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King of Seas, Recensione: un’avventura piratesca tra i sette mari

In King of Seas impersoneremo un pirata d’origine regale, il quale dovrà farsi un nome come bucaniere e scoprire un mistero sulla sua famiglia.

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   · 5 min lettura Recensioni
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King of Seas è il nuovo titolo GDR tutto italiano, prodotto da 3D Clouds e distribuito da Team 17, dove dovremo impersonare un pirata d’origine regale, il quale dovrà accrescere il proprio potere nel regno dei mari. Allo stesso tempo, il nostro beneamato bucaniere dovrà anche risolvere un mistero riguardante la propria famiglia.

Il regno dei sette mari

In tempi remoti, il mondo in King of Seas era stato sconvolto da una pesante guerra tra pirati e marinai. Alla fine, però, questi ultimi ebbero la meglio sui pirati, e così facendo venne formato un vasto regno che comprendeva svariate isole al suo interno. Dopo l’avvento della pace, il re dei mari ebbe due figli: Marylou e Luky, i legittimi eredi al trono.

Una volta iniziata la nostra avventura, dovremo decidere chi impersonare dei due. Una volta fatta la scelta, ci verrà dato il nostro primo incarico da marinaio: ovvero quello di effettuare una consegna, presso uno degli insediamenti della marina nel nord dei mari. Tuttavia, al nostro ritorno, qualcosa di spaventoso è avvenuto: il re, nostro padre, è stato assassinato mediante l’uso di un maleficio voodoo.

L’accusa ricadrà su di noi, e tutti i comandanti della marina ci staranno alle calcagne, finché – una volta trovati – decideranno di deflagrarci addosso tutte le palle di cannone in loro possesso. La nostra nave affonderà, ma inavvertitamente in lontananza una nave con la Jolly Roger sulla sua sommità, ci salverà dall’annegamento. Pertanto la nostra avventura da lupi dei sette mari incomincerà

Nel complesso la trama di questo titolo risulta godibile, anche se per certi versi già vista: il protagonista viene incastrato, e deve scoprire e capire come mai ciò è avvenuto. Inoltre molte delle missioni principali risulteranno essere a tratti leggermente ripetitive.

Alla caccia di navi!

Per quanto riguarda il gameplay, l’elemento fondamentale sarà la nostra imbarcazione. In totale, potremo usarne cinque: lo sloop (una piccola nave dotata di sei cannoni, e piuttosto veloce), la fregata (una potente nave da combattimento, dotata di un buon armamentario), il flute (una nave adatta per i commerci, con un ampio cargo interno), il brigantino (imbarcazione militare, estremamente veloce) e il galeone (il re dei combattimenti navali, grazie ai suoi 30 cannoni).

Tutte questi velieri avranno tre barre, che andranno a indicare la vita delle vele, dello scafo e dell’equipaggio. Per poter aumentare le nostre chance di vittoria in combattimento, potremo potenziare la nostra nave con diverse componenti (cannoni, scafi, vele e così via), ma anche con delle abilità magiche con le quali potremo bloccare i nemici, sparare cannonate a raffica e molto altro.

King of Seas

Oltre alle missioni principali, vi saranno anche delle quest secondarie, che potranno essere intraprese accedendo nelle varie taverne disseminate negli avamposti. Queste ci permetteranno di ottenere punti esperienza e anche oro. La loro difficoltà verrà contrassegnata da tre simboli aventi il coloro verde, giallo e rosso. Successivamente si potrà intraprendere la via del commercio: fondamentale, in questo caso, è tenere sotto controllo la richiesta di beni, visualizzabile una volta accedendo al mercato.

Salendo di livello, potremo sbloccare delle abilità uniche. Queste ci permetteranno di ottenere dei bonus di vario tipo, come la possibilità di guadagnare più oro e punti esperienza, aumentare permanentemente la vita del nostro scafo, i danni inflitti dai cannoni o addirittura aumentare anche la nostra velocità.

King of Seas

Le pecche del gameplay di King of Seas riguardano soprattutto le quest secondarie, siccome queste saranno molte volte le stesse e a lungo andare diventeranno parecchio noiose. Inoltre, considerando che la mappa è piuttosto grande, sarebbe stato consigliabile introdurre il viaggio rapido, così da raggiungere facilmente le varie località nel gioco.

Grafica ottima, ma audio così così

King of Seas fa uso dell’Unreal Engine, motore grafico prodotto da Epic Games, che fa il suo lavoro in maniera ottima. Le texture e i dettagli delle imbarcazioni, delle isole e degli insediamenti sono praticamente nella norma: cioè non sono estremamente dettagliate, ma tutto sommato sono ben curate.

King of Seas

Per quanto concerne il comparto audio gli effetti sonori degli spari, del mare, delle navi o anche dei centri abitati sono privi di difetti, considerando che risultano piuttosto fedeli alla realtà. Pertanto l’aspetto negativo dell’audio riguarda specialmente la colonna sonora. Purtroppo nelle nostre scorribande piratesche, le canzoni che sentiremo saranno quasi sempre riciclate.

Fattore Switch

King of Seas su Nintendo Switch può essere praticamente giocato con tutte e tre le modalità: docked, table-top e portatile. Tra di esse non ve n’è una migliore, l’uso di una rispetto a un’altre dipenderà da come siete abituati a giocare con tale piattaforma. Unica nota negativa riguarda quella portatile, poiché in certi casi premere i comandi sarà un po’ macchinoso. Nel caso in cui siate provvisti di Pro Controller, o simili, potrete guidare la vostra nave comodamente con esso.

Per quanto riguardo i giroscopi e il touch-screen, queste due funzionalità non vengono implementate in questo titolo. Forse l’unica effettivamente utile sarebbe stata la seconda, visto che avrebbe permesso di aprire il menu e la mappa in maniera molto rapida.

Conclusione

King of Seas è un titolo che ha molto potenziale, visto il genere e soprattutto le ambientazioni che sono piuttosto interessanti. Inoltre il sistema di gestione della nave risulta essere ben solido e, dopo un po’ di ore di gioco, risulterà praticamente semplice manovrarlo. Infine anche il comparto grafico è da lodare, e la scelta dell’Unreal Engine si è rivelata piuttosto azzeccata.

Nonostante queste note positive, questo videogioco è caduto nello stesso circolo vizioso di Sea of Thieves: a lungo andare risulta essere assai ripetitivo e ridondante, con missioni secondarie che vengono fotocopiate e riproposte all’infinito. Lo stesso riguarda anche alcune fasi della campagna, che in certi casi risulteranno noiose. Tuttavia è un gioco che comunque merita una possibilità, anche in virtù del fatto che è stato prodotto da un’azienda italiana.

King of Seas è disponibile dal 25 maggio per Nintendo Switch, PS4, Xbox One e PC al prezzo di 24,99 euro. Qui di seguito, ecco il link per poterlo acquistare dal Nintendo eShop.

Voto: 7

Pro
Combattimenti divertenti
Varietà di navi adatte per tutti i giocatori e gli stili di gioco
Buon comparto grafico
Contro
Colonna sonora piuttosto limitata
Missioni secondarie ridondanti e ripetitive
L’assenza del viaggio rapido rende i viaggi navali noiosi, viste le grandi distanze da percorrere

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Fonte Youtube
GDR Nintendo Switch Team17

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