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Sonic Origins Plus, Recensione: un ricco ritorno alle origini per tutti i fan

Dopo una prima raccolta lanciata nel 2022, Sonic Origins Plus arriva su Nintendo Switch per festeggiare la storica icona di SEGA.

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   · 4 min lettura Recensioni
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Togliamo torte e candeline tradizionali. Per festeggiare un compleanno in modo altisonante serve qualcosa di altrettanto importante, qualcosa di Plus. Ecco allora che ripercorrere il passato aiuta a slanciarsi con più consapevolezza verso il futuro, contando nel presente su Sonic Origins Plus.

Non bastava infatti una prima collezione pubblicata nel 2022; il trentaduesimo anno del porcospino blu meritava ulteriori regali, alcuni dei quali mostrati nel corso di un evento tutto in suo onore. L’ultima raccolta disponibile per Nintendo Switch si pone con un intento celebrativo e di riaffermazione dell’icona di Sega, la quale negli anni ‘90 si affermò come un sinonimo di cultura pop.

Nascita e un Plus di giochi

Correva il 1991 quando Sonic fece la sua prima apparizione nel mondo digitale: l’ambizione di Sega consisteva, senza mezze misure, nella creazione di una mascotte che potesse duellare e magari vincere contro Super Mario.

Con un Alex Kidd privo del giusto carisma, i vertici del colosso nipponico cercavano un candidato che rappresentasse i giovani degli anni ‘90, la loro vivacità, la loro velocità. Corre il 2023 e Origins Plus permette di rivivere lo spirito del tempo passato o di scoprire un pezzo di storia dei videogiochi attraverso un pacchetto che ingloba quello dello scorso anno facendosi più ricco.

Sonic Origins Plus

Ai Sonic the Hedgehog, Sonic CD, Sonic the Hedgehog 2, Sonic the Hedgehog 3 e Sonic & Knuckles presenti nell’insieme celebrativo del 2022, si accostano in quello di oggi dodici titoli meno in vista rispetto ai principali e che forse, anche per ciò, non hanno ricevuto lo stesso trattamento di svecchiamento. La dozzina di esponenti dallo sfortunato Game Gear (tra Sonic Spinball, Sonic Triple Trouble e altri) è nascosta nella sezione Museo del menù principale, poiché come tali sembrano essere stati trattati, cioè degli esponenti storici bisognosi di restauro.

Da citare sono per esempio Sonic Chaos (1993) nel quale vestire i panni di Tails e usare le abilità di volo in un platform più ragionato rispetto alle iterazioni precedenti; ancora, il suo diretto successore, Sonic Triple Trouble, uscito in origine soltanto su Game Gear. Sonic Labyrinth (1995) chiede di utilizzare invece lo Spin Dash per muoversi all’interno di livelli vari, mentre Sonic Blast ha sdoganato la grafica pre-renderizzata sulla stessa piattaforma portatile.

A una risoluzione datata e alle bande laterali per aggiustare l’aspect ratio (uso comune anche in altre raccolte) inficianti dell’impatto visivo tra il 4:3 e il 16:9, si aggiunge un frame rate instabile. Sarebbero state preferibili, per esempio, le versioni per Sega Master System nell’ottica di qualche aggiustamento in ambito di game design e, forse, di emulazione stessa.

Modalità e nuovi, vecchi amici

Si torna alla superficie dei quattro capitoli vestiti a tema per festeggiare il protagonista. Porcospino blu che tuttavia non è proprio da solo, visto il debutto di Amy Rose in veste di personaggio giocante: Sonic Origins Plus permette infatti di scegliere la controparte rosa in ognuno dei quattro titoli da una schermata apposita, sostituendo una martellata poderosa allo spin letale classico. Assieme ai dodici spin-off sopra descritti, Amy è la novità più dirompente della raccolta, sottile eppure forte abbastanza da dimostrare la lontananza dai tempi in cui il suo ruolo si esauriva nella fanciulla da salvare.

Sonic the Hedgehog, Sonic the Hedgehog 2, Sonic 3 & Knuckles e Sonic CD sono ora tutti fruibili in HD e in widescreen, vantando uno svecchiamento meticoloso dei pixel quanto dei comandi, comodi per la rapidità richiesta. È possibile optare per la modalità classica o Anniversario (il consiglio è di saltare dall’una all’altra per rifarsi gli occhi con le differenze date dalla remaster): nella prima permangono i limiti dei platform vecchia scuola, fatti di vite risicate e game over possibilmente frequenti, senza alcun compromesso; la seconda addolcisce l’esperienza con le più accomodanti possibilità infinite e una maggiore flessibilità generale.

Sonic Origins Plus

Il museo virtuale della raccolta firmata da Sega è un piccolo tesoro per i fan, almeno per chi raccoglierà abbastanza anelli da fare apparire libretti, bozzetti, colonne sonore e altre chicche. Da non sottovalutare è la modalità sfida, che offre l’occasione di affrontare delle sfide specifiche pescate da determinati livelli, magari nei panni di Knuckles, ora utilizzabile anche in Sonic CD.

Gli appassionati del porcospino blu non dovrebbero lasciarsi scappare questa raccolta, che ingloba la precedente con un paio di Plus: personaggi giocanti inediti e dodici spin-off trattati però in maniera differente rispetto ai quattro titoli principali. Diverso il discorso per chi possiede la versione rilasciata l’anno scorso: le novità odierne meritano di essere prese in considerazione e vanno soppesate alla luce di un esborso di 9,99 euro, come una sorta di DLC all’acquisto effettuato nel 2022.

Sonic Origins Plus è disponibile per Nintendo Switch dal 23 giugno 2023 attraverso il Nintendo eShop al prezzo di 29,99 euro.

Voto: 7.9

Pro
Quattro giochi curati nella loro rimasterizzazione in un solo pacchetto
Modalità aggiuntive che arricchiscono la raccolta
Dodici spin-off diversi…
Contro
… Che avrebbero meritato una cura migliore

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