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Lost Words Beyond the Page, Recensione: un gioco di parole e fantasia

Lost Words: Beyond the Page per Nintendo Switch, non è un semplice racconto di fantasia, ma è un viaggio tra le parole di un diario.

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Caro lettore,
a volte capita che nella vita di tutti i giorni accada qualcosa che ci spinge ad andare alla ricerca di una una parola che possa darci conforto e dare un corpo ai propri pensieri, come fa Isabelle, detta Izzy, la protagonista di Lost Words: Beyond the Page.

La nonna dice sempre:
non possiamo rimanere attaccati alle cose per sempre.
tienile vive nei ricordi
.”

Lo sviluppatore Sketchbook Games, grazie alla collaborazione di Modus Games, è riuscito a far vedere la luce a un videogioco ricco di insegnamenti, positività e speranza, che sarà rilasciato in data 6 aprile 2021 su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e PC al prezzo di 14,99€.

La parola è lo specchio dell’anima

Lost Words: Beyond the Page è una storia all’interno di una storia che vede Isabelle affrontare un momento particolarmente triste della sua vita, che racconta attraverso le pagine del suo nuovo amico, il Diario.
A questo evento reagisce dedicandosi alla storia fantasy che sta scrivendo.

Senza rivelare troppo sulla trama e lasciandosi avvolgere da un’atmosfera magica, la storia di Izzy narra le gesta di una giovane ragazza di un regno non molto lontano, che deve affrontare un lungo viaggio per trovare colui che ha portato via la pace da Estoria, la sua terra.

Lost Words: Beyond the Page

Il giocatore però, non si trova difronte a un semplice e banale racconto di fantasia, ma davanti a una sorta di specchio che riflette la vita della piccola scrittrice.
Ogni emozione, sentimento o turbamento da lei vissuto influenza di conseguenza alcuni eventi della storia, come una sorta di causa-effetto; facendoci capire come uno scrittore possa essere fortemente legato alla sua opera.

Un dubbio lecito probabilmente sorgerà spontaneo: che ruolo ha il giocatore in tutto questo?

Una storia tutta da vivere…e da scrivere

In Lost Words: Beyond the Page le parole acquistano importanza, diventano magiche e sia Izzy che la protagonista della sua storia hanno modo di interagire con loro per regalare un meraviglioso spettacolo al giocatore che le aiuterà nella loro avventura. Si presenta così l’alternarsi di due modi diversi con cui ci si approccia all’esperienza di gioco.

Sulle pagine del diario di Izzy, il giocatore ha modo di muovere una minuscola rappresentazione della ragazza utilizzando le frasi come vere e proprie piattaforme sulle quali camminare e saltare.
Inoltre i pensieri scritti sulle pagine sono caratterizzati da alcune parole speciali con le quali si può interagire, attraverso piccoli rompicapi. Queste si animeranno mostrandoci speranze, preoccupazioni e incantevoli disegni di Izzy che permettono una visione più completa e dettagliata della sua storia personale.

Ogni volta che si entra nel regno di Estoria, lì invece il giocatore impersona la protagonista della storia di Isabelle, la quale andrà alla scoperta di nuove terre, affronterà diverse disavventure, farà nuove amicizie e riuscirà a padroneggiare alla perfezione i poteri che le sono stati conferiti dalla saggia del villaggio.

Si tratta di poteri davvero magici, in quanto lei è stata nominata la custode delle sacre lucciole del villaggio. Grazie a un prezioso diario e alle lucciole, Isabelle è in grado di usufruire del significato intrinseco delle parole che le saranno utili in determinati momenti.
Spegnere, sollevare, riparare, silenzio, queste sono solo alcune delle parole magiche che la aiuteranno a proseguire il suo viaggio e ottenere vendetta per la catastrofe accaduta nel suo villaggio natale.
Il giocatore ha il compito di aiutare la custode durante la sua avventura a Estoria, accedendo al diario, selezionando le parole in quel momento disponibili e trascinandole verso l’ostacolo presente.

Lost Words: Beyond the Page

Per quanto riguarda la difficoltà del titolo, essa è stata resa in maniera tale che nonostante cresca di poco durante l’avventura, resta sempre accessibile a tutti i tipi di giocatori, grazie all’uso di pochi, ma fondamentali pulsanti della propria console.

In questo saltare continuamente dal mondo reale a quello fantastico, rimane ancora da spiegare il compito più importante che il giocatore riveste in questo titolo.

A volte capita che durante il corso della narrazione sia proprio il giocatore a dover prendere delle decisioni che delineeranno il proseguimento della storia.
Alcune possono essere banali, altre più importanti, ma questo fa sì che la storia appartenga in qualche modo non solo a Izzy, ma anche a chi ci gioca.

Uno spettacolo per tutti e cinque i sensi

L’espressione “parola magica” non si riduce solamente all’ambito dell’esperienza di gioco in sé, ma alcune parole speciali come empatia, commozione, amicizia e sacrifico riassumono in qualche modo la trama di una splendida e fluida sceneggiatura scritta da Rhianna Pratchett (autrice già conosciuta per la trama dietro la serie di Tomb Raider e la sua stretta parentela con il famoso scrittore fantasy Terry Pratchett).
A dare maggior enfasi è anche la presenza della voce narrante e del doppiaggio di ogni personaggio presente all’interno del titolo.

Questa trama non racconta solo una storia di fantasia, ma anche una storia di vita legata alle relazioni umane e alle persone a cui teniamo, dalle quali, soprattutto in questa situazione di pandemia, siamo costretti a stare lontano o a separarci per sempre.

È una storia che, sia dal punto di vista di Isabelle, sia da quello della custode di Estoria trasmette forti emozioni tra pianti, gioie e sorrisi, accompagnate da un comparto musicale magistrale.

Le musiche di sottofondo, a opera di David Housden e la Nashville Scoring Orchestra, si amalgamano alla perfezione a tutti gli eventi di Lost Words: Beyond the Page, con un alternarsi di silenzi, melodie malinconiche e altre epiche.

A livello grafico, per quanto riguarda l’avventura a Estoria, si tratta di un videogioco in 2D a scorrimento, caratterizzato da un‘atmosfera magica e ambienti fiabeschi.
Invece riguardo alle pagine del diario di Isabelle, tutto appare come se fosse una trasposizione della mente di una bambina su carta: diversi font, parole colorate e disegni a pastelli e acquerelli pieni d’amore e fanciullezza.
Eccetto qualche imperfezione grafica, che non va a intaccare l’esperienza di gioco in generale, questo titolo rende a pieno ciò che vuole trasmettere.

A comprovare tutte queste parole ben spese, è noto che Lost Words: Beyond the Page ha ricevuto una grande quantità di premi come “Gioco più Originale” e “Miglior Gioco Indie” al Game Connection Paris oppure anche il “UK Game of the Show di UKIE” al Gamescom.

Considerazioni finali

Lost Words: Beyond the Page si presenta come l’unione tra un dinamico videogioco platform e un’avventura grafica, caratterizzato da una storia e un comparto musicale unici ed emozionanti.
Un videogioco che con la sua longevità equilibrata riesce a regalare un bellissimo spettacolo all’interno del mondo di Izzy alle persone di tutte le fasce d’età.

Voto: 8.7

Pro
Storia ricca di emozioni e sentimento
Lingua italiana, in modo da permettere a tutti di comprendere una storia piena di insegnamenti di vita
Effetti sonori, doppiaggio e musiche enfatiche e create per ogni situazione nel gioco
Disegni e grafica unici nel loro genere
Varietà di ambientazioni all’interno del gioco
Contro
Pochissime imperfezioni che non vanno a influire nell’esperienza di gioco

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