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Digimon Survive, Recensione: sopravvivenza in un bizzarro mondo parallelo

Digimon Survive porta i giocatori in un mondo alternativo in cui delle bizzarre creature la fanno da padrone.

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Digimon Survive è la nuova visual novel con combattimenti tattici a turni della serie targata Bandai Namco, sviluppata da Hyde. Dopo uno sviluppo frastagliato, ostacolato anche dalla pandemia e dal cambio di team di sviluppo, il titolo è stato finalmente rilasciato il 29 luglio su Nintendo Switch e altre console. Digimon Survive rivede come protagonisti i mostri digitali e i loro compagni umani in una storia da una trama matura e con toni dal retrogusto dark. Come ogni visual novel che si rispetti, le scelte del giocatore saranno fondamentali: esse influenzeranno la trama ed il rapporto di Takuma, il protagonista, con i compagni.

Catapultati in un mondo alternativo

La primavera è alle porte e la scuola di Takuma, ragazzino delle medie, sta organizzando una gita scolastica in campeggio nell’area di Kanobe, in cui si sono verificati strani fenomeni naturali negli ultimi tempi. Takuma, Aoi, Minoru, Ryo e Saki vanno in perlustrazione del luogo, facendo conoscenza con una ragazzina di nome Miu, che si offre di accompagnare gli ultimi due in un santuario dedicato a dei Dei in forma animale, chiamati Kemonogami. Nonostante le prediche della diligente Aoi, Ryo e Saki accettano. Dopo poco tempo i compagni rimanenti, preoccupati per via della prolungata assenza dei tre ragazzi, cominciano la ricerca; al gruppo si uniscono Shuuji, leader scolastico cui paternali non tardano ad arrivare, e Kaito, un riservato ragazzo che non frequenta la scuola dei protagonisti. Giunti davanti a un tunnel si manifesta uno strano fenomeno: la neve in primavera. Il gruppo si vede costretto ad attraversare il tunnel per ripararsi dalla tempesta di neve, ritrovandosi dinanzi al tempo menzionato da Miu poco prima.

Digimon Survive

Durante l’esplorazione del tempio, Takuma e i suoi amici incontrano il Professore, un docente universitario che studia la storia del Giappone, compresi i leggendari Kemonogami. Finalmente riuniti con i compagni, i ragazzi sentono degli strani versi animali, mentre una bizzarra foschia circonda il luogo. Una grande orda di Gotsumon attacca il gruppo e una voragine si apre nel terreno, facendo sprofondare Takuma sottoterra. La fotocamera del telefono del ragazzo si comporta in modo bizzarro, rivelando elementi invisibili dapprima all’occhio umano; grazie allo strumento, lo studente riesce a rivelare un esemplare di Koromon, che comincia a parlare il linguaggio umano. Dapprima diffidente, Takuma non vuole avere a che fare la creatura, ma attaccato nuovamente da un Gotsumon, si vede costretto a collaborare con essa. Grazie al legame formatosi con il ragazzo, Koromon riesce a trasformarsi in Agumon.

Digimon Survive

Anche gli altri studenti si legano ad un Digimon: Minoru con Falcomon, Aoi con Labramon, Ryo con Kunemon, Saki con Floramon, Shuuji con Lopmon, Kaito con Dracmon e Miu con Syakomon. Solo grazie all’aiuto e alla collaborazione dei mostri digitali, i ragazzi riusciranno a tornare nuovamente nel proprio mondo natio. La storia potrà seguire fino a quattro filoni narrativi diversi – di cui uno sbloccabile solo finito il titolo -, che dipenderanno dalle scelte del giocatore nel corso dell’avventura.

Il dialogo viene prima di tutto

Il gameplay di Digimon Survive, a differenza della maggior parte dei precedenti titoli della serie, come Digimon Story: Cyber Sleuth, si concentra maggiormente sulla parte visual novel, dando quindi più spazio ad una storia ben curata a scapito dell’azione. Le scelte del giocatore sono fondamentali ed è sin da subito chiaro che svolgono una parte centrale nel gameplay: Agumon si evolverà in uno tra Greymon, Tyrannomon o Tuskmon, a seconda del percorso Karma intrapreso dal giocatore fino a quel momento.

Le varie scelte influenzeranno anche i rapporti tra i personaggi, fornendo bonus in battaglia a seconda dell’Affinità con essi. È chiaro che gli sviluppatori abbiano realizzato con grande cura i segmenti di gioco romanzati, tuttavia la stessa cura non è stata dedicata al lato strategico del videogioco. Il combattimento tattico di Digimon Survive sotto questo punto di vista risulta molto semplice, con elementi cliché del genere. Le battaglie si svolgono in arene isometriche su cui le creature potranno muoversi.

A seconda della vicinanza con l’obiettivo potranno essere sferrate le proprie MosseBase o Speciali – che potranno avere effetti offensivi o difensivi, mentre al termine del turno i Digimon si difendono verso una direzione: se l’attacco viene dalla direzione scelta subiranno meno danni, mentre se l’attacco proviene dalle spalle o dal lato, i danni subiti saranno ingenti. Anche nel combattimento abbiamo una parte di dialogo: similarmente a giochi come Persona 5, sarà possibile fare amicizia, con le giuste parole, con gli avversari, che verranno a far parte del nostro team. Purtroppo le strategie si riducono spesso ad utilizzare gli stessi attacchi fino al cadere del nemico di turno, rendendo la parte più interattiva del gioco molto facile e ripetitiva per chi è più ferrato nel genere strategico. I Digimon disponibili sono, purtroppo, limitati e in misura molto minore rispetto ad altri titoli della serie.

Animazioni e armonie sublimi

Il comparto artistico è dove Digimon Survive realmente risplende: il titolo alterna sezioni di gioco con scene animate eccellentemente, con personaggi dal character design accattivante e unico. L‘armonia dei colori utilizzati è sempre molto piacevole, soprattutto nelle scene più vivaci, contrapposte alle scene più cupe, che trasmettono un senso di angoscia. I vari scenari di sfondo sono curati nei minimi dettagli, nonostante una vera e propria esplorazione tridimensionale di essi non sia possibile.

Digimon Survive

Anche il comparto musicale non è da meno, con brani eseguiti al pianoforte e al violino eccellenti che riescono a comunicare al giocatore persino le emozioni e i sentimenti dei vari personaggi. Se la colonna sonora in alcune sezioni del gioco è ottima – come il brano Kizuna di Nana Tanimura -, la musica in battaglia è tuttavia pressoché la stessa e non vi è un reale cambiamento, risultando abbastanza ripetitiva.

Un’avventura diversa dal solito

Digimon Survive è un titolo adatto a chi ama il genere visual novel, grazie alla sua storia emozionante e strappalacrime i giocatori possono infatti immedesimarsi al meglio nei vari personaggi, curati anche dal punto di vista psicologico e umano. Il rapporto tra Digimon e compagni umani è commovente, nel corso degli eventi ci si renderà conto che, gli uni verso gli altri, sono disposti a tutto, pur di arrivare ai propri obiettivi.

I momenti d’azione e di battaglia sono purtroppo un po’ tralasciati nel corso del gioco: per chi sperava di avere emozionanti scontri tra creature digitali, purtroppo questo titolo non è adatto a questo scopo. Probabilmente gli sviluppatori hanno voluto concentrare l’esperienza di gioco soprattutto sul lato sentimentale, lasciando da parte la sfida e la difficoltà.

Digimon Survive è ora disponibile su Nintendo eShop a 49,99 €.

Voto: 8.3

Pro
Storia complessa e curata
Reparto artistico eccellente
Rapporti toccanti tra Digimon e compagni
Perfetto per gli amanti delle visual novel
Contro
Sezioni di battaglia ripetitive
Strategie pressoché assenti
Pool di Digimon disponibili molto limitato

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Digimon Survive graphic novel rpg

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