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Creepy Tale: Snow Child, Recensione: Anche l’horror è celato dalla neve

Mostri, enigmi, poca paura e traduzioni che lasciano a desiderare: elementi perfetti per un puzzle game horror come Creepy Tale: Snow Child.

Creepy Tale: Snow Child
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Elisa Servello

   · 4 min lettura Recensioni
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Un orfano protagonista testardo e curioso libera un essere malvagio, seminando inavvertitamente il caos: per riportare tutto come prima deve attraversare un luogo infernale e sconfiggere la strega regina malvagia. Un mix di tanti cliché e stereotipi in un solo gioco: questo è l’incredibile incipit di Creepy Tale: Snow Child, puzzle game d’avventura sviluppato dalla casa indipendente Creepy Studios e pubblicato il 15 ottobre 2026 per PC, PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Switch 2.

Furry peloso e regina cattiva sorprendentemente cattiva

Nel cuore di una foresta innevata e desolata, il peloso mostriciattolo Furry trova un bambino cornuto abbandonato in una cesta e, su consiglio degli spiriti della foresta, lo prende con sé, crescendolo come un figlio. Il mostro dal nome alquanto didascalico però cela al bambino, che chiama Blizzy, un segreto: nello scantinato, infatti, è rinchiusa una farfalla rossa, un’anima pericolosa che potrebbe mettere a repentaglio la vita dei pacifici mostri della foresta.

Alla luce di tutto ciò, Blizzy, ignaro di tale pericolo, preso dall’irrefrenabile curiosità, apre la cantina e libera la farfalla: inizia così per lo scellerato ragazzino un viaggio nel Regno dei Morti, tra enigmi, puzzle ambientali e minigiochi ambientati in uno scenario infernale ispirato alla nostra Venezia.

Seppur abbastanza corto, Creepy Tale: Snow Child è un titolo pieno di personaggi che però risultano fin troppo anonimi e stereotipati, senza particolari approfondimenti: Furry è il papà single dell’adolescente ribelle, l’antagonista secondario Sarto è il cattivo ossessionato, in questo caso, dai vestiti; persino l’antagonista finale, la regina cattiva Ingrid, è letteralmente una regina cattiva.

Anche Blizzy risulta poco approfondito, quasi un tentativo fallito di scopiazzare i protagonisti di altri titoli dello stesso genere: la sua storia è vaga e le uniche nozioni un poco più originali arrivano da poche linee di dialogo in cui risulta prevalentemente petulante. Gli spiriti della foresta invece, personaggi che all’apparenza dovrebbero essere dei deus ex machina, si rivelano pressoché inutili ed evanescenti sia nel corso della storia che nella risoluzione degli enigmi.

Dove è nascosto l’horror?

Non sempre la pigrizia nei design dei livelli e degli enigmi si rivela all’inizio di un titolo ma per Creepy Tale: Snow Child (fortunatamente) già dalla prima sezione possiamo provare l’esperienza di un puzzle game decisamente non calibrato. Non si pretende ovviamente che gli enigmi siano immediati e semplici da decifrare ma, persino per un giocatore assiduo del genere, i puzzle di questo titolo risultano astrusi e mal spiegati.

Non è raro trascorrere lunghi minuti a cercare di capire un enigma, tentare di ricavare inutilmente informazioni aggiuntive dai personaggi o dagli elementi circostanti con cui è possibile interagire e non ottenere alcun aiuto o suggerimento grafico/sonoro dal gioco: un obiettivo con cui proseguire la storia diventa così un ostacolo arduo da superare, sia che si tratti del primissimo enigma o dell’ultimo.

I puzzle e gli enigmi ambientali non sono l’unico aspetto del gameplay del titolo: sono presenti infatti alcuni minigiochi in corrispondenza dei boss o di alcuni eventi in particolare, che però sembrano pescati per caso e paiono ripetitivi e di conseguenza noiosi. Si tratta di minigiochi come nascondino, sezioni platform verticali o eventi quick-time che stonano con il mood generale del gioco, non permettendo al giocatore di immergersi nel gameplay.

In particolare ricordiamo una sezione flashback, l’unica del titolo, stile platform a scorrimento verticale, simile al minigioco “Sky jump” di Pou, che dovrebbe servire a introdurre l’immunità ai gas velenosi del protagonista: peccato che la sessione inizi con uno stacco netto, senza una particolare introduzione al flashback, e che il suo gameplay sia un continuo saliscendi tedioso.

Accidenti! Piovono gatti e cani!

Dalla primissima cinematica, Creepy Tale: Snow Child mostra il suo stile di animazione 2D decisamente ispirato alle favole horror per bambini; tutto questo ambientato in una distesa innevata particolarmente laggante grazie ai continui scatti del parallasse della foresta durante il movimento della telecamera della cinematica.

Eccetto questo piccolo, ma non piccolissimo, problema, il design di personaggi e ambienti di gioco, soprattutto i secondi, risulta abbastanza curato, dettagliato negli sfondi infernali e regali e volutamente grezzo nei personaggi, anche se questo aspetto spigoloso non è sempre piacevole alla vista.

Poco curato appare invece l’adattamento in lingua italiana del gioco che spesso risulta forzato, quasi come tradotto letteralmente: ecco che quindi le linee di testo, certe volte di un colore troppo simile a quello degli elementi di sfondo, presentano frasi al limite dell’italiano o palesemente tradotte in maniera letterale dall’inglese (come “much obbliged” che si trasforma in un utilizzatissimo “molto obbligato“). L’aspetto più debole è sicuramente la colonna sonora, fatta di cantilene ripetitive e effetti sonori al pari di un video comico.

Conclusioni

Creepy Tale: Snow Child si presenta all’apparenza come titolo puzzle game dall’aspetto orrorifico, nonostante di inquietante ci sia solo l’adattamento dei testi, in cui perdere infinite ore su un enigma senza avere un briciolo di informazione su come poterlo risolvere. Immersi in ambienti abbastanza curati, eccetto un insospettabile lag nel parallasse durante le cinematiche, si ritrovano personaggi stereotipati e prevedibili, privi di una caratterizzazione originale.

Tra livelli e minigiochi fin troppo simili tra di loro e musiche decisamente dimenticabili, non ci sentiamo di dare una valutazione al titolo. Qualora foste ispirati a trovare i testi adattati male, vi ricordiamo che il titolo è disponibile anche su Nintendo Switch e Switch 2 a 14,99€.

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