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Un viaggio nella misteriosa regione di Holon

Nel Gioco di Carte Collezionabili Pokémon accade raramente che un’espansione, o come in questo caso cinque, non sia solo una raccolta di carte Pokémon, Allenatore e Energia.

Tra il 2005 e il 2006, cinque espansioni dell’era EX raccontarono una storia più unica che rara, una storia di ossessione per la ricerca, di esperimenti fuori controllo e di strane specie Pokémon. A fare da sfondo a questa storia vi era la misteriosa e lontana regione di Holon.

Con l’appuntamento di oggi ripercorreremo quel viaggio che fu la scoperta e l’esplorazione non solo della regione di Holon, ma anche dei Pokémon Specie Delta e del più raro di tutti loro: il Pokémon Novaspecie Mew.

Gli uomini arrivano a Holon: La ricerca dell’inafferrabile Mew

Il nostro viaggio nella regione di Holon inizia con EX La Leggenda di Mew, la dodicesima espansione dell’era EX. Nel lontano 13 febbraio 2006 gli appassionati dei mostriciattoli tascabili vennero catapultati in quella che inizialmente era stata pensata come la prima avventura a Holon e che, a causa di ritardi nella traduzione, arrivò sul mercato occidentale per seconda.

Fin da subito fu chiaro che il protagonista fosse Mew. Nella serie principale videoludica la storia del Pokémon era nota da tempo al grande pubblico, insieme al caotico mondo di distribuzioni ufficiali, glitch e pagine di vecchi diari nella Villa Pokémon sull’Isola Cannella. Al contrario nel mondo del GCC Pokémon era molto raro che un’espansione raccontasse una vera e propria storia. Con EX La Leggenda di Mew, come è facile immaginare, si volle portare la leggenda del Pokémon Novaspecie e la storia della regione di Holon nel Gioco di Carte Collezionabili.

Operatore sul Campo – Illus. Ken Sugimori

A caratterizzare la geografia della regione di Holon vi era una densa schiera di alberi secolari che portava il nome di Foresta Miraggio. Secondo alcune informazioni, le cui origini sono ancora oggi fonte di mistero, proprio qui abitava l’inafferrabile Mew. Raramente usciva dal fitto della foresta, preferendo la compagnia dei Pokémon e la natura selvaggia ed era solito spostarsi da un corso d’acqua a un altro: ciò rendeva quasi impossibile un suo avvistamento da parte degli uomini.

La Foresta Miraggio custodiva al suo interno più di un segreto e molti erano i luoghi avvolti dalla magia: dei veri e propri templi naturali che condividevano un legame profondo con i Pokémon della foresta. Alle sapienti mani di Ryo Ueda, storico illustratore 3D del GCC Pokémon, fu affidato il compito di dare una forma a questi luoghi. Realizzò così le illustrazioni delle cinque carte Stadio Pietra Maledetta, Grande Incendio, Tronco Gigante, Albero del Potere e Strana Caverna.

Questo trionfo di natura selvaggia non era però destinato a durare e con la scoperta della presenza di Mew, sempre più avventurieri, ricercatori e scienziati iniziarono a popolare la regione spinti dalla curiosità, alla scoperta dell’ignoto senza pensare alle conseguenze.

Un equilibrio spezzato: Arrivano i Pokémon Specie Delta δ

Per procedere con la storia della regione di Holon è bene fare un passo indietro, precisamente al 31 ottobre 2005. Pochi mesi prima dell’espansione dedicata a Mew, si verificò un unicum nella storia editoriale mondiale del GCC Pokémon.

L’espansione EX Specie Delta venne pubblicata molto prima di EX La leggenda di Mew invertendo, in effetti, l’ordine con cui erano state pubblicate in Giappone. EX Specie Delta venne quindi rilasciata a soli 3 giorni di distanza dalla sua corrispondente versione giapponese. I paesi occidentali anticiparono il Giappone, per la prima e ultima volta, grazie ai tornei Prerelease.

Le persone, accorse da tutto il mondo alla ricerca di Mew, si stabilirono al centro esatto della Foresta Miraggio fondando la città di Holon, al cui centro torreggiava l’imponente Torre di Ricerca di Holon. La torre aveva lo scopo di manipolare le proprietà elettromagnetiche uniche della regione di Holon al fine di produrre energia. Quando era in funzione era possibile vedere un’energia di colore giallo venire assorbita dai tre generatori che circondavano la torre stessa. Dall’alto l’intera costruzione ricordava il simbolo del tipo Metallo nel GCC Pokémon.

Il lavoro di ricercatori e scienziati, magistralmente disegnati da Kanako Eo e Ken Sugimori, si concentrava sullo sfruttare l’energia prodotta dalla torre per creare onde elettromagnetiche in grado di monitorare i movimenti del Pokémon Novaspecie nella Foresta Miraggio.

Ci furono innumerevoli conseguenze dovute all’intervento dell’uomo sull’equilibrio naturale della regione di Holon, ma la più strana e affascinante fu la nascita dei Pokémon Specie Delta. Individuati nel GCC Pokémon dal simbolo δ, questi Pokémon furono influenzati da una forte radiazione elettromagnetica fuoriuscita dai laboratori Holon in seguito a esperimenti andati fuori controllo. Questa energia modificò il DNA di alcune specie Pokémon fino a cambiarne il tipo. Inoltre nelle evoluzioni finali iniziò manifestarsi il tipo Metallo: a titolo di esempio le linee evolutive di Dratini Specie Delta e Larvitar Specie Delta che a Holon acquisirono rispettivamente i tipi Lampo/Metallo e Fuoco/Metallo.

Altri Pokémon, a differenza delle Specie Delta, mostrarono delle caratteristiche del tutto nuove nel GCC Pokémon, molto simili a delle vere e proprie abilità. Fu questo il caso di Voltorb di Holon, Magnemite di Holon e le loro evoluzioni. Questi Pokémon, unici e esclusivi di questa regione, potevano trasformarsi in vere e proprie carte Energia: mai prima di allora la relazione tra Pokémon ed energia fu chiara agli studiosi di Holon e ai giocatori del mondo reale.

Un uso sconsiderato dei fenomeni naturali, esperimenti senza nessun controllo e regola, ma soprattutto l’ossessione dell’uomo per la ricerca di Mew avevano modificato, profondamente e in modo irreversibile, il delicato equilibrio naturale di Holon e la natura dei Pokémon che vi abitavano. Tuttavia ancora nessuno poteva immaginare quale sarebbe stata la risposta della natura.

La natura alla riscossa: Il Gyarados Rosso ruggisce

EX Fantasmi di Holon venne rilasciata il 3 maggio 2006 e, nonostante fossero passati solo pochi mesi dal nostro primo viaggio a Holon, la regione era profondamente mutata. L’obiettivo di questa terza espansione era presentare le aree di Holon che in qualche modo si erano sottratte all’intervento dell’uomo e dove i Pokémon Specie Delta potevano vivere in pace e armonia.

Il Lago di Holon costantemente avvolto da una fitta coltre di nebbia, rappresentava un luogo ideale dove nascondersi. La vegetazione della foresta non terminava in maniera netta lungo le coste, ma si riversava nelle acque del lago, facendo pensare che la foresta avesse preso vita proprio dal lago. Al centro vi era una strana formazione rocciosa, che ancora una volta ricordava il simbolo del tipo Metallo nel GCC Pokémon.

A dominare dall’alto il lago vi era la Catena Montuosa, un sistema montuoso caratterizzato da alte cime frastagliate. Alla base di queste vette non era raro trovare massi con misteriosi disegni di origine sconosciuta e, ancora più in profondità, si sviluppava un complicato sistema di grotte dove, in particolare, si erano rifugiati i Pokémon fossili colpiti dalle radiazioni della Torre di Ricerca.

Indubbiamente il Pokémon simbolo di questa espansione e protettore indiscusso del Lago di Holon era il Gyarados Delta Specie Star cromatico. Disegnato da Masakazu Fukudail Pokémon Atroce rappresentava il lato potente e distruttivo della natura, un monito allo sconsiderato operato dell’uomo e alle sue conseguenze. Questa carta è una citazione al conosciutissimo Gyarados rosso che si trovava nel Lago d’Ira della regione di Johto.

Un equilibrio ritrovato: Il Lascito di Holon

Il viaggio nella regione di Holon si concluse con le espansioni EX Guardiani dei Cristalli e EX L’isola dei Draghi, rilasciate rispettivamente il 30 agosto e l’8 novembre 2006. Queste due espansioni mostrarono il ritrovato equilibrio tra umani, Pokémon e le nuove Specie Delta in particolari luoghi di Holon.

Il primo di questi luoghi si trovava molto al largo delle coste di Holon, un’isola che prese il nome di Isola Misteriosa, illustrata da Shizurow e protagonista dell’espansione EX Guardiani dei Cristalli. Su questa isola, ornata da formazioni naturali di cristalli dai misteriosi poteri, i Pokémon normali e le Specie Delta convivevano pacificamente.

Ma il luogo dove si era instaurata una perfetta convivenza anche con gli uomini era l’Arcipelago Remoto. Questo sistema di isole, descritto come al di là dell’orizzonte, ospitava non solo Pokémon ma anche persone che avevano fatto di quelle isole le loro case. Nel luogo sicuramente più selvaggio e impervio di Holon, dove potenti Pokémon di tipo Drago dominavano i cieli, persone dal cuore sensibile come l’Allevatore, l’Avventuriero di Holon e l’Eremita dell’Isola dimostrarono al mondo come tramite il rispetto e l’aiuto reciproco, entrambe le parti beneficiassero di questa coesistenza.

E forse il Lascito di Holon non è solo la carta Stadio 74/101 dell’espansione EX L’Isola dei Draghi: dietro l’illustrazione di Shizurow c’è più di un semplice tempio naturale. Forse l’insegnamento che la nostra avventura a Holon può portarci è proprio l’importanza della ricerca, ma non di un Pokémon misterioso, quanto più la ricerca di un equilibrio con la natura e gli esseri viventi che la popolano.

Sebbene con un messaggio di speranza, le ultime espansioni lasciarono più domande che risposte, e da quel lontano 2006 si persero le tracce della regione di Holon.

Personalmente mi piace pensare che Holon abbia continuato a prosperare indisturbata e che i Pokémon Specie Delta abbiano trovato il loro posto nel mondo. Nonostante ciò sarebbe bello tornare a visitare la misteriosa e magica Holon.

Articolo di Giuseppe Flavio Canonaco

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