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Le 5 serie animate ispirate a giochi usciti su console Nintendo

Le 5 serie animate ispirate a giochi usciti su console Nintendo

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Ah le belle serie animate ispirate a personaggi che sono apparsi su console Nintendo! Pomeriggi interi passati davanti al televisore abbandonando la vita sociale per immergerci in un mondo che ci allontanava dalla realtà e ci dava la possibilità di essere gli eroi dei nostri sogni.

Moltissime serie si sono susseguite nel corso degli anni, tanto da diventare dei veri e propri classici e, in alcuni casi, contribuire al successo del videogioco a cui si ispiravano.

Sarebbe troppo semplice parlare dei grandi marchi, no signori, in questa rubrica non troverete personaggi come Super Mario, i Pokémon o The Legend of Zelda. Infatti daremo spazio a serie che magari sono state meno fortunate ma che sono rimaste nel nostro cuore.

Ken e Ryu Nemiciamici – Street Fighter II Victory

“Fammi sentire il cuore che grida dal dolore e sputa il sangue finché puoi”, bastavano le note del ritornello della sigla di apertura scritta dal gruppo glam rock Dhamm per gasarci mentre guardavamo Ryu e Ken andare in giro a pestare gli avversari a suon di Hadouken e Shoryuken!

Ispirato alla celebre saga di picchiaduro arrivata anche su Super Nintendo, la serie di Street Fighter II Victory venne rilasciata nel 1995 dopo il film animato omonimo che vedeva protagonisti Ryu e Ken. Questa scelta permise di ampliare maggiormente i retroscena legati ai due amici/rivali, all’apprendimento delle loro tecniche e alle ambizioni della Shadaloo, ma porterà anche degli stravolgimenti in termini di design e di ruoli dei personaggi.

La trama è molto semplice e cerca di seguire le basi gettate dal videogioco. Ken e Ryu sono due vecchi amici che non si vedono da tempo: il primo decide di invitare il suo partner di botte in America per ricordare i vecchi tempi… causando una rissa con dei Marines in un bar!
I due amici non faranno in tempo a godersi la vittoria e a fare gli sboroni perché ci penserà il sergente Guile a gonfiarli di botte e a fargli capire che hanno ancora molta strada da fare.

Partirà così un viaggio di allenamento e scoperta lungo il quale incontreranno personaggi cardine del gioco come Chun-Li, l’assassino mascherato Vega, il santone Dhalsim (qui inspiegabilmente maestro dell’Hado) e il temibile Mr Bison capo dell’organizzazione mafiosa più potente al mondo e utilizzatore di fenomenali poteri psichici.

Come detto in precedenza la serie si ispira al gioco omonimo uscito su Super Nintendo nel 1991, divenuto un caposaldo del genere in quanto portava un gameplay frenetico unito a una grafica eccezionale per i tempi.
Un titolo così importante che Capcom decise di rilasciarne ben sei versioni rivedute e corrette!

serie animate Nintendo

Rimane una delle migliori serie animate mai tratte da un videogioco presente su console Nintendo. Ci sono diversi cambiamenti rispetto al videogioco, ma servono a far apprezzare al meglio lo svolgimento della trama e poi i combattimenti risultavano veramente spettacolari (anche se per caricare l’Hadouken ci volevano minuti infiniti).

Un videogioco leggendario con mosse e personaggi riconosciuti e amati in tutto il mondo tanto che molti altri titoli nel corso del tempo lo hanno omaggiato in modi più o meno velati. E se siete giocatori di Pokémon vi basterà usare l’immaginazione per capire a cosa ci riferiamo.

Robot tascabili – Little Battlers eXperience

A volte un videogioco non nasce come tale, è il caso ad esempio di Little Battlers eXperience (Danball senki) sviluppato da Level-5, che esordisce prima come serie manga sulla rivista CoroCoro nel 2011 e solo dopo verrà trasportato su PSP e Nintendo 3DS.

La serie è pensata per un pubblico giovane e punta molto sui combattimenti tra i vari LBX, piccoli robot che possono stare nel palmo di una mano e scontrarsi all’interno di diorami (e in alcuni casi in grado di distruggere il mondo ma questi sono dettagli trascurabili).

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La storia narra le avventure di Van Yamano, studente al quale sarà affidata una valigetta contenente l’LBX “AX-00” soprannominato Achilles. Il ragazzo verrà attaccato da dei loschi figuri e si troverà al centro di una cospirazione volta alla conquista del mondo!

La serie conta di 44 episodi in cui ad affiancare Van troveremo i suoi amici Amy e Kazuya ai quali si aggiungerà il taciturno Justin Kaido, ognuno di loro dotato di un particolare modello di LBX adattabile alle situazioni più disparate.

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Tra modelli di LBX sempre più particolari, combattimenti ad alto tasso di spettacolarità e situazioni che sfidano le leggi della fisica (si un LBX puó bloccare un treno in corsa) la serie risulta godibilissima e scorre via velocemente facendoci sperare in un futuro in cui anche noi potremmo essere dei “piloti” di LBX… futuro che non tardò ad arrivare!

Infatti il successo della serie è dovuto anche ai modellini prodotti da Bandai. Questi ultimi seguono la stessa filosofia dei Gunpla ossia proporre al grande pubblico una scatola contenente tutti i pezzi del robot da assemblare da soli. Però punti forti degli LBX da montare sono sicuramente la semplicità di assemblaggio, la dimensione ridotta che però mantiene ottimi dettagli nel design e un prezzo decisamente più basso.

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Evocazioni, spiriti e armature – Inazuma Eleven GO Chrono Stones

Altro giro altro colpo dei Level 5 che questa volta si buttano a capofitto nel mondo del calcio con una serie sbarcata su Nintendo DS e 3DS. Ma non il calcio normale! Avete presente Holly e Benji? Bene perché Inazuma Eleven porta al limite le “tecniche speciali” che possono essere eseguite dai giocatori.

È bene precisare che Inazuma Eleven Go: Chrono Stones non è la prima serie dedicata al brand ma è quella che risulta più completa come meccaniche inserite all’interno dei giochi.

La serie di Inazuma Eleven si distingue da sempre per la spettacolarità dei tiri dei calciatori e per l’assurdità della sua trama ma Chrono Stones porta queste tematiche all’estremo.

Arion Sherwind è il capitano della Raimon e, come i suoi compagni, ama il calcio più di ogni altra cosa. Purtroppo un giorno recatosi a scuola scopre che la Raimon non è mai esistita e che alcuni dei suoi amici nemmeno frequentano il suo stesso istituto.

Si scoprirà che questo è un piano ordito dal perfido Alpha, venuto dal futuro e incaricato dalla malvagia organizzazione El Dorado di distruggere lo sport del calcio diventato fulcro dell’economia mondiale (parlavamo di esagerazioni vero?)

In soccorso di Arion arriveranno il buffo Clark Wonderbot e Fey Rune che lo aiuteranno a ripristinare la giusta linea temporale facendogli ritrovare i suoi vecchi compagni e portandolo in giro nel tempo per sbloccare delle abilità speciali.

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Abbiamo detto che come meccaniche la serie GO risulta la più completa infatti tornano le tecniche speciali dell’originale ma in più si vanno ad aggiungere gli “spiriti guerrieri“, entità che appaiono alle spalle dei calciatori e conferiscono la possibilità di eseguire degli attacchi imparabili. JoJo reference ovunque!

In Chrono Stones tuttavia si aggiungono altre due meccaniche che aumentano la spettacolarità delle partite ma che nei giochi risultano più complicate da gestire: le Armature e il Mixi Max!

Ai giocatori viene data la possibilità di “indossare” il proprio spirito guerriero in modo che la sua potenza aumenti in modo esponenziale. Un tiro eseguito da un calciatore in modalità armatura puó essere parato solo se anche il portiere si trova in modalità armatura.

La seconda abilità puó essere acquisita grazie alle due pistole di Clark Wonderbot e consente di fondere assieme due anime simili tra loro. I giocatori si troveranno così ad andare a spasso nel tempo alla ricerca di personaggi storici come Nobunaga Oda oppure Giovanna D’Arco che una volta fusi conferiranno abilità speciali.

Di contro una volta utilizzate queste modalità il giocatore si troverà privo di energie e impossibilitato a dare il meglio in campo.

Nei 51 episodi ritorneranno anche personaggi importanti visti nelle serie precedenti come l’infallibile portiere Mark Evans oppure il mitico Axel Blaze e per questo motivo potrebbe risultare un po’ più ostica da seguire se non si conoscono i retroscena ma, come detto prima Inazuma Eleven GO: Chrono Stone a nostro parere rimane la più completa come estetica, trama e meccaniche che si possono trovare nei giochi omonimi.

Il fascino dell’oscurità – Castlevania

Tra le serie animate Nintendo Castlevania è la più recente infatti la prima stagione è andata in onda su Netflix nel 2017 e ha il merito di portare sul grande schermo le avventure di Trevor Belmont impegnato a difendere la Valacchia da Dracula.

Siamo nel 1455 e Lisa, donna di scienza intenzionata ad ampliare le sue nozioni, decide di bussare alla porta del castello del conte Dracula Vlad Tepes noncurante degli avvertimenti e delle voci che circondano il conte.

I due decidono di stringere un patto, Dracula concederà le sue conoscenze all’umana mentre Lisa lo aiuterà a riscoprire il piacere di vivere come un umano. Tra i due nascerà ben presto l’amore e avranno anche un figlio.

Purtroppo venti anni dopo, mentre il conte è in viaggio, Lisa viene accusata ingiustamente dalla chiesa di essere una strega in quanto la sua casa è piena di strumenti dall’aspetto strano e verrà arsa sul rogo. Dracula non la prende benissimo!

Il conte scatenerà l’esercito delle tenebre sulla Valacchia rea di aver ucciso una donna innocente che in più era la sua amata moglie. Questo evento getterà la popolazione nel caos che inizierà a perseguire le famiglie nobili e gli utilizzatori di magie.

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A fronteggiarlo troveremo il cacciatore di mostri Trevor Belmont, della casata omonima ormai decaduta, Sypha Belnades abilissima nell’uso della magia e Alucard figlio del loro antagonista che già in passato ha provato a fermare suo padre senza risultato.

Tra le serie animate tratte da giochi apparsi su console Nintendo questa prende spunto da più titoli diversi. Le ispirazioni principali vengono da Castlevania III: Dracula’s Curse e Castlevania: Symphony of the Night, col primo che uscì su NES nel 1989 e il secondo sulla prima PlayStation nel 1997. Il design dei personaggi e degli ambienti attinge a piene mani dai giochi e ci regala un’esperienza soddisfacente.

Il personaggio che più risulta interessante è sicuramente lo stesso Dracula. Rinchiuso nel suo castello è molto più umano di quanto si possa pensare e si contrappone a quella chiesa che con i suoi metodi e i suoi sottoposti cerca di tenere sotto scacco il popolo ignorante.

Scopriremo poi che Belmont non è il classico eroe senza macchia e senza paura ma una persona afflitta dal peso del suo stesso cognome, Sypha sotto la dura scorza nasconde un animo insicuro e lo stesso Alucard pur atteggiandosi ad essere superiore ha paura di rimanere da solo.

Delle tre stagioni sicuramente le più degne di nota sono le prime due con l’ultima che si rivela abbastanza noiosa e lenta da seguire anche a causa degli eventi accaduti nelle precedenti. Netflix ha confermato una quarta stagione e si spera di poter tornare ai fasti di un tempo.

Un guanto per domarli tutti – Un videogioco per Kevin

Perché scervellarsi su quale sia la migliore delle serie animate tratte da videogiochi apparse su console Nintendo quando si puó sceglierne una che include tutti i brand più importanti!

Un videogioco per Kevin (Captain N: The Game Master) è un prodotto strano, sicuramente frutto del suo tempo che cerca di essere una sorta di omaggio a Nintendo stessa e ai suoi giochi più famosi riuscendoci solo in parte.

Videoland è la terra dei videogiochi ed è suddivisa in varie regioni ispirate a titoli realmente esistenti. Nella regione di Metroid però è presente la temibile Perfidia, ispirata al cervello madre della serie omonima, che punta al dominio del mondo intero.

La Principessa Lana decide di utilizzare il Power Glove per adempiere a un’antica profezia che evocherà da un altro mondo il potente Captain N, eroe leggendario che sconfiggerà il male.

Questo potentissimo eroe altri non è se non Kevin Keene, ragazzo qualunque che mentre sta giocando a Punch Out viene trasportato assieme al suo cane all’interno del suo NES. Una volta giunto a Videoland farà la conoscenza della principessa, di Kid Icarus, Mega Man e Simon Belmont.

Kevin, armato di pistola Zapper, si troverà suo malgrado a scontrarsi con Perfidia e i suoi scagnozzi tra i quali spiccano Re Hippo, il Mago Melanzana e lo stesso Donkey Kong per un totale di 34 episodi autoconclusivi.

Come già detto tra le serie animate che abbiamo trattato questa viene considerata dai più come una grossa marchetta da parte di Nintendo in quanto punta tutto sui suoi personaggi più famosi ma anche in questo caso ai più attenti non saranno sfuggite delle grosse incongruenze.

Il design dei compagni di Kevin si rifà alle loro controparti giocabili ma ai tempi il team responsabile ricevette semplicemente un NES e delle cartucce come materiale di studio. Risultato? Improvvisarono tutto!

Non solo l’estetica ma anche il carattere risulta stravolto, ad esempio Simon Belmont è borioso e stupido, fissato con le belle donne e vestito come un aviatore. In generale il tono della serie è decisamente banale e senza grosse pretese, destinata unicamente a un pubblico molto giovane o di appassionati.

Paradossalmente come spesso accade ciò l’ha resa un piccolo cult, sia per i riferimenti alla cultura videoludica degli anni 80 sia perchè ai tempi avere una serie in cui Mega Man e Link potevano incontrarsi e combattere assieme sembrava un sogno.

E con Captain N siamo arrivati alla fine del nostro percorso. Come vi è sembrato questo viaggio tra le serie animate di giochi che sono apparsi sulle console Nintendo? Quali di queste avete visto e quali ricordi o emozioni vi hanno lasciato?

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Articolo di Marco Imperiale
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posso solo aggiungere che street fighter non è l'unico picchiaduro in cui ci hanno fatto una serie animata

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