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PokéQuark: Dragapult, lo spirito lancia missili

PokéQuark: Dragapult, lo spirito lancia missili

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Uno spirito particolare, che a differenza di altri basa le sue tecniche sul lancio di “missili” e sulla sua velocità; Dragapult, introdotto per la prima volta in Pokémon Spada e Scudo, è entrato molto presto nel cuore dei fan. Grazie al suo design e alla sua versatilità in battaglia, che lo rendono un Pokémon di tipo Spettro piuttosto unico, è un mostriciattolo piuttosto amato, e la sua accoppiata con il tipo Drago, che oltre a lui appartiene anche a Giratina, ma in un ordine diverso, Dragapult è una creatura con delle caratteristiche veramente speciali.

Bentornati a PokéQuark: siamo giunti al sedicesimo appuntamento di questa rubrica, ormai diventata come una tradizione per Pokémon Millennium. Scopriremo un po’ di più sul Pokémon Furtivo andando oltre il suo particolare e amato design ed entrando, invece, nei dettagli. Viaggiamo verso Galar, ancora una volta, per osservare questo Pokémon da vicino.

Dragapult

Dragapult è il mostriciattolo #887 nel Pokédex Nazionale, presenta l’accoppiata dei tipi Drago e Spettro. Stadio finale della linea evolutiva di Dreepy, si evolve da Drakloak a partire dal livello 60. Questo Pokémon è uno pseudo-leggendario e fa la sua prima comparsa in ottava generazione, diventando un mostriciattolo apprezzato dai fan sia per quanto riguarda le loro avventure nella storia principale, che per il gioco competitivo, riscuotendo del successo nel VGC.

Il colore predominante di Dragapult è il verde, in diverse sfumature, che diventa sempre più trasparente avvicinandosi alla coda del Pokémon, che ricorda la parte inferiore di uno spettro. La sua testa prende la forma delle ali di un caccia, a indicare la sua estrema velocità, e contiene all’interno di due cavità dei Dreepy, pronti a essere lanciati per attaccare i nemici. Sul suo petto può essere notato un motivo simile a delle frecce, che indicano verso l’alto. Puntualizzando la sua natura da spettro, nelle sue animazioni, Dragapult può essere visto scomparire nel nulla, soprattutto quando usa la sua forma Dynamax.

Secondo il Pokédex di Galar, questo Pokémon vive assieme ai Dreepy, gli stessi che vivono nelle cavità della sua testa, e li lancia a velocità supersoniche durante la lotta. I piccoli mostriciattoli, che non sono altro che la forma base di Dragapult, attendono ansiosamente di essere sparati dal Pokémon. Nel sondaggio Pokémon of the Year del 2020, Dragapult ha ricevuto 57.973 voti, classificandosi primo tra i Pokémon più amati dell’ottava generazione e undicesimo tra tutte le generazioni.

La linea evolutiva

Dreepy

La forma base della linea evolutiva, Dreepy, è rappresentata come una specie di draghetto che condivide alcune somiglianze con Dragapult, come i colori. Ciò che lo distingue, oltre alla statura, sono gli arti, non ancora completamente formati e la sua coda non si dissolve alla base. I suoi occhi sono spalancati, a differenza di quelli della sua evoluzione, che sembrano più attenti, scrutano l’ambiente. Anche Dreepy prende i tipi Drago/Spettro e le sue abilità sono identiche a quelle di Dragapult: Corpochiaro, Intrapasso e l’abilità speciale Corpofunesto, che permette a chi la possiede di disabilitare l’ultima mossa utilizzata dall’avversario per 4 turni se questo infligge danni, con un 30% di possibilità.

La descrizione del Pokédex di Pokémon Scudo suggerisce la vita in branco dei Dreepy, deboli da soli ma forti insieme ai suoi simili, che si aiutano a vicenda per raggiungere le proprie evoluzioni. Il mostriciattolo, nella versione del Pokédex di Pokémon Spada, sembrerebbe essere una creatura abitante del mare, in tempi più antichi, rinato sotto forma di Pokémon di tipo Spettro.

Drakloak

Drakloak si evolve da Dreepy a partire dal livello 50 ed è la seconda forma della linea evolutiva. Rispetto alla sua forma base, questo Pokémon condivide molte somiglianze con Dragapult, come la forma del corpo, che comincia a prendere le sembianze dello stadio finale, e i colori. Sulla testa porta un solo Dreepy e non presenta le cavità che otterrà con l’evoluzione. Anche lui ha le stesse abilità e tipi delle altre due forme della sua famiglia evolutiva.

Viene descritto dal Pokédex di Pokémon Scudo come una creatura dallo spirito paterno, che si preoccupa se non ha un Dreepy di cui prendersi cura e che cerca un altro Pokémon per colmare il vuoto lasciato dal piccolo. Il Pokédex di Pokémon Spada conferma il suo voler bene alle creature della sua forma base, prendendosi cura di loro fino ad arrivare all’evoluzione. Il suo nome, Drakloak, potrebbe indicare due cose: drago e cloak, mantello o nascondere, a indicare la sua natura di spirito.

Un anfibio estinto

Il design di Dragapult, oltre a essere ispirato a un caccia, potrebbe prendere spunto da un Diplocaulus, un anfibio vissuto nel Permiano e ormai estinto. Quel che consiglierebbe l’ispirazione a questo animale è la forma della testa, molto simile a quella usata nel design di Dragapult e Drakloak. Inoltre, non è mai stato trovato un fossile di Diplocaulus con una coda completa e forse per questo si vede la parte finale del corpo del Pokémon svanire nel nulla. Anche alcune animazioni della creatura potrebbero ricordare l’anfibio, che si muoveva nuotando e ondulando il corpo, proprio come fa Dragapult entrando in campo. Il fatto che il Diplocaulus fosse un anfibio che viveva in acqua potrebbe rimandare alla descrizione del Pokédex di Dreepy, che suggerisce il suo passato come creatura del mare. Oltre a questo, il suo comportamento paterno nei confronti dei Pokémon del suo stadio base potrebbe essere ispirato a molti anfibi.

Un altro anfibio da cui potrebbe aver preso spunto questa creatura è il proteo (Proteus anguinus), citato per la prima volta nel 1689 nel libro di Janez Vajkard Valvasor, La gloria del Ducato di Carniola. Nel testo si narrava che il proteo fosse un discendente dei draghi e, dato che le piogge trascinavano questi esseri fuori dal sottosuolo, si credeva che i draghi vivessero proprio al di sotto della crosta terrestre. Da queste credenze potrebbe essere stato affibbiato a Dragapult il tipo Drago.

Come già detto, Dragapult prenderebbe ispirazione per il suo design da un caccia, un B-2 Spirit, un bombardiere strategico americano in grado di raggiungere velocità di 1.010 km/h e che presenta delle cavità, ai fianchi dell’abitacolo. Questo è usato per il trasporto di armi varie, anche nucleari, ed è uno dei caccia più sofisticati mai realizzato, con delle caratteristiche che lo rendono micidiale in battaglia e poco individuabile ai radar nemici. Anche questo potrebbe accennare al tipo Spettro di Dragapult e ad alcune delle sue animazioni, che lo vedono scomparire. Questo Pokémon ha anche la statistica Velocità di base più veloce tra tutti gli pseudo-leggendari e i tipi Spettro.

B-2 Spirit

Un papà bombardiere

La natura da anfibio con un carattere paterno e quella da caccia bombardiere, trovano armonia nel concetto di Dragapult, spirito di un anfibio estinto con delle caratteristiche da aeroplano da guerra. Si prende grande cura dei Dreepy che ospita sulla testa, ma non si fa alcuno scrupolo quando li lancia in battaglia, ricevendo però l’approvazione dei piccoli Pokémon che non vedono l’ora di essere sparati a velocità supersonica contro il nemico.

La mossa Dragofrecce, esclusiva di Dragapult, rappresenta più di tutte il lancio dei Dreepy e gli permette di attaccare due volte in un solo turno. Questa bersaglia un solo nemico se ce n’è solamente uno in campo, se sono presenti due Pokémon avversari in campo, li colpisce entrambi, attaccandoli singolarmente con uno sparo per ognuno.

Anche le sue carte dell’espansione Fragore Ribelle mostrano questo concetto: la sua carta ordinaria, Dragapult, lo raffigura con le cavità sulla testa vuote, i Dreepy già fiondati verso il nemico; Dragapult V, invece, ha appena lanciato i due Pokémon di cui si prende cura e si dirigono verso il bersaglio.

Il suo nome giapponese, ドラパルト Dorapult, insieme al nome con cui lo conosciamo in Occidente, ricorda una catapulta, appropriato dato che i Dreepy sparati da lui possono ricordare dei missili, o delle frecce, catapultati da Dragapult. Entrambi i nomi collegano, quindi, le parole drago e catapulta, dando un’idea chiara di quale sia il concetto di questo Pokémon.

Si conclude qui il sedicesimo appuntamento di PokéQuark, dedicato interamente a Dragapult. Speriamo di aver potuto far luce sulle sue origini, dandovi uno sguardo da più vicino a questo affascinante Pokémon di ottava generazione. Se pensate di conoscere qualche mistero riguardante questo mostriciattolo, che non è stato trattato in questo numero di PokéQuark, fatecelo sapere!

FONTI: Pokémon Spada e Scudo, Bulbapedia

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Articolo di Manuel Gagliano
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Vi siete dimenticati che è il discendente di tutti i pokemon beta di seconda gen scartati da Nintendo:xd: 

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E tornato pokéquark :cuore:

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Che bello PokéQuark :amore:

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