Il 22 ottobre 2026 uscirà Nintendo Switch Sports Resort, seguito di Nintendo Switch Sports e nuovo capitolo del franchise nato 20 anni fa su Wii. Per l’occasione abbiamo quindi deciso di rivivere la storia della serie Wii, una delle saghe più redditizie per la grande N e sicuramente tra le più iconiche della storia dei videogiochi.

Per parlare del successo della serie Wii bisogna innanzitutto parlare della console dove è nata. Dopo il relativo fallimento del GameCube, surclassato ampiamente da PlayStation 2, Nintendo decise di cambiare radicalmente la propria filosofia di produzione. Non bisognava più puntare sulla potenza grafica, ma sull’esperienza di gioco. In particolare, Satoru Iwata voleva creare una console con cui tutti quanti potessero divertirsi.
Dopo l’uscita del Nintendo DS, Iwata annunciò quindi al pubblico il progetto “Revolution“, la console che poi prenderà il nome di Wii, un nome semplice e universale. La rivoluzione stava però nel controller, anzi, nel telecomando. Il telecomando Wii era infatti un controller non tradizionale, con pochi tasti e dotato di un accelerometro, capace di captare i movimenti e riproporli sullo schermo.

Ad accompagnare la console al lancio nel novembre del 2006 ci fu Wii Sports, una sorta di demo tecnica contenente cinque giochi sportivi (tennis, baseball, bowling, golf e pugilato) basati interamente sui sensori di movimento del telecomando. La semplicità e intuitività del gameplay portò a un successo istantaneo della console e del titolo. Le vendite superarono le 82 milioni di copie, diventando il quarto gioco più venduto della storia. Queste le parole di Iwata riguardo a Wii Sports:
Non è un solo strabiliante gioco, ma neanche una raccolta di centinaia di minigiochi. Non ha nessuna licenza ufficiale e non è presente nessun personaggio famoso. Siamo riusciti a dare vita in modo soddisfacente a un metodo di controllo rivoluzionario e al tempo stesso abbiamo riunito cinque software diversi e di buona qualità, in modo che l’utente non si possa mai annoiare. Penso che finora non ci sia mai stata una raccolta così ben bilanciata.

La forza di Wii Sports fu proprio il suo essere per tutti. Proprio come Tetris sul GameBoy, che non veniva giocato solo dai giocatori appassionati, ma anche dalle mamme, dai bambini, dagli anziani e da chi i videogiochi non li aveva mai neanche toccati. Nintendo riuscì a intercettare un pubblico tutto nuovo che continuò a comprare i successivi titoli della serie Wii.

A Wii Sports seguì infatti poco dopo Wii Play, il primo esperimento di un party game incentrato sul telecomando Wii. Un anno dopo uscì Wii Fit, accompagnato dalla Wii Balance Board, una sorta di bilancia che misurava lo spostamento di peso per riconoscere i movimenti del giocatore. Il titolo era basato su attività fisiche come lo yoga, i giochi d’equilibrio e gli esercizi muscolari e aerobici.
Tra gli esperimenti più esotici abbiamo Wii Scacchi e Wii Music, entrambi usciti nel 2008. Il primo, uscito solo in Europa e Giappone, presentava per la prima volta nella serie il multiplayer online ed è l’unico titolo della saga a non utilizzare i sensori di movimento. Il secondo permetteva al giocatore di suonare ben 66 strumenti musicali mimando i movimenti con il telecomando, potendo così riarrangiare vari brani. Anche questo presentava varie modalità per poter suonare liberamente, dirigere un’orchestra, girare un video musicale e imparare a suonare uno strumento.

Nel 2009 tornò Wii Sports con Wii Sports Resort, il primo titolo in assoluto a implementare il Wii Motion Plus, un sensore che permetteva di interpretare movimenti più complessi. Il gioco, ambientato sull’isola di Wuhu, presentava ben 13 sport da giocare tra vecchie attività rivisitate e altre inedite, tutti migliorati e con più modalità. Il gioco riscosse un enorme successo, diventando il terzo titolo per Wii più venduto di sempre.

Così come Wii Sports ricevette un seguito, lo stesso accadde con Wii Fit, che vide sempre nel 2009 l’uscita di Wii Fit Plus. Anche questo ambientato sull’isola di Wuhu, comprendeva tutti i vecchi esercizi del primo capitolo più 15 completamente nuovi. Nel 2010 nacque poi Wii Party, una nuova sotto serie party game sulla falsa riga di Wii Play.
Da qui, complice anche la deludente Wii U, la serie Wii subì un lento declino che culminò a ottobre 2013. Uscirono infatti Wii Party U, Wii Fit U e Wii Sports Club. Tutti e tre erano riedizioni per Wii U dei vecchi titoli che introducevano nuovi contenuti basati sul Wii U GamePad. Le basse vendite della console portarono al conseguente fallimento della serie Wii, che venne quindi abbandonata per ben 9 anni.

Nel 2022 però, la casa di Kyoto decise di far tornare la serie su Nintendo Switch e lo fece con un seguito spirituale del titolo di maggior successo. Uscì quindi Nintendo Switch Sports, primo gioco della saga che non presenta nel titolo il nome della Wii. Ricalcando il suo predecessore, Nintendo Switch Sports fu un’evoluzione di quest’ultimo, con ben 8 sport giocabili in multiplayer locale e online.
Il successo del titolo ha portato alla rinascita della serie, che vedrà tra pochi giorni l’uscita di Nintendo Switch Sports Resort, per Nintendo Switch 2. Gli sport giocabili questa volta sono 12, tra grandi ritorni, come il pugilato e il tiro con l’arco, e nuove aggiunte, come la sfida tra pollici. Questa volta sarà possibile anche esplorare liberamente l’isola di Wuhu, svolgendo attività e scoprendo segreti. Anche la modalità online è stata rivisitata, con una divisione tra partite casual e competitive.

La serie Wii ha segnato non solo un’intera stagione videoludica, ma anche un’intera generazione che ancora oggi la ricorda con nostalgia. Nonostante alcuni inciampi, le ore di divertimento puro passate davanti alla Wii saranno difficili da dimenticare. Il suo ritorno non può quindi non essere una buona notizia e chissà cosa le riserverà il futuro. Ma per ora, ci vediamo sull’isola di Wuhu il 22 ottobre.
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