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[RECENSIONE] 3000th Duel: un Metroidvania alla Souls

3000th Duel offre un gameplay e una sfida difficilmente imitabili per un gioco del suo genere, riuscendo a fare la sua bella figura.

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   · 4 min lettura Recensioni
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Avete mai visto un platform con degli scenari (e una difficoltà) alla Dark Souls? Se ne state cercando uno, eccovi accontentati: 3000th Duel di NEOPOPCORN Corp è quello che fa per voi. Un titolo che riesce a sfidare il giocatore, testando le sue abilità nel platform e la sua dimestichezza nell’affrontare nemici sempre più forti, a mano a mano che si procede nel proprio gioco.

L’avventura è una sfida continua

La prima cosa che vedremo, una volta superata la schermata del titolo, sarà un’uccisione. Siamo noi? Qualcun altro? Non lo sapremo. Dopo ciò, il protagonista si risveglierà in un posto sconosciuto, una voce gli parlerà, riferendosi a lui come “rinato”. Da qui in poi comincerà il nostro gioco: attraverseremo dungeon sempre più complicati e diversi tra loro per raggiungere e affrontare quelli che una volta potevano essere considerati i “paladini” del posto, ormai ridotti a mostri.

Grazie anche a comandi molto intuitivi il gameplay si dimostra scorrevole, se si ha una certa dimestichezza con questo tipo di giochi, ma potrebbe apparire davvero complicato a chi è alle prime armi. In entrambi i casi la sfida è assicurata: 3000th Duel non annoia, anzi, spinge il giocatore a superare sé stesso, incitandolo a tornare nel punto in cui la partita è stata bruscamente interrotta da un mostro, finché non sarà pronto a proseguire verso il prossimo punto di salvataggio. Assicurarsi che i progressi non vadano persi è la sfida più difficile: a volte, passare attraverso interi dungeon e morire vuol dire dover ricominciare l’intera area daccapo, a meno che durante il percorso non abbiamo trovato qualche scorciatoia.

Lungo l’avventura collezioneremo armi, Occulti (incantesimi con vari effetti, coi quali sarà possibile attaccare da lontano i nemici) e oggetti che ci aiuteranno a incrementare i nostri Parametri e renderanno la nostra vita più semplice. Accanto a ogni statua di salvataggio ce ne sarà sempre una che ci permetterà di salire di livello, attraverso quattro specifiche Capacità di Crescita:

  • Vitalità: Permetterà di aumentare la barra della vita.
  • Forza: Applicato agli attacchi fisici con asce, spade, spadoni e lance.
  • Mente: Aumenterà la portata della barra che indica l’attacco magico, incrementando anche il danno inflitto.
  • Attività: Statistica fondamentale, che influenzerà la barra della stamina, di grandissimo aiuto in molte battaglie.

Per incrementare questi valori sarà necessario spendere Karma, la valuta del gioco rilasciata dai nemici una volta sconfitti, i quali potrebbero fornire anche oggetti e aumentare la nostra MP, barra di stato utile per l’utilizzo del Colpo Mortale. Inoltre, per aumentare gli Attributi offensivi e difensivi, potremo potenziare ogni singolo punto attraverso il menu principale, in cambio di Pietre Taglia Sigilli.

I dungeon

Parlando delle mappe, seppure 3000th Duel sia un gioco a scorrimento orizzontale, 300 luoghi interconessi sono veramente tanti e i percorsi non saranno sempre lineari: troveremo tante deviazioni di percorso, e alcune condurranno anche verso luoghi segreti.

Alcuni mostri sparsi per le mappe saranno poco reattivi nel contrattacco e saranno nostre facili prede, altri potranno essere veramente fastidiosi, volando e attaccando da lontano; tuttavia, quasi tutti saranno molto ripetitivi, e spesso ci ritroveremo davanti riproposizioni dello stesso mostro affrontato precedentemente, ma con poteri diversi. Il vero pericolo proviene dai boss, e alcuni presenteranno davvero un bel design: non vanno presi alla leggera e bisognerà sfruttare ogni minimo momento in cui le loro difese saranno abbassate. Questi vanno anche affrontati in due fasi: quella iniziale, la più facile e calma, e la seconda, in cui il boss avrà un “risveglio” e i suoi attacchi diventeranno più distruttivi e veloci.

Dettagli tecnici

La grafica del gioco, seppur abbastanza “giocattolosa“, non sarà mai fuori luogo e ci trasmetterà una sensazione piacevole, spesso coperta dall’azione del gioco. Le animazioni sono ben elaborate, andando avanti se ne potranno vedere parecchie e diverse, ma sempre rese in maniera ottima. Non si può dire la stessa cosa del comparto audio, non sempre adeguato alla situazione, ma orecchiabile. Anche le armi avranno dei suoni differenti a seconda di cosa si sta usando.

3000th Duel è giocabile esclusivamente in single player, e non ha nessuna funzione online. Il titolo può essere giocato fluidamente sulla console ibrida, sia in modalità docked che portatile. Per la recensione è stata usata una Nintendo Switch Lite, che si è dimostrata capace di reggere qualunque situazione, anche quando più elementi ed effetti grafici erano presenti su schermo. Nessuna delle funzionalità della Switch come il touch screen o il motion control è utilizzabile in gioco, che necessita solamente l’utilizzo dei tasti tradizionali.

Conclusioni

Nel complesso, 3000th Duel è un gioco ben fatto, che sta bene su Nintendo Switch e riesce a dare il suo meglio senza particolari problemi. Certo, non è un titolo per chi cerca il relax, ma se si vuole un pizzico di adrenalina il gioco può dire la sua. L’unione tra ambienti metroidvania e gameplay alla souls non è affatto male.

Potete trovare 3000th Duel sull’eShop di Nintendo Switch in offerta di lancio al prezzo di 9,99€.

Voto: 7.5

Pro
Una buona difficoltà rende il gioco divertente.
Design bene elaborati.
Buon comparto grafico.
Contro
Nemici ripetitivi e certe volte prevedibili.
Scelta musicale non sempre adeguata.
Sviluppo di trama molto lento.

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