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The Legend of Zelda: Ocarina of Time e la cronologia ufficiale

In attesa di Ocarina of Time, in uscita il 5 novembre 2026, esploriamo le vicende della saga di The Legend of Zelda e la sua cronologia.

the legend of zelda copertina timeline
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Silvio Roberti

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Il tempo, in The Legend of Zelda, non è solo un costrutto di passato, presente e futuro. Il tempo è memoria, è destino e, soprattutto, è la possibilità che un’azione, o una scelta, cambino per sempre il corso della storia. Non è un caso che Ocarina of Time, capitolo della serie uscito nel 1998, sia diventato il fulcro attorno al quale ruota una delle cronologie più affascinanti e complesse del panorama videoludico.

Il 5 novembre 2026, con il ritorno del gioco in una nuova versione per Nintendo Switch 2, Link si prepara a intraprendere ancora una volta il viaggio che lo porterà nelle profondità del tempo. Un ritorno che arriva nell’anno del 40° anniversario della saga e che offre l’occasione ideale per riscoprire non soltanto un classico, ma anche il capitolo che ha cambiato il modo di leggere l’intera storia di Hyrule.

In quarant’anni di franchise, il mondo di The Legend of Zelda è cambiato continuamente: Hyrule muta e rinasce, i suoi abitanti dimenticano il passato, gli eventi si trasformano in miti e leggende, e le azioni di un eroe possono riscrivere la storia. Per comprendere questo universo narrativo è necessario superare l’idea che un gioco rappresenti semplicemente il capitolo successivo del precedente. La saga si sviluppa attraverso epoche differenti, unite da avvenimenti che continuano a influenzare il futuro del regno.

Al centro di questa intricata architettura narrativa si trova proprio The Legend of Zelda: Ocarina of Time. È qui che il tempo assume un ruolo decisivo e che la cronologia della saga prende una direzione inaspettata, aprendosi a tre percorsi distinti. In attesa del ritorno di questo storico capitolo, ripercorriamo le principali tappe della storia di Hyrule, dalle sue origini alle avventure più recenti, per ricostruire la timeline ufficiale e comprendere perché il viaggio dell’Eroe del Tempo rappresenti uno snodo fondamentale nell’intera leggenda di Zelda.

NOTE: Trattandosi di una cronologia degli eventi, l’articolo contiene SPOILER su ogni gioco della saga. Vicino al nome di ogni titolo della serie è riportato tra parentesi il numero in ordine di pubblicazione. Non sono inclusi prodotti derivati dal franchise, come i giochi Hyrule Warriors o Cadence of Hyrule.

La Creazione del Mondo

In un’epoca remota, quando il mondo non esisteva ancora e tutto era avvolto dal caos, tre divinità conosciute come le Dee Dorate diedero origine alla creazione: Din, la Dea della Forza, plasmò la terra; Nayru, la Dea della Saggezza, stabilì l’ordine che avrebbe regolato il mondo; Farore, la Dea del Coraggio, creò la vita.

Completata la loro opera, le tre dee lasciarono il mondo che avevano generato, affidandogli un’eredità destinata a influenzarne per sempre il destino: tre triangoli dorati, simbolo del loro potere, che insieme formarono la Triforza. Questo artefatto divino racchiude una forza immensa e può esaudire i desideri di chi riesce a entrarne in possesso, rendendolo uno degli oggetti più ambiti e temuti dell’intera storia di Hyrule.

La Triforza venne quindi affidata alla dea Hylia, incaricata di proteggerla e di custodire il mondo appena creato. Tuttavia, un potere tanto grande porta con sé una questione destinata a ripresentarsi nel corso dei secoli: chi è davvero degno di possederlo?

Hylia e l’Eroe del Tempo

Dopo il mito della creazione, la cronologia di The Legend of Zelda comincia a delinearsi attraverso gli eventi narrati in Skyward Sword (#15), capitolo pubblicato nel 2011 in occasione del 25° anniversario della serie. È qui che la mitologia di Hyrule assume contorni più definiti, gettando le basi per alcune delle leggende più importanti dell’intera saga.

Ambientato in un’epoca remota, quando il mondo è ancora lontano dall’avere l’aspetto che conosciamo, Skyward Sword racconta le origini della Spada Suprema e il legame tra la dea Hylia e Zelda. Il protagonista, Link, vive a Oltrenuvola, una città sospesa nei cieli, ma la scomparsa di Zelda lo spinge a raggiungere la superficie del mondo. Quello che inizia come un viaggio alla ricerca di una persona cara si trasforma presto in una missione destinata a segnare il futuro del regno: Link scoprirà il segreto che lega Zelda alla dea Hylia e dovrà affrontare un’antica minaccia.

In The Minish Cap (#11), Link deve ripristinare il potere della Spada Minish per affrontare Vaati, uno stregone che minaccia il regno e la principessa Zelda. La storia prosegue in Four Swords (#9), dove Vaati torna a seminare il caos. Grazie al potere della Quadrispada, Link si divide in quattro versioni di se stesso e affronta il nemico per salvare Zelda e riportare la pace.

La svolta decisiva arriva con The Legend of Zelda: Ocarina of Time (#5), un’avventura in cui il tempo diventa il motore stesso della narrazione. Le azioni di Link non si limitano a determinare il destino di Hyrule: aprono la strada a sviluppi differenti, dando origine al nodo più complesso dell’intera cronologia.

Prima di addentrarci in questo passaggio cruciale, possiamo quindi fissare un primo blocco della timeline ufficiale:

  • La creazione
    • Le tre Dee Dorate: Din, Nayru e Farore
    • La nascita della Triforza
    • La dea Hylia
  • The Legend of Zelda: Skyward Sword
    • Comparsa e sconfitta del Re Demone Mortipher
    • La nascita della Spada Suprema
    • La reincarnazione di Hylia in Zelda
  • The Legend of Zelda: The Minish Cap
    • Il potere della Spada Minish
    • Sconfitta del demone Vaati
  • The Legend of Zelda: Four Swords
    • Il ritorno di Vaati
    • La Quadrispada e le quattro incarnazioni di Link
  • The Legend of Zelda: Ocarina of Time

The Legend of Zelda: Ocarina of Time

Nel 1998, con il lancio su Nintendo 64, Ocarina of Time porta la saga di The Legend of Zelda su un’altra dimensione. La rivoluzione non riguarda soltanto la grafica e le meccaniche di gioco, ma investe soprattutto la narrazione: per la prima volta, il tempo diventa un elemento centrale dell’avventura e un fattore capace di determinare il destino stesso di Hyrule.

Link comincia la sua avventura da bambino, ignaro della missione che lo attende. Guidato dagli eventi, raggiunge la Spada Suprema nel Tempio del Tempo e accede alla Terra sacra… ma il potere della spada ha un prezzo: ancora troppo giovane per brandirla, Link cade in un sonno profondo che dura sette anni.

Al suo risveglio, Hyrule non è più la stessa. Il regno è caduto sotto il dominio di Ganondorf, il Re dei Ladri, che, dopo essere entrato in possesso della Triforza, ne ha provocato la divisione in tre frammenti (Forza, Saggezza, Coraggio). Investito del ruolo di Eroe del Tempo, Link deve recuperare gli anni perduti, risvegliare i Sette Saggi e affrontare il Re dei Ladri, ormai trasformato in una minaccia per l’intero regno.

È proprio a questo punto che Ocarina of Time diventa qualcosa di più di una grande avventura. Il viaggio di Link mette in scena il rapporto tra passato e futuro, tra le conseguenze delle proprie azioni e un destino che sembra già scritto. Quando la storia giunge alla sua conclusione, il ruolo del tempo assume una portata ancora maggiore. Nella cronologia ufficiale di Nintendo, infatti, gli eventi del gioco costituiscono il punto di riferimento attorno al quale si articolano tre percorsi distinti. Due seguono le conseguenze della vittoria dell’Eroe, osservate da prospettive temporali differenti; il terzo contempla invece l’eventualità della sua sconfitta.

Giunti a questo punto, fissiamo i cardini della diramazione temporale successiva agli avvenimenti di Ocarina of Time:

  • The Legend of Zelda: Ocarina of Time
    • L’Eroe ha vinto
      • Linea temporale del bambino: Ganondorf viene fermato
      • Linea temporale dell’adulto: Ganondorf viene esiliato
    • L’Eroe viene sconfitto

Linea temporale del bambino: il Regno del Crepuscolo e l’Eredità dell’Eroe

Dei tre percorsi delineati nella timeline ufficiale di Nintendo, cominciamo dalla conseguenza forse più malinconica: la linea temporale dell’Eroe bambino, in cui la vittoria di Link apre la strada a un futuro diverso da quello che abbiamo conosciuto durante la sua avventura in Ocarina of Time.

Dopo aver sconfitto Ganondorf, Link viene rimandato da Zelda alla propria infanzia, così da recuperare gli anni perduti e vivere il tempo che gli era stato sottratto. Il suo ritorno, però, non rappresenta soltanto una seconda possibilità personale: permette anche di cambiare il corso degli eventi. Forte delle conoscenze acquisite nel futuro, il giovane eroe può mettere in guardia la principessa dai piani di Ganondorf, impedendo che la sua ascesa al potere segua lo stesso percorso.

Da questa diramazione nasce The Legend of Zelda: Majora’s Mask (#6). Dopo gli eventi di Ocarina of Time, Link si ritrova nella terra di Termina, dove ha soltanto tre giorni per impedire che la Luna precipiti sul mondo. Ancora una volta, il tempo è al centro dell’avventura, ma il suo ruolo cambia radicalmente. Non è più soltanto il mezzo attraverso cui attraversare epoche diverse, bensì un conto alla rovescia che incombe sul protagonista e sugli abitanti di Termina.

Il legame con il capitolo precedente è profondo: l’eroe è lo stesso bambino che ha salvato Hyrule, ma ora deve affrontare un viaggio più intimo, segnato dalla perdita, dalla solitudine e dalla responsabilità.

Tempo dopo, la linea del bambino torna a incrociare il destino di Hyrule con con Twilight Princess (#12). Hyrule è minacciata dal Crepuscolo, mentre il potere di Zant e il ritorno di Ganondorf riportano in scena le conseguenze di un conflitto che sembrava concluso. Link, affiancato da Midna, dovrà fermare la minaccia e liberare Hyrule dall’oscurità.

In questo capitolo, l’eredità di Ocarina of Time è ancora evidente: Ganondorf è lo stesso antagonista che, in questa linea temporale, era stato smascherato e condannato prima di poter conquistare il regno.

Il ramo dell’Eroe bambino si completa con The Legend of Zelda: Four Swords Adventures (#10), in cui Link deve affrontare nuovamente una minaccia legata a Vaati e a un’altra incarnazione di Ganon. La Quadrispada permette ancora una volta all’eroe di dividersi in quattro, dando vita a un’avventura che riprende uno degli elementi distintivi di Four Swords. Il ritorno di Ganon, legato alla reincarnazione di Ganondorf, dimostra come, anche in una linea temporale in cui il Re dei Ladri era stato fermato, il male possa trovare nuove forme per tornare a minacciare Hyrule.

La linea temporale dell’Eroe bambino racconta di un destino fatto di lotte, di conflitti e di pericoli che si ripresentano in nuove generazioni e in nuove incarnazioni. Il ritorno di Link all’età dell’infanzia modifica senza dubbio il futuro, senza però cancellare del tutto l’eredità della minaccia di Ganondorf. Il male può essere imprigionato, esiliato o sconfitto, ma la sua ombra continua a proiettarsi su Link, Zelda e Hyrule.

Aggiungiamo, dunque, nuovi tasselli alla timeline:

  • The Legend of Zelda: Ocarina of Time
    • L’Eroe ha vinto
      • Linea temporale del bambino
        Majora’s Mask → Twilight Princess → Four Swords Adventures
      • Linea temporale dell’adulto
    • L’Eroe viene sconfitto

Linea temporale dell’adulto: l’Eroe dei venti e un nuovo mondo

Dalla seconda linea temporale dell’Eroe vittorioso nasce una domanda spontanea: che cosa accade al mondo che Link ha salvato quando l’eroe viene riportato indietro nel tempo?

Nella linea dell’Eroe adulto, Ganondorf è stato sconfitto, ma Link non è più presente in quell’epoca. Quando il Re dei Ladri torna a minacciare Hyrule, gli abitanti si ritrovano senza l’Eroe del Tempo che aveva salvato il regno. Di fronte a questo pericolo, gli dèi scelgono una soluzione estrema: sommergere e sigillare Hyrule sotto un’immensa inondazione.

È da questo scenario che prende vita The Legend of Zelda: The Wind Waker (#8). Secoli dopo la grande inondazione, il vecchio regno è ormai un ricordo lontano e il mondo è diventato un arcipelago di isole e rotte marittime. Link parte per salvare sua sorella Aryll, ma il suo viaggio lo porta a confrontarsi con il passato sepolto sotto l’oceano. Insieme a Tetra e ai suoi compagni, Link scopre che la minaccia di Ganondorf non è scomparsa e che il destino del regno sommerso deve essere affrontato un’ultima volta.

Lo scontro finale porta a una svolta simbolica per l’intera saga. La Triforza viene riunita e il re di Hyrule esprime un desiderio che segna la fine definitiva del vecchio regno. Non chiede di riportarlo in superficie, ma di lasciare che le acque cancellino il passato e concedano a Link e Tetra la possibilità di costruire un futuro nuovo.

La storia prosegue con Phantom Hourglass (#13). Link e Tetra riprendono il loro viaggio per mare alla ricerca di una nuova terra, ma si imbattono in una misteriosa nave fantasma e nella minaccia di Bellum. Ancora una volta, le vicende si sviluppano lontano dall’antico regno. Hyrule e il suo passato rimangono sullo sfondo, mentre ci si sposta verso nuovi orizzonti e possibilità.

Tempo dopo, The Legend of Zelda: Spirit Tracks (#14) racconta una fase successiva di questa storia. Un nuovo regno di Hyrule è stato fondato su un altro continente, con ferrovie spirituali che collegano le sue regioni. Il mondo non è più quello sommerso del passato: è una civiltà nuova, nata dalle conseguenze della grande inondazione.

La linea temporale dell’Eroe adulto racconta una delle trasformazioni più radicali della saga. Mostrare la fine di un regno non significa necessariamente la fine della sua eredità. Le vicende di questi tre titoli dimostrano che Hyrule sopravvive, non nella ricostruzione, ma nel trovare una nuova casa, esplorare terre sconosciute e dare vita a una storia diversa.

Completata la diramazione temporale dove l’Eroe ha trionfato, aggiorniamo la cronologia con gli eventi della linea temporale dell’adulto:

  • The Legend of Zelda: Ocarina of Time
    • L’Eroe ha vinto
      • Linea temporale dell’Eroe bambino
        Majora’s Mask → Twilight Princess → Four Swords Adventures
      • Linea temporale dell’Eroe adulto
        The Wind Waker → Phantom Hourglass → Spirit Tracks
    • L’Eroe viene sconfitto

Linea temporale della sconfitta: il declino di Hyrule e l’ultimo Eroe

C’è un aspetto della cronologia di The Legend of Zelda che continua ad alimentare discussioni e speculazioni tra gli appassionati: la linea temporale della sconfitta dell’Eroe. A differenza delle altre due diramazioni, questa si sviluppa a partire da uno scenario in cui Link viene sconfitto durante lo scontro con Ganondorf in Ocarina of Time.

Non si tratta di un finale alternativo mostrato direttamente nel gioco, ma di una possibilità contemplata nella cronologia ufficiale di Nintendo per ricondurre numerose avventure classiche a un unico percorso narrativo.

Il primo grande punto di riferimento di questa linea è The Legend of Zelda: A Link to the Past (#3), pubblicato nel 1991. Hyrule è minacciata da Agahnim, un misterioso stregone che cerca di liberare il potere oscuro racchiuso nel Mondo delle Tenebre. Per fermarlo, Link deve superare prove pericolose, recuperare armi leggendarie e risvegliare il proprio potenziale di eroe. La sua missione lo conduce a confrontarsi con Ganon e con una minaccia che coinvolge direttamente il destino del regno e il potere della Triforza.

La storia prosegue con The Legend of Zelda: Link’s Awakening (4), in cui il protagonista naufraga sull’isola di Koholint. Lontano da Hyrule, Link si ritrova intrappolato in un luogo enigmatico, popolato da creature insolite e avvolto da un mistero che mette in discussione la natura stessa del mondo che lo circonda.

Con The Legend of Zelda: Oracle of Ages e The Legend of Zelda: Oracle of Seasons (#7), la saga sperimenta due avventure complementari. Nella prima, Link affronta enigmi e pericoli legati ai viaggi nel tempo; nella seconda, deve intervenire sul ciclo delle stagioni per ristabilire l’equilibrio del mondo.

Molto più avanti incontriamo The Legend of Zelda: A Link Between Worlds (#16), nel quale Link esplora il regno parallelo di Lorule e affronta Yuga, capace di trasformare le persone in dipinti. Attraverso questa avventura, la saga riprende luoghi e suggestioni del passato, reinterpretandoli alla luce di nuovi temi, tra cui il valore della Triforza e le conseguenze del desiderio di possederla.

Segue The Legend of Zelda: Tri Force Heroes (#17), che porta Link nel regno di Hytopia, dove si trova a collaborare con altri due eroi per liberare la principessa Styla da una maledizione che l’ha costretta a indossare un abito impossibile da rimuovere

Nella cronologia ufficiale aggiornata trova posto anche The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom (#20), pubblicato nel 2024 su Nintendo Switch. Per la prima volta nella serie principale, Zelda assume il ruolo di protagonista e deve salvare Hyrule da misteriose fenditure che inghiottono persone e intere porzioni del mondo.

A chiudere questa lunga diramazione troviamo i due titoli che hanno dato origine alla saga: The Legend of Zelda (#1; 1986) e Zelda II: The Adventure of Link (#2; 1987). Nel primo, Link deve recuperare gli otto frammenti della Triforza della Saggezza, sconfiggere Ganon e salvare la principessa Zelda. Nel seguito, il giovane eroe affronta una nuova missione per risvegliare una principessa addormentata da un antico incantesimo e scoprire ulteriori segreti legati alla Triforza.

La linea della sconfitta dell’Eroe ci riporta alla origini del franchise e dimostra come la cronologia ufficiale abbia saputo collegare anche i giochi originali a una struttura narrativa più ampia:

  • The Legend of Zelda: Ocarina of Time
    • L’Eroe ha vinto
      • Linea temporale del bambino
        Majora’s Mask → Twilight Princess → Four Swords Adventures
      • Linea temporale dell’adulto
        The Wind Waker → Phantom Hourglass → Spirit Tracks
    • L’Eroe viene sconfitto
      A Link to the Past → Link’s Awakening → Oracle of Ages / Oracle of Seasons → A Link Between Worlds → Tri Force Heroes → Echoes of Wisdom → The Legend of Zelda → Zelda II: The Adventure of Link

Oltre le linee temporali: Breath of the Wild e Tears of the Kingdom

Siamo quasi giunti alla fine di questo viaggio tra le avventure di Hyrule e le diramazioni temporali nate dagli eventi di Ocarina of Time. Dopo aver esplorato tre destini differenti, arriviamo a due capitoli che hanno trasformato profondamente la serie: Breath of the Wild (#18) e Tears of the Kingdom (#19).

Nel primo, Link si risveglia dopo un sonno durato cent’anni e trova un regno devastato dalla Calamità Ganon. La struttura tradizionale dell’avventura lascia spazio a un mondo aperto e sconfinato, in cui esplorazione, scoperta e libertà diventano elementi fondamentali dell’esperienza e del racconto.

In Tears of the Kingdom, il viaggio si amplia ulteriormente: Link esplora le isole sospese nel cielo, si addentra nelle profondità sotterranee e porta alla luce i segreti di un passato remoto. Il rapporto tra Link, Zelda e Ganondorf si arricchisce di nuovi elementi, mentre la storia mette al centro il peso dell’eredità: ciò che è accaduto in epoche lontane continua a influenzare il presente.

I due giochi rivelano che, in un’era remota, Rauru, un sovrano appartenente alla stirpe degli Zonai, e Sonia fondarono il Regno di Hyrule. In quello stesso passato, Ganondorf, Re dei Gerudo, cercò di impadronirsi del potere e divenne il Re Demone. Rauru riuscì a sigillarlo, ma la minaccia non scomparve del tutto. Molto tempo dopo, la Calamità Ganon devastò Hyrule, dando origine agli eventi di Breath of the Wild. Link riuscì a sconfiggerla, ma il pericolo legato a Ganondorf non era ancora definitivamente scongiurato: in Tears of the Kingdom, il Re Demone si risveglia e costringe l’eroe ad affrontare una nuova avventura per fermarlo.

Giunti a questo punto, è naturale domandarsi: dove si collocano esattamente questi due giochi nella cronologia della saga?

Per rispondere, è importante distinguere le teorie degli appassionati dalle informazioni confermate da Nintendo. La cronologia ufficiale pubblicata sul sito giapponese di Nintendo illustra le tre diramazioni legate a Ocarina of Time, ma presenta Breath of the Wild e Tears of the Kingdom in una sezione distinta, senza collegarli esplicitamente a uno specifico ramo della timeline classica.

L’ambientazione dei due capitoli richiama elementi e personaggi provenienti da epoche precedenti, ma li colloca in un passato così remoto da rendere difficile stabilire con certezza come si leghino alle vicende delle altre avventure. I riferimenti alla storia di Hyrule hanno alimentato numerose interpretazioni, tra cui l’ipotesi di una convergenza delle tre linee temporali. Si tratta, tuttavia, di teorie che non vanno confuse con una spiegazione ufficiale definitiva.

La scelta più rigorosa è quindi attenersi a ciò che Nintendo ha effettivamente indicato: Breath of the Wild e Tears of the Kingdom raccontano vicende ambientate in un’epoca remota della storia di Hyrule, ma la loro collocazione rispetto alle tre diramazioni classiche non è stata chiarita in modo univoco. È proprio questa distanza temporale, insieme ai legami con il passato della saga, a lasciare spazio a nuove domande e interpretazioni.

La timeline completa di The Legend of Zelda

Per mettere ordine nel viaggio, ecco una sintesi dei principali capitoli della serie, seguendo la struttura della timeline ufficiale di Nintendo:

Con il remake in arrivo su Nintendo Switch 2, il capolavoro del 1998 si prepara a conquistare una nuova generazione di giocatori e a far rivivere ai veterani un’avventura che ha segnato per sempre la storia della saga.

Ripercorrerne la timeline non è quindi soltanto un esercizio di nostalgia, ma un modo per riscoprire il peso di un capitolo che ha ridefinito il destino di Hyrule, aprendo tre percorsi narrativi destinati a influenzare decenni di avventure. Tornare a Ocarina of Time significa tornare al momento in cui il tempo stesso è diventato protagonista della leggenda.

Il 5 novembre non tornerà soltanto un classico, tornerà il momento in cui la storia di Hyrule ha preso tre strade diverse. Voi prenderete parte a questa avventura?

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