah mi ero dimenticato il trattamento da Pascià riservato ai partecipanti dei campionati mondiali Pokémon… che bellezza! Il primo giorno (mercoledì), con base Sheraton, trascorre molto velocemente, fra vecchi e nuovi amici, persone che vorresti vedere e frequentare più di una o due volte all’anno. Ci dedichiamo a qualche giro della zona per cercare, più che altro, posti dove ci piacerebbe mangiare i giorni a seguire. Il tutto, ovviamente, con la testa già all’indomani, il giovedì, il giorno della distribuzione dei famosi “Welcome Kit” , gli zaini PlayPokémon strabordanti di prodotti e accessori, ma soprattutto la maglietta spirituale daCompetitor” : “Chissà quest’anno come sarà!” mi domando.

Wow è già giovedì mattina (sì, nonna, sta’ tranquilla: anche se non l’ho scritto abbiamo cenato la sera prima…) , colazione al supermarket accanto l’albergo, 3 paste megaevolute a 2,78 $ , non male , dopodiché? Dopodiché super piscina , ovviamente tutti insieme! Si uniscono a noi anche i ragazzi spagnoli, PokèAlex & Sekiam , loro sono fra le persone che – come scrivevo prima – vorrei vedere più di due volte all’anno, come la maggior parte degli spagnoli. Loro, infatti, sono davvero di compagnia, con loro si ride e si scherza continuamente.

I Campionati Mondiali di Pokémon si svolgono all’Hynes Convention Center di Boston, un grande spazio collegato direttamente al Sheraton Boston Hotel.

Pranziamo tutti assieme, poi l’ora X si avvicina: alle 17.00 si apre la fila per l’accettazione dei concorrenti e ricevere il Welcome Kit, ma prima… prima apre il Pokémon Center, un negozio creato per l’occasione in cui è possibile trovare merchadise esclusivo dei Campionati Mondiali 2015 e molto altro ancora. Voi che avreste fatto? Noi abbiamo fatto una gran fila, ma del resto da patiti del TeamAqua quali siamo, come avremmo fatto a non saccheggiare il Pokémon Center una volta intravisti persino i calzini del nostro team preferito?

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Vale davvero la pena attendere: il Pokémon Center quest’anno era qualcosa di meraviglioso, una gamma di peluche e articoli mai vista. Vi metto qualche foto, in questo caso sono molto più efficaci se volete farvi un’idea!

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Usciti dal Center, ci dirigiamo verso un’altra fila, questa davvero chilometrica per l’accettazione dei concorrenti e per ricevere il nostro Welcome Kit, uno zaino pieno zeppo di articoli a tema mondiale. Anche qua, attesa super ripagata! Altre foto? Volentieri.

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Personalmente il tema marino di quest’anno è piaciuto un sacco.
Fra una fila e l’altra si fa presto a fare sera ed a dover pensare di far sul serio. Il giorno dopo, infatti, si sarebbe svolta la prima giornata dei Mondiali Pokémon… Matteo ed io, che avevamo un invito direttamente alla seconda giornata, ci siamo dedicati più che altro ad Alberto, che invece sarebbe dovuto scendere in campo l’indomani . Finiti gli ultimi preparativi, ce ne andiamo a letto tutti e 4 con una voglia matta di alzarci il mattino dopo, il giorno dell’inizio del mio secondo mondiale, ma soprattutto della cerimonia d’apertura.

Ci siamo, il Jet Lag in questi momenti è quasi un aiuto, alzarsi forzatamente alle 7 quando alle 9 hai la cerimonia di apertura è un vantaggio, ti permette di fare tutto con molta calma e goderti l’attesa. Al solito, doccia, colazione a colpi di megapaste del supermarket (in confronto quello di Azzurropoli è un monolocale) e poi finalmente Hynes Convention Center.

L’allestimento è meraviglioso: luce soffusa, corde marinaresche alle colonne, effetto luce marina sulle pareti, faro funzionante sulla sala e l’immancabile Pikachu gigante appeso al soffitto. È tutto come avevo lasciato! Amo questo gioco, e non cambierei con niente al mondo la passione che ci metto, proprio per potermi godere attimi come questo. Prendiamo posto, pronti a goderci la Cerimonia di apertura, che ovviamente non ci delude. Video introduttivo meraviglioso, e poi l’annuncio di Pokkén Tournament per Wii U, presentato direttamente da Tsunekazu Ishihara, presidente della The Pokémon Company.

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Personalmente avrei preferito un annuncio sulla serie Pokémon principale, ma anche Pokkén Tournament riesce a catturare subito il cuore di tutti, compreso il mio. Niente da dire, gioco spettacolare.

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L’organizzazione è impeccabile. Pochi minuti dopo la fine della meravigliosa cerimonia, Alberto è chiamato a bloccare il Box Lotta per cominciare il primo round alla svizzera. Alberto giocherà con la mia squadra, la quale, qualche mese prima, mi ha portato a vincere i Campionati Nazionali Pokémon a Milano. Ne sono orgoglioso, e so che farà bene.

Cosi è, perché Alberto si dimostra essere quello che è, cioè uno dei migliori giocatori europei e con grande fermezza mentale, e raggiunge subito l’obbiettivo di vincere almeno 4 delle 6 partite previste della fase alla svizzera della prima giornata, finendo addirittura con un turno di anticipo. Un’altra giornata se n’è già praticamente andata, Matteo ed io cominciavo a realizzare che il giorno dopo sarebbe toccato finalmente a noi. Che emozione, ho sempre amato le attese quasi più degli eventi stessi!

Eye of the tiger!!! Matty ci sveglia così, con la celebre canzone pre gara per antonomasia. Decidiamo, come ci eravamo promessi il giorno prima, di presentarci all’area di gioco tutti e quattro con i calzini del Team Aqua comprati due giorni prima al Pokémon Center, rigorosamente ed antiesteticamente tirati su fino al ginocchio. Così sarà! Ci facciamo una bella doccia, mentre l’emozione sale: fra poco ci siamo, si fa sul serio; ho aspettato 4 lunghissimi anni, il team che ho scelto e che userà anche Matteo è un azzardo totale: completamente fuori dall’usage comune, ma sembra funzionare molto bene, sembra proprio la classica squadra che ti leggi sui report delle top 8 a fine mondiale. Speriamo bene! Una cosa è certa: o ci facciamo top tutti e due oppure falliremo miseramente. Decidiamo di rischiare, del resto abbiamo alle spalle un secondo posto lui ed un settimo io ai mondiale oltre ai titoli nazionali, o miriamo al bersaglio grosso oppure, per come la vediamo noi, è inutile giocare per la top 16!

Alby riconferma la squadra che gli ha permesso di passare alla seconda giornata della competizione. Arriviamo all’area di gioco, blocchiamo i nostri Box Lotta e si comincia subito. Non starò ad annoiarvi con i dettagli di ogni singolo accoppiamento, mi limiterò a dirvi che purtroppo per noi, la previsione che Matty ed io dei due scenari sul nostro mondiale si rivelerà crudelmente azzeccata. Più precisamente, dell’ “o la va o la spacca” si avvera con fermezza il “la spacca”: Matty ed io infatti ci ritroviamo ambedue dopo soli 3 turni sul punteggio di 0-3. La squadra che sembrava poter essere la rivelazione ci tradisce, ci confrontiamo fra un incontro e l’altro e le lamentele sono comuni, questo come poi si capirà piuttosto palesemente alla fine è il mondiale dei MegaKangaskhan e compagnia bella.

Concluderemo poi la giornataccia con uno squallidissimo 3-4 (51/89 finale) io e 2-5 lui, ma credetemi, abbiamo avuto modo di riparlarne anche a mente fredda e rifaremmo tutto come abbiamo fatto, le stesse scelte. In questo gioco chi non rischia non vince nulla, ed anche se dopo “soltanto” 5 stagioni che giochiamo ai Campionati di Pokémon abbiamo regalato qualche sorriso ai nostri detrattori, lo stessa sorriso non se n’è mai andato dalle nostre labbra, poiché dalla nostra abbiamo quella convinzione di non essere improvvisamente diventati della pippe cosmiche. Sapremo rifarci, dopotutto al mondiale è un risultato anche già esserci!

SORRISO FINALE

Alberto invece sfiora per un soffio la top, e si piazza in top 20. Peccato, ma il risultato è certamente ottimo. Il resto è storia piuttosto nota: questo mondiale ha visto il dominio dei giapponesi, come giusto che fosse: si sono dimostrati superiori in tutto e mentalmente delle macchine da guerra.

Voglio concludere con un breve ringraziamento ed un consiglio. Il grazie va a tutti coloro che mi hanno cercato per sostenermi prima e durante il mondiale e con i quali mi scuso se non sono riuscito a dare mezza gioia quest’anno. Un grazie anche a coloro che mi hanno deriso, perché mi hanno infuso una dose di voglia in vista della nuova stagione. Ed un consiglio a tutti coloro grandi e piccini che leggendo questo report avranno pensato di non essere forse all’altezza di conquistarsi un giorno il mondiale: ebbene a voi dico non rinunciate così facilmente, queste sono esperienze che vanno oltre il gioco, che arricchiscono la vita! Se credete in voi stessi e vi butterete convinti delle proprie idee nulla vi sarà precluso, del resto… se ce l’ho fatta io per ben due volte, ce la potete fare anche voi.
A presto,

Francesco “Alexis” Pardini

Il mio Twitter: @Alexis_Vgc

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