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New Tales From The Borderlands, Recensione: guai folli per tre a Promethea

New Tales From The Borderlands è un’avventura che gioca tutta sulla sua storia a scelte multiple ambientata nell’universo firmato Gearbox.

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   · 6 min lettura Recensioni
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I guai a Promethea sembrano non finire mai. Corporazioni con più di uno scheletro nell’armadio, venditori di armi, esplosioni; insomma, un lavoro perfetto per la nuova, sgangherata combriccola di eroi di New Tales From The Borderlands.

Nonostante la storia non sia stata troppo clemente con Telltale Games, il suo modus operandi e il suo talento devono avere lasciato il segno. Circa sette anni fa, Tales From The Borderlands conquistò anche chi non è avvezzo allo sparatutto targato Gearbox Software e al contempo desiderava un’esperienza meno al cardiopalma ambientata in quello stesso universo.

Squadra che vince si deve cambiare e dopo la chiusura dello studio sopra citato, Randy Pitchford e soci ne hanno rilevato il concept al fine di riproporlo come spin-off di Borderlands 3. Se il risultato su Nintendo Switch potrà dirsi riuscito lo scopriremo nel corso della recensione? Soltanto vivendo? Oppure no Randy, basta, io esco. A voi la scelta.

Un trio che scoppia

È da premettere che non sia necessario conoscere il titolo della defunta (e poi rinata sotto altre vesti) Telltale per godersi New Tales From The Borderlands. Se da un lato si tratta di una rassicurazione per i neofiti, dall’altro lascia un retrogusto amaro a chi si sarebbe aspettato di proseguire nei panni di Rhys e Fiona, soprattutto considerando il finale aperto del 2015. Pur con questo senso d’incompiutezza legato a un dito, si può affermare che il trio creato da Gearbox Studio Québec riesca a spiccare per le unicità di ognuno dei componenti.

Anuradha Dhar (Anu) è una brillante scienziata pacifista che però, volendo fare carriera, si è unita alla Atlas, una delle tante corporazioni galattiche intenta a smerciare armi. Proprio i suoi principi la faranno licenziare dal CEO in persona – più che familiare per alcuni – ma non si sarebbe potuta immaginare che la sua giornata semplicemente storta si sarebbe trasformata in una rocambolesca fuga dalla base spaziale dove opera a causa alla Teodore, concorrente bellicoso e intenzionato a conquistare tanto l’azienda quanto il pianeta Pormethea intero.

Un incipit dal ritmo serrato sposta l’attenzione su Octavio, fratello di Anu e abitante della più grande città in rovina del globo sul punto della distruzione. Spigliato e dotato di una buona faccia tosta, il ragazzo sogna di diventare un ricco imprenditore, anche se il suo senso per gli affari lascia molto a desiderare ed è perennemente squattrinato. La sua unica fortuna risiede nei suoi conoscenti e amici, come il robot killer su commissione L0U13 e Fran Miscowicz.

Chiudendo il cerchio dei protagonisti, quest’ultima ha dei problemi a gestire la rabbia, un dettaglio importante se si considera la sedia levitante dotata di raggio congelante su cui è costretta a stare (in linea teorica un semplice strumento per il suo Fran’s Frogurt, locale di frozen yogurt). I destini dei tre personaggi si intrecceranno quando Anu sviluppa un congegno per il teletrasporto che sarà modificato in seguito con uno più rivoluzionario e remunerativo, almeno in via teorica.

New Tales from the Borderlands

Risposte ed errori multipli

Ambientato un anno seguente gli eventi del terzo episodio della serie principale, New Tales From The Borderlands insiste in maniera più profonda nella sua mitologia rispetto al lavoro di Telltale, con rimandi da entrambi e pure da Tiny Tina’s Wonderland. Il senso dell’umorismo sferzante ed esagerato ormai marchio di fabbrica Gearbox è assicurato ora dai nostri, ora da dettagli testuali e di gameplay ben inseriti, almeno nella maggior parte dei casi.

Senza la delicatezza degli autori di The Wolf Among Us, l’ironia dello spin-off raggiunge infatti dei picchi di esagerazione mal calibrati, che in più di un’occasione ottengono un effetto insperato d’imbarazzo nei confronti dei tre eroi, oltre al rischio di allontanarsi da loro in senso emotivo; una sensazione, questa, che muta e matura nel corso dei lunghi e corposi dialoghi dell’intera partita. Per quanto la dicitura fredda di “avventura dinamica” rimandi a poche meccaniche di base rispetto, ad esempio, a un gioco di azione, nell’ultima fatica di Gearbox Software è bene non deconcentrarsi, poiché da un copioso cumulo di parole fatto di frecciatine e battute sagaci il giocatore può essere richiamato all’attenzione da QTE (Quick Time Event) vari.

New Tales from the Borderlands

Come il suo predecessore spirituale, anche il neo Tales from the Borderlands offre risposte multiple a tante domande, con la possibilità di cambiare le carte in tavola della trama in modi più o meno marcati. Il trio ha una personalità solida, così come la storia è già stata scritta, pertanto i cambiamenti non saranno quasi mai profondi, tuttavia il dubbio nel risultato di quella o quell’altra decisione diventa gioco in sé.

Una piccola anticipazione sulle conseguenze delle proprie azioni è riscontrabile nelle percentuali di affinità tra i protagonisti presenti al termine di ogni capitolo; a questo proposito, se per Telltale Games era indispensabile comporre un excursus degli eventi, visto il lancio a scaglioni, per il gioco odierno completo diventa una ridondanza a tratti pesante che porta anche a dei tagli registici troppo netti tra le scene.

Se è vero che la tipologia di gioco trattata fa perno sul fattore narrativo, è da riscontrare nel pacing e nello sviluppo della trama i suoi difetti più impattanti: un’introduzione vivace e gioviale, con dei richiami all’universo di partenza e tutte le dinamiche ludiche qui concentrate, alza le aspettative sul proseguimento. Invero, già dal secondo capitolo si avverte una rovinosa caduta in termini di ritmo che non riesce mai a risollevarsi appieno, neppure presso il finale.

Non aiutano i rarissimi momenti di controllo di quello o dell’altro personaggio in maniera diretta, chiamato a esplorare un’area molto circoscritta, essendo questi dei passaggi completamente accessori (mentre in Tales le zone erano ad ampio respiro e rientravano nell’ambito dell’esperienza), come tale è il mini gioco del combattimento tra Vaultlanders. Con una gamma di statuine da raccogliere nel corso delle peregrinazioni, sarà possibile duellare a colpi di QTE con degli NPC; in principio un’idea azzeccata nella sua follia, se intesa come derisione convincente di altri giochi, nella pratica rimane appena abbozzata e pertanto fine a se stessa.

Nello stile di Promethea

Un campo nel quale New Tales from the Borderlands vince sul viaggio di Telltale è quello grafico e artistico. Il cel shading a ricordare un fumetto dai bordi neri spessi e dai colori forti è un ottimo biglietto da visita. Animazioni ed espressioni facciali dei personaggi sono curate come mai prima d’ora nell’ambito della serie, con tanto di lip synch perfetto coadiuvato da un doppiaggio concordante alla perfezione tra voce e character design.

Chiude il quadro artistico una colonna sonora incalzante di buon impatto, con tracce musicali che esaltano specifici frangenti – risollevandone la piattezza data dalla narrativa – e la possibilità di ascoltarle anche lontani da Nintendo Switch, grazie alla comoda decisione di segnarne i titoli. Tranne per qualche secondo di troppo nei caricamenti, tale versione risulta pressoché allineata alle altre piattaforme.

New Tales from the Borderlands

Fan o meno della serie principale, per una discreta avventura dinamica ambientata nella stessa realtà potete rivolgervi a New Tales from the Borderlands. Inevitabile però il paragone con l’opera di Telltale, che – come se fosse una lotta di Vaultlanders – assesta colpi da manuale su quasi ogni fronte al suo successore.

Per un umorismo sagace e divertente, viene abbandonato l’equilibrio tra pacatezza e leggerezza di sette anni fa; per una storia sopra le righe da vivere tutta d’un fiato, ne va del ritmo mozzato dopo appena pochi passi dall’arrivo su Promethea. La più grande scelta a risposta multipla offerta inconsapevolmente da Gearbox Software è data pertanto ai singoli giocatori. New Tales from the Borderlands è disponibile per Nintendo Switch tramite il Nintendo eShop dal 21 ottobre 2022 al prezzo di 39,99 euro.

Voto: 7.3

Pro
Follemente sopra le righe, in pieno stile Borderlands
Il trio ben caratterizzato compensa efficacemente l’addio a Rhys e Fiona
Stile artistico e animazioni ottime
Contro
Ritmo e andamento della storia fuori fuoco
Nessuna novità di gameplay rispetto al lavoro di Telltale
Mini giochi e altre dinamiche interessanti, ma solo abbozzati

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