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I metodi evolutivi nelle beta di Pokémon Oro e Argento

I metodi evolutivi nelle beta di Pokémon Oro e Argento

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22 10

Grazie ai dati trapelati lo scorso mese dai leak delle versioni beta di Pokémon Oro e Argento, siamo venuti a conoscenza di alcune curiosità interessanti riguardo i metodi evolutivi delle creature lungo le varie fasi di sviluppo dei giochi.

ATTENZIONE: il contenuto di questo articolo si basa su congetture e speculazioni; niente di ciò che è descritto è confermato da Game Freak o The Pokémon Company.

Le considerazioni in questa rubrica sono il frutto e la comparazione di alcune analisi fatte da hacker e utenti del gruppo Discord “/ppg/ Prototype Pokémon Games, unite a dettagli già conosciuti dai leak fin dalla demo del Nintendo Space World 1997 venuta alla luce due anni fa.

Abbiamo imparato negli anni che ogni generazione Pokémon ha le sue nuove modalità di evoluzione, talvolta connesse alle nuove meccaniche di gioco o a qualche nuova funzione della console di turno. In seconda generazione abbiamo fatto la conoscenza, per esempio, della meccanica dell’affetto. Per una discussione più chiara, tratteremo i diversi metodi evolutivi nelle beta in capitoli distinti piuttosto che affrontare ogni Pokémon coinvolto singolarmente.

Pietre evolutive

La Pietrasolare, unica pietra evolutiva introdotta in seconda generazione, ha consentito l’evoluzione di Sunkern in Sunflora, ma anche l’evoluzione alternativa di Gloom in Bellossom. Dall’analisi dell’utente di Discord Charon sui vari salvataggi del file chiamato “SHINKA” è emerso che la Pietrasolare sarebbe servita anche per l’evoluzione alternativa di Weepinbell già incontrata nella demo del Nintendo Space World 1997: Tsubomitto (In giapponese “ツボミット”). In una tabella riassuntiva dei dati di alcuni file nella beta koreana, realizzata dall’utente Plague von Karma, possiamo constatare che durante lo sviluppo Tsubomitto avrebbe avuto i tipi Erba e Veleno, e che presentava delle statistiche base dal valore complessivo di 485 proprio come la sua controparte Victreebel.

Siccome tra i metodi evolutivi nella beta di Pokémon Oro e Argento del Nintendo Space World 1997 è stata trovata una certa “Poisonstone“, traducibile come Pietraveleno, usata proprio da Gloom e Weepinbell, è possibile che questa fosse un’antenata di ciò che poi è diventata l’odierna Pietrasolare. Tuttavia i dati relativi alla Pietraveleno ancora non sono stati trovati nei leak più recenti.

Affetto

L’abbiamo brevemente accennata nel paragrafo introduttivo, e la affrontiamo adesso: la meccanica dell’affetto, talvolta confusa con quella dell’amicizia introdotta invece in sesta generazione, era stata creata inizialmente solo per il Pikachu di Pokémon Giallo, ma è nella seconda generazione che è stata ampliata per tutte le creature.

L’affetto è un parametro che va da 0 a 255, e tutt’oggi nelle generazioni moderne condiziona alcune dinamiche di gioco, come la potenza base delle mosse Ritorno e Frustrazione, o come l’Evoluzione: l’avanzamento di livello quando l’affetto ha un punteggio molto alto, comporta la trasformazione della creatura. Tuttavia, ciò che emerso dal solito file SHINKA all’interno delle beta di Oro e Argento getta una luce interessante sullo sviluppo di questa meccanica: alcune evoluzioni erano state progettate per il parametro affetto al minimo!

Nella versione più vecchia del file Golbat si evolveva in X-ing“, antenato di Crobat, proprio con un affetto basso. La stessa cosa accadeva con Umbreon! Entrambi i Pokémon nei giochi ufficiali e nelle generazioni successive, in effetti, sfruttano l’affetto alto per la trasformazione. Anzi, se ci pensate, non esiste attualmente nessuna creatura che si evolva con un affetto basso. Cosa avrà spinto Game Freak a non considerare questo parametro al suo minimo? Certo, l’introduzione del ciclo giorno/notte avrà sicuramente influito sul rivalutare l’affetto di Espeon e Umbreon sotto una nuova veste, ma che dire di Crobat?

L’unica ipotesi che ci viene in mente è che Pokémon all’epoca ha cercato di spingere il proprio piede sull’acceleratore del family-friendly, pensando anche ai cambi di design di creature come Remoraid e Octillery che nelle prime fasi di sviluppo erano rispettivamente una pistola e un carrarmato; effettivamente, trattare male la propria creatura sarebbe stata un po’ un controsenso, anche se tutto ciò in fin dei conti non spiegherebbe perché non tagliare anche una mossa come Frustrazione.

In una versione del file SHINKA l’affetto alto avrebbe consentito anche l’evoluzione di Farfetch’d in Madame (マダーム, “madame” in giapponese), creatura scartata in favore di Wooper. Pichu e Cleffa inizialmente si sarebbero dovuti evolvere in Pikachu e Clefairy al livello 10, ma il loro metodo è stato cambiato con l’affetto più in là nello sviluppo, mentre invece Togepi è sempre stato pensato per evolversi in Togetic tramite questa meccanica.

Scambio con strumenti

L’introduzione di strumenti da tenere nello scambio ha portato in vita creature come Steelix e Scizor, giustificando in questa maniera anche l’introduzione del tipo Acciaio nei due mostriciattoli (entrambi i Pokémon devono avere una Metalcoperta per evolversi). A quanto pare, però, dai file SHINKA emerge che l’evoluzione di Scyther, oltre a essere chiamata Scizzors (シザース, “Shizāsu” in giapponese), in una prima fase di sviluppo era di tipo Coleottero e Volante, e la sua trasformazione avveniva invece con una Roccia di Re, lo stesso strumento utilizzato per evolvere Slowbro in Slowking e Poliwhirl in Politoed!

metodi evolutivi beta

Il fatto che Scizor non utilizzasse ancora la Metalcoperta non deve farci pensare che essa non fosse già implementata nel gioco. Al contrario, dal file SHINKA risulta evidente che Onix la sfruttasse per evolversi in Steelix nello scambio. Anche la Squama Drago, utile per evolvere Seadra in Kingdra, e l’Upgrade, necessario per avere Porygon2 da Porygon, erano presenti fin dall’inizio nelle versioni primordiali di sviluppo. In questi file, invece, non c’è nessuna menzione ad Animon, l’evoluzione mancata di Ditto, ma grazie ai leak dello Space World del 1997 sappiamo che anche questa creatura era ottenibile attraverso lo scambio di Ditto con Metalcoperta.

La Roccia di Re sarebbe stata necessaria anche a far evolvere Pinsir in Plux (プラックス, “Purakkusu” in giapponese), creatura che purtroppo non ha ancora mai visto la vita nei giochi Pokémon. Nella demo del Nintendo Space World 1997, invece, la sua evoluzione avveniva tramite un normale avanzamento di livello. Il mostriciattolo era di tipo Coleottero, e le sue statistiche base favorivano molto l’Attacco e la Difesa, nonostante complessivamente avessero solo 40 punti in più al punteggio totale di Pinsir. Nei file di gioco, il suo posto è stato preso da Forretress, e non da Heracross, anche se è evidente che il suo design è stato sicuramente tramandato e perfezionato proprio per generare il Pokémon Monocorno.

Questo è tutto ciò che sappiamo sull’evoluzione dei metodi evolutivi all’interno dei file di Pokémon Oro e Argento nelle loro versioni beta. Se dovessero comparire altre informazioni interessanti dal materiale emerso dai leak continueremo ad aggiornarvi.

FONTI: Charon, Plague von Karma, Dr. Lava

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Articolo di Alessandro Colantonio
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Sarebbe stata carina la pietra veleno ahha

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Interessante.... 

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Boh, la pietraveleno non mi ispira. Weepinbell si poteva evolvere con pietrasolare in un nuovo Pokemon, proprio come gloom. Le evo che si evolvono con affetto minimo non mi piacciono, per fortuna che non le hanno messe.

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