5 imperdibili chicche in Pokémon Let’s Go: Pikachu ed Eevee

Easter Egg e aneddoti del ritorno a Kanto

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Pokémon Let’s Go: Pikachu ed Eevee, disponibili per Switch dal 16 novembre 2018, sono attualmente i titoli più discussi e giocati di casa Nintendo. Con il convincente sistema overworld e le meccaniche legate al fenomeno mondiale Pokémon GO, l’ultima vivace fatica di Game Freak sembra aver conquistato una rilevante parte d’utenza. Let’s Go vanta infatti il miglior lancio registrato finora per la console ibrida, con dati rilasciati ufficialmente da The Pokémon Company che dichiarano addirittura 3 milioni di copie globali nei primissimi giorni di vendita.

I giocatori più attenti si sono divertiti a individuare alcuni curiosi Easter Egg sparsi nella regione di Kanto, capaci di emozionare con riferimenti iconici del brand o semplicemente dettagli divertenti e gradevoli per l’esperienza di gioco. Dopo aver completato l’avventura, ho selezionato una personale “Top 5” delle chicche che ho apprezzato maggiormente.

Dolce nostalgia

Cara, vecchia e dolce nostalgia. In un titolo che per l’ennesima volta ci riporta nella prima storica regione di Kanto, non potevano mancare i riferimenti studiati minuziosamente per colpire il cuore dei veterani. Game Freak ci regala la prima coccola fin dai primi istanti di gioco, dove accolti nella nostra camera pronti per intraprendere il viaggio che ci porterà a diventare Campioni, è visibile un poster unico nel suo genere: la celebre sfida tra Nidorino e Gengar. Il duello è infatti facilmente riconducibile alle introduzioni di Pokémon Versione Rossa e Versione Verde, pubblicati in Giappone il 27 febbraio 1996, e al primo episodio della serie animata, il cui esordio risale invece al 1997.

Mimetismo perfetto

Un dettaglio interessante è presente principalmente (ma non solo) nelle case di Azzurropoli. Nelle abitazioni, il vaso presente sui comodini è estremamente somigliante a Oddish. La presenza inaspettata e nascosta del Pokémon Malerba potrebbe essere giustificata dalla Palestra stessa della città, incentrata sul tipo Erba. La Capopalestra Erika schiera inoltre come Pokémon peculiare un esemplare di Vileplume, evoluzione di Gloom se sottoposto a una Pietrafoglia. Chicca o semplice coincidenza?

La Terra è cubica

All’interno del centro commerciale di Azzurropoli, precisamente al secondo piano, Let’s Go rende omaggio al titolo spin-off Pokémon Quest tramite locandine pubblicitarie raffiguranti Pikachu ed Eevee nel caratteristico stile cubico del gioco. Rilasciato nel maggio del 2018, Quest si presenta come un videogioco free-to-play dove il giocatore dovrà formare una squadra di tre mostriciattoli tascabili per esplorare l’isola e sconfiggere i Pokémon avversari. Sebbene l’idea possa sembrare simile alla rinomata serie Mystery Dungeon, all’atto pratico si rivela invece come un’esperienza di gioco semplice e senza pretese, capace di regalare qualche ora di gioco Pokémon differente dal solito.

Ospiti d’onore

Azzurropoli sembra essere la città cardine in cui i programmatori hanno deciso di concentrare la maggior parte degli Easter Egg presenti in Pokémon Let’s Go. È nuovamente nella città capitanata da Erika che troviamo infatti due ospiti d’onore: Shigeki Morimoto e Mitsuhiro Arita. Il primo, noto ai fan per aver creato Mew e aver lavorato a Pokémon Versione Rossa e Verde, si può incontrare presso la sede di Game Freak, situata al terzo piano del Condominio di Azzurropoli. L’illustratore di carte collezionabili, invece, è un curioso Easter Egg presente solo in alcune localizzazioni (tra le quali la nostrana) in qualità di Coach “Mitsuhiro” del Percorso 7.

Il Professor Oak perde il pelo ma non il vizio

Durante le fasi finali dell’avventura, prima di accedere finalmente alla Palestra di Smeraldopoli, il giocatore raggiungerà il laboratorio di Biancavilla, dove il Professore presenterà suo nipote Blu (Gary Oak) ai protagonisti, fingendo di non ricordarsene il nome. L’intervento provvidenziale di Blu, tuttavia, sembra farci intendere che si sia sempre trattato semplicemente di una battuta scherzosa e che il Professor Oak non si sia davvero dimenticato l’identità di suo nipote fin dai primi titoli della serie principale.

“Nonno, lo sai che questa battuta non fa ridere nessuno, dovresti darci un taglio”.

 

La rubrica si conclude con un ringraziamento particolare al nostro grafico Marcin “Greed” per aver realizzato le immagini. Qualora foste curiosi, vi invito infine a scoprire i numerosi Easter Egg presenti in Pokémon Let’s Go: Pikachu ed Eevee condividendo l’esperienza di gioco.

 

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